{"id":799,"date":"2018-07-05T18:20:26","date_gmt":"2018-07-05T16:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=799"},"modified":"2018-07-05T18:21:29","modified_gmt":"2018-07-05T16:21:29","slug":"sul-rolling-stone-il-manifesto-dei-personaggetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/07\/05\/sul-rolling-stone-il-manifesto-dei-personaggetti\/","title":{"rendered":"Sul Rolling Stone, il Manifesto dei \u00abpersonaggetti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/07\/img_lancio_sito.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-801\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/07\/img_lancio_sito-300x191.jpeg\" alt=\"img_lancio_sito\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/07\/img_lancio_sito-300x191.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/07\/img_lancio_sito-1024x652.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/07\/img_lancio_sito.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px\">Il Manifesto di intellettuali e artisti da operetta contro Salvini spiazza, ma non merita pi\u00f9 di qualche superficiale rigo di commento.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px\">Si pensava avessero preso coscienza del malessere collettivo (che poi, pu\u00f2 pure tramutarsi nella misera lotta per il quotidiano consenso politico, in demagogia populistica, e in contesa per un punto in pi\u00f9 di sondaggio&#8230; ma rimane pur sempre malessere) e invece non \u00e8 stato cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Perch\u00e9 Salvini c\u2019entra poco. Sta cavalcando (e in parte agitando) un\u2019onda che montava da tempo. Se non ci fosse stato lui, l\u2019avrebbe cavalcata qualcun altro. Ma l\u2019onda era gi\u00e0 partita e strutturatasi intorno ad una insostenibile crisi sociale, economica, culturale, di valori. Invece, queste marionette da avanspettacolo sono scontate e ripetitive, chiuse in una torre eburnea che inizia ad emanare effluvi fetidi all\u2019esterno. Una compagnia di giro incancrenita intellettualmente e priva di ogni connessione sentimentale col Paese reale e, a questo punto, ritengo anche col vicino di casa, col fruttivendolo, col barista, col \u00abcittadino qualunque\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Non hanno contezza di nulla, nemmeno del loro ego smisurato (ma cosa hanno &#8216;prodotto&#8217; di cos\u00ec rilevante per la cultura italiana, Costantino della Gherardesca, Francesca Michielin, Motta, Marco D\u2019Amore?), a cui verrebbe da affibbiare l\u2019epiteto sprezzante utilizzato dal Crozza-De Luca quando, con tono finto dimesso, ripete con capo chino su un lato della spalla: \u00abpersonaggetti, sono dei miseri personaggetti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Perch\u00e9 sono maschere di una squallida commedia dell\u2019arte che non ha nulla della nobilt\u00e0 di un Plauto o di un Terenzio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">E per fortuna che, non pochi di essi, vista la statura intellettuale minima, sono privi di quel livore torvo e della potenza mediatica dei salottieri\u00a0<em>radical<\/em> ma violenti dei decenni passati che, dal commissario Calabresi in poi, combinarono guai abbastanza seri.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Questi, in fin dei conti, sono innocui \u00abpersonaggetti\u00bb che invocano nel loro <em>Manifesto<\/em> su Rolling Stone, \u00abuna societ\u00e0 libera, aperta, solidale\u00bb. Dei <em>von Hayek de no&#8217; altri<\/em>!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Ma poi, a ben intendere, una societ\u00e0 libera non \u00e8 proprio una societ\u00e0 dove tutti possano esprimere la loro opinione? Dove si confuti \u2018liberamente\u2019 il pensiero di una maggioranza o di una minoranza senza per questo essere accusati di lesa maest\u00e0?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Alla fine, in questo manifestuncolo ribadiscono di \u00abnon voler essere complici di quanto sta accadendo e delle scelte dell\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Eppure, non sono complici di quanto sta accadendo ora. Nessuno addossa loro delle responsabilit\u00e0 sul presente. Per carit\u00e0!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Sono invece complici e colpevoli di tutto quanto \u00e8 accaduto finora.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Complici di questa demoniaca moda di comprare bambini al mercato della volutt\u00e0 e del narcisismo per soddisfare omogaudenti; complici della crisi e della decadenza identitaria collettiva e individuale, figlia di tutti gli spurghi ideologici di un sessantotto perenne che insieme al \u00abpadre\u00bb ha seppellito anche l\u2019idea stessa di l\u2019autorit\u00e0, di disciplina, di ordine sociale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">Complici della distruzione dell\u2019idea comunitaria e della famiglia, del buon senso e dell\u2019amor patrio, della solidariet\u00e0 reale in cambio della finta fratellanza universale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px\">E complici di un lassismo che si confonde con la libert\u00e0 ma che ne \u00e8 solo una parvenza maligna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Manifesto di intellettuali e artisti da operetta contro Salvini spiazza, ma non merita pi\u00f9 di qualche superficiale rigo di commento. Si pensava avessero preso coscienza del malessere collettivo (che poi, pu\u00f2 pure tramutarsi nella misera lotta per il quotidiano consenso politico, in demagogia populistica, e in contesa per un punto in pi\u00f9 di sondaggio&#8230; ma rimane pur sempre malessere) e invece non \u00e8 stato cos\u00ec. Perch\u00e9 Salvini c\u2019entra poco. Sta cavalcando (e in parte agitando) un\u2019onda che montava da tempo. Se non ci fosse stato lui, l\u2019avrebbe cavalcata qualcun altro. 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