{"id":753,"date":"2018-05-11T19:13:52","date_gmt":"2018-05-11T17:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=753"},"modified":"2018-05-11T19:13:52","modified_gmt":"2018-05-11T17:13:52","slug":"anna-k-valerio-dopo-il-caos-la-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/05\/11\/anna-k-valerio-dopo-il-caos-la-bellezza\/","title":{"rendered":"Anna K. Valerio. Dopo il caos la bellezza"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 90px\">La frase che, in un sol colpo, meglio potrebbe sintetizzare profilo umano e intellettuale di Anna K. Valerio la ricaviamo dalla parte finale della sua biografia, scritta in terza persona: \u00ab&#8230;intanto, ha messo al mondo quattro figli, dai quindici anni ai dieci mesi\u00bb. Perch\u00e9 questa filologa classica, \u00e8 un unicum nel panorama contemporaneo. Scrive e si occupa di cultura nel senso pi\u00f9 ampio del termine ma \u00e8 distante dai radar del mainstream. Lontana dai salotti proprio perch\u00e9 altrimenti difficile diverrebbe, per lei, inseguire con uguale trasporto e intensit\u00e0 letteratura, arte e meta-politica mantenendo fede a quelli che un tempo venivano chiamati \u2018valori di riferimento\u2019.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Ha scritto per le pagine culturali del quotidiano <em>L\u2019Arena<\/em>, ha pubblicato una raccolta di saggi nietzschiani (<em>Per grazia, con grazia<\/em>, Ar, 2004), inaugurato la collezione di <em>Calligrafia erotica<\/em>\u00a0dal titolo \u201cLe librette di controra\u201d nel 2005 e l\u2019anno dopo, con la sorella Silvia, ha firmato il romanzo <em>Non ci sono innocenti<\/em>. In queste policrome attivit\u00e0 si \u00e8 sempre misurata con temi e autori poco frequentati. Come una esploratrice solitaria, grazie a scritti che hanno lo splendore e la durezza della pietra capace di riscaldare i sensi o di farci perdere completamente nella caverna della modernit\u00e0 pi\u00f9 tetra, ha percorso e precorso strade poco setacciate.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/vvvvvvvvvvvvvvvvv.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-754\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/vvvvvvvvvvvvvvvvv-240x300.jpg\" alt=\"vvvvvvvvvvvvvvvvv\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/vvvvvvvvvvvvvvvvv-240x300.jpg 240w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/vvvvvvvvvvvvvvvvv.jpg 578w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\n<p style=\"padding-left: 90px\">Da qualche settimana \u00e8 uscito il suo ultimo libro, <em>Maravigliosamente<\/em> (Edizioni di Ar, p.85, euro 11) che intreccia sue passioni e interessi attraverso una scrittura diretta e senza fronzoli, e capace perci\u00f2 di pulsare tra la critica sociale e l\u2019esegesi letteraria, le questioni etiche e le inezie politiche.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\n<p style=\"padding-left: 90px\"><strong>Il titolo,<\/strong><strong> utilizzato anche nell\u2019esergo all\u2019inizio del libro (\u00abMaravigliosamente\/ un amor mi distringe&#8230;\u00bb, J<\/strong><strong>acopo da Lentini), offrirebbe la stura a voli pindarici di qualunque tipo e, invece, in alcuni capitoli ti soffermi anche su sciagurati argomenti di cronaca come \u00abl\u2019omicidio-vendetta di Vasto\u00bbo \u00abil sedicenne suicida di Lavagna\u00bb. C\u2019\u00e8 una relazione tra la \u00abmaraviglia\u00bb e il tragico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0La \u00abmaraviglia\u00bb \u00e8 un meraviglioso sentimento antico. Ha la grande complessit\u00e0 \u2013 o potrei dire anche la complessa grandezza \u2013 delle idee e dei sentimenti antichi. \u00abMaraviglia\u00bb non \u00e8 un semplice stupore lieto da fumetto rosa. \u00c8 un sentimento vertiginoso, che ci insegna che c\u2019\u00e8 qualcosa di ulteriore rispetto alla dimensione mondana e ci attira verso l\u2019abisso del mistero. Misteriosissimo il sangue di luce \u2013la giovinezza infinita, sospesa \u2013, che si intravede nel marmo della Madonna della Piet\u00e0 di Michelangelo. Misterioso il mondo quando, nelle sue tragedie, ci appare come un nodo in gola da sciogliere in lacrime di compassione \u2013 no, di comprensione. Misteriosa la pura bellezza. Misterioso il vero sapere. \u00a0Le parole razionali e le leggi della tecnica non bastano certo a definirli.