{"id":843,"date":"2018-09-25T17:57:55","date_gmt":"2018-09-25T15:57:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/?p=843"},"modified":"2018-09-25T17:57:55","modified_gmt":"2018-09-25T15:57:55","slug":"il-cancro-fa-schifo-cara-toffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/2018\/09\/25\/il-cancro-fa-schifo-cara-toffa\/","title":{"rendered":"Il cancro fa schifo, cara Toffa"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 120px\">L\u2019era della spettacolarizzazione dei desideri pi\u00f9 intimi e delle verit\u00e0 inconfessabili ha pervaso ogni aspetto del vivere civile. Le civilt\u00e0 antiche fissavano dei paletti reali e metaforici oltre i quali entrava poi in gioco l\u2019impenetrabile perimetro dell\u2019indicibilit\u00e0 e della sacralit\u00e0. Ora invece anche la morte e la malattia pi\u00f9 crudele sembrano fuscelli da piegare al dozzinale dibattito.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Questa premessa che pu\u00f2 apparire distonante \u2013 ma non lo \u00e8 \u2013 mi \u00e8 utile per dire che Nadia Toffa sta esondando da tempo. Risulta urticante tutto ci\u00f2 che profferisce in merito al cancro, al fatto che sia \u00abun dono\u00bb e che vada affrontato con la medesima baldanza e sicumera di chi si accinge a fare una corsa di atletica o una gita in montagna nel fine settimana. Comprensibile il suo desiderio di esternare al mondo la voglia di vivere, la forza intima scoperta dopo che i medici le hanno rivelato questa schifosa presenza. Come non compatirla e avere contezza del fatto che la sua irredimibile vitalit\u00e0 la porti a traslare un sentimento personale in un vademecum per la vita di tutti. Forse \u00e8 carica di buone intenzioