{"id":770,"date":"2018-05-28T09:44:21","date_gmt":"2018-05-28T07:44:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=770"},"modified":"2018-05-28T09:44:21","modified_gmt":"2018-05-28T07:44:21","slug":"unestate-di-ordinaria-follia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/05\/28\/unestate-di-ordinaria-follia\/","title":{"rendered":"Un&#8217;estate di ordinaria follia"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 90px\">Potrebbe essere l\u2019estate pi\u00f9 divertente, scombinata e sorprendente degli ultimi 70anni. Potremmo davvero metterci seduti comodi in poltrona, degustando caldi pop-corn, come disse il Signore di Rignano sull\u2019Arno, se non fosse che a pagare questo caos etero gestito saremo noi tutti, italiani pi\u00f9 o meno inconsapevoli della sceneggiatura, pi\u00f9 o meno inaciditi e faziosi, disillusi o impegnati, astensionisti o militanti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Potremmo goderci questa vorticosa e infinita campagna elettorale, senza le stranianti e narcotiche tirate di oppio che offre quel grande rito collettivo dei mondiali di calcio che, peraltro, non ci vedranno partecipi, se non fosse che materia del dibattito sono le nostre vite.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">E allora vale la pena sottolineare alcuni punti. Tirare le somme di quanto accaduto fino ad ora e segnalare quanto ci attende per l\u2019immediato futuro. Perch\u00e9 qualunque convincimento o posizione si possa assumere, i fatti restano inquietanti e segnalano l\u2019approdo verso un punto di non ritorno, una fase totalmente nuova della politica, del rapporto tra le istituzioni nazionali, tra queste e quelle internazionali, e anche rispetto alla strutturazione del consenso elettorale e alla gestione del malcontento e della rabbia sociale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/di-maio-salvini-mattarella-993837.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/di-maio-salvini-mattarella-993837-300x172.jpg\" alt=\"di-maio-salvini-mattarella-993837\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/di-maio-salvini-mattarella-993837-300x172.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/05\/di-maio-salvini-mattarella-993837.jpg 742w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px;text-align: left\">\n<p style=\"padding-left: 120px;text-align: left\">\n<p style=\"padding-left: 120px;text-align: left\">\n<p style=\"padding-left: 120px;text-align: left\">\n<p style=\"padding-left: 120px;text-align: left\">\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">1)Torneremo al voto. Al pi\u00f9 presto a settembre, oppure nel giro di un anno. Nella storia repubblicana mai si era verificato un evento di tal genere che pu\u00f2 pure non dire nulla, silenziato dal perenne fracasso della dialettica politica, ma certamente avr\u00e0 una serie di ripercussioni indirette di non poco conto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;text-align: left\">2) Ci ritroveremo in una campagna elettorale con toni ancor pi\u00f9 duri e, nonostante qualche leader abbia assicurato di non voler sobillare oltre misura le piazze, la fibrillazione toccher\u00e0 livelli altissimi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">3) La \u2018messa in stato d\u2019accusa\u2019 del Presidente della Repubblica \u00e8 un altro carico da \u2018novanta\u2019 su un equilibrio politico-istituzionale che, a definirlo, teso si rischia di essere cauti e leggeri fino al ridicolo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">4) Qualunque indicazione, consiglio, vignetta, articolo, dichiarazione o comunicato stampa proveniente dall\u2019estero sar\u00e0 \u2013 almeno in questa fase &#8211; visto come una infame intrusione e perci\u00f2, per qualche mese, taglieremo ogni cordone ombelicale col resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">5) L\u2019indicazione di Cottarelli, un minuto dopo il fallimento del professore Conte, contribuisce a rendere ancor pi\u00f9 controversa la posizione di Mattarella. In primo luogo, perch\u00e9 chiunque ora si star\u00e0 chiedendo se egli avesse gi\u00e0 pronto il nome e quindi lo avesse pre-allertato mentre pure erano in corso colloqui con Di Maio e Salvini. In secondo luogo, conoscendo le posizioni di Cottarelli, \u2018ideologicamente\u2019 contrarie se non opposte a quelle presentate da Lega e Cinque Stelle nel loro Contratto di governo, fa ancora pi\u00f9 rumore il fatto che la scelta possa essere caduta proprio su di lui.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">6) Le alleanze politiche per le prossime elezioni non sono chiare e, nemmeno se lo fossero, potremmo fidarci, visto quello che \u00e8 successo dal 4 marzo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">7) Le scorse elezioni hanno visto tutti i competitor debordare nelle promesse rasentando in non pochi casi l\u2019utopia. Le prossime faranno un \u2018salto di qualit\u00e0\u2019. Tranceranno di netto le questioni nostrane e si focalizzeranno sull\u2019Euro, sull\u2019Europa, sui burocrati di Bruxelles. Forse, non sar\u00e0 un male perch\u00e9, almeno per una volta, il tema del rapporto con i partner europei sar\u00e0 analizzato con una certa ossessiva puntigliosit\u00e0 e in ogni sua piega. Ma tutto il resto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Potrebbe essere l\u2019estate pi\u00f9 divertente, scombinata e sorprendente degli ultimi 70anni. Potremmo davvero metterci seduti comodi in poltrona, degustando caldi pop-corn, come disse il Signore di Rignano sull\u2019Arno, se non fosse che a pagare questo caos etero gestito saremo noi tutti, italiani pi\u00f9 o meno inconsapevoli della sceneggiatura, pi\u00f9 o meno inaciditi e faziosi, disillusi o impegnati, astensionisti o militanti. 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