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>A proposito di decadenza e di meschinit\u00e0 quotidiane, tu scrivi: \u00ab<\/strong><strong>A questi ragazzini, se volessimo salvarli, andrebbero strappati di mano sigarette, cellulari, bottiglie di alcolici e superalcolici, motorini e motorette (come ai loro genitori i conti all\u2019estero, le bustarelle, le clientele, i favoritismi, gli scambi, la cocaina, le scampagnate a Dubai, le creme idratanti per lui e le manette sadomaso per lei, i posti di potere immeritati, le leggi \u2018fragili\u2019 \u2013 o complici \u2013, il \u201cpensiero debole\u201d). Strappati di mano \u2013 subito e senza dolcezza ipocrita. Tolti gli alibi dei diplomini, degli Erasmus, delle vacanze studio. Poste regole chiare e infrangibili\u00bb. Credi sia ancora possibile un cambio di rotta di questo tipo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0Il possibile lo decidiamo noi. Ognuno di noi pu\u00f2 tendere un agguato alla storia. Certo, occorrono volont\u00e0 ed energia. E un\u2019intelligenza capace di entusiasmo. Perch\u00e9 le regole da dare ai ragazzi devono essere \u00abchiare e infrangibili\u00bb, ma non grevi, non mortificanti, non contrarie al ritmo della vita. Devono palpitare, fremere. \u00abLa frase deve avere la durezza della pietra e il fremito del ramo\u00bb. Enunciando questa regola estetica, G\u00f3mez D\u00e1vilaci regala un preziosissimo consiglio etico.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>Il sottotitolo \u00e8 \u00abAmore. Vita. Politica\u00bb. Come (e se) si intrecciano nella tua esistenza queste tre parole?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0Nella mia (pazza) esistenza, sono sinonimi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>Nel paragrafo sul <em>Giappone eroico<\/em> inviti a cogliere la bellezza nelle cose semplici: \u00ab<\/strong><strong>Prima di arrivare ai sette (o ai quarantasette leggendari) samurai, bisognerebbe aver capito che non si pu\u00f2 pi\u00f9 restare ottusi nella solita indifferenza dopo aver visto una fioritura di ciliegi\u00bb. Sei sicura che, come \u2018moderni\u2019, siamo ancora capaci di percepire tutto questo? Di \u2018sorprenderci\u2019 per una fioritura di ciliegi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0La modernit\u00e0 \u00e8 fatta di troppe parole e troppe pretese. La bellezza \u00e8 invece essenziale e generosa. La modernit\u00e0 ci rende capricciosi e ottusi, ci abitua all\u2019eccitazione e non alla sensibilit\u00e0, ci rende reattivi solo di fronte alla perversione. E ci lascia depressi. L\u2019unica soluzione, a questo punto, \u00e8\u2026 innamorarsi. Sarebbe un grande guaio politico se la destra si facesse fregare l\u2019amore, l\u2019eroismo singolare pi\u00f9 potente e pi\u00f9 possibile, dalla sinistra. L\u2019innamorato \u00e8 un collezionista di meraviglia. Tutto \u2013la luna, i fiori di ciliegio, il profumo del glicine, la poesia, ma anche le pi\u00f9 estreme trovate geniali dell\u2019arte pop \u2013 gli sembra un\u2019occasione di contemplazione appassionata, una specie di omaggio da poter offrire.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>E come pensi si possa difendere la bellezza&#8230; con quali strumenti pratici?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0No, le armi no. I musei neanche. Libri? S\u00ec, ma devono essere vivissimi, abbaglianti. Mi viene da dire che la bellezza \u00e8 indifendibile. Ma ci \u00e8 continuamente davanti per invitarci.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>Scrivi di Sciascia, di G\u00f3mez D\u00e1vila e di Leopardi ma poi anche della \u2018quasi\u2019 sconosciuta Antonia Pozzi e di Pierluigi Cappello. In effetti, tutto il libro \u00e8 percorso anche da nomi ignoti ai pi\u00f9 o, almeno, poco battuti dalla critica contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0Ho cercato i migliori. Che spesso non sono tanto bravi a fare dell\u2019autopromozione e cos\u00ec sono \u2018quasi\u2019 sconosciuti. Ma superbamente indispensabili. Il tocco delle dita di Antonia Pozzi o Pierluigi Cappello, capaci di estrarre dal concitato rumore del dire quella parola perfetta, e poi quella, e poi l\u2019altra, l\u00e0, magari un monosillabo\u2026 Non \u00e8 questa la sensibilit\u00e0 che ci permetterebbe di \u201cdisbrogliare\u201d (dice Montale), di sciogliere il viluppo del caos?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>Incroci nomi ma anche sentieri poco battuti. Nel paragrafo <em>Sull\u2019eugenetica tradizionale<\/em> scrivi in maniera perentoria che intorno ad essa si sviluppano \u00ab<\/strong><strong>proposte indecenti quali l\u2019utero in affitto, negazione del rischioso, eroico, teurgico splendore della generazione. Resa al capriccio \u2018isterico\u2019 che si finge umano\u00bb. Siamo andati troppo oltre?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0Non so se chi lotta per l\u2019utero in affitto abbia mai messo il proprio utero a disposizione della generazione. Perch\u00e9, se cos\u00ec fosse, saprebbe bene che cosa significa. Significa mescolare, in quel buio, sangue e destino, i vivi e i morti, il passato e il futuro. Significa che quello che ti succede come madre si riverbera nel tuo utero e passa al bambino, anche senza la mediazione del cordone ombelicale. Tremila anni fa, l\u2019Ayurveda aveva ben presente questo nesso, e la sua delicatezza, e le indicazioni che offriva alle aspiranti madri (ma anche agli aspiranti padri) sono le pi\u00f9 preziose che una gestante possa conoscere. Si sono conservate solo nelle culture tradizionali. Il premio Nobel Rigoberta Mench\u00fa raccontava che al settimo mese di gravidanza usciva nei campi e stava a contatto con la natura per insegnare al suo bambino la vita che lei viveva.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0<strong>Ma credi sia possibile tornare indietro? Nel libro citi pi\u00f9 volte Heidegger il quale ha scritto pagine decisive sulla Tecnica, pur tuttavia asserendo che essa non si fermer\u00e0 pi\u00f9 davanti a nulla. Hai ancora fiducia nel \u2018rinsavimento\u2019 della umanit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0L\u2019umanit\u00e0 si trover\u00e0 un giorno (s)travolta dalla nostalgia. E l\u00ec si riscoprir\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\"><strong>Mi spieghi perch\u00e9 hai inserito uno scritto su Matteo Salvini?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\u00a0Lo scritto su Salvini \u00e8 solo un\u2019occasione per ricordare ai politici attuali che quello del demagogo \u00e8 un potere impotente. Sarebbe cos\u00ec facile, invece, oggi, sognare la politica, interpretare il futuro. Io comincerei dalla scuola. Con la respirazione bocca a bocca\u2026 Europa s\u00ec, Europa no mi sembra una questione di importanza molto minore, quasi banale. I problemi connessi con l\u2019emergenza migratoria vanno affrontati con pacatezza, andando a vedere sul campo come funziona ora la macchina dell\u2019accoglienza, che, come mi riferisce chi la conosce da vicino, fa acqua da tutte le parti. E se proprio si vuole fare la guerra alla mafia, beh, si guardi alla mafia, cos\u00ec italiana, delle amicizie, degli scambi di favori, a questa colla che appiccica le ali del merito come fa il petrolio con quelle dei cormorani.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">\n<p style=\"padding-left: 90px\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La frase che, in un sol colpo, meglio potrebbe sintetizzare profilo umano e intellettuale di Anna K. Valerio la ricaviamo dalla parte finale della sua biografia, scritta in terza persona: \u00ab&#8230;intanto, ha messo al mondo quattro figli, dai quindici anni ai dieci mesi\u00bb. Perch\u00e9 questa filologa classica, \u00e8 un unicum nel panorama contemporaneo. Scrive e si occupa di cultura nel senso pi\u00f9 ampio del termine ma \u00e8 distante dai radar del mainstream. Lontana dai salotti proprio perch\u00e9 altrimenti difficile diverrebbe, per lei, inseguire con uguale trasporto e intensit\u00e0 letteratura, arte e meta-politica mantenendo fede a quelli che un tempo venivano [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/05\/11\/anna-k-valerio-dopo-il-caos-la-bellezza\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1086,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[37074,47],"tags":[259321,259322,259323],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/753"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1086"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":755,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/753\/revisions\/755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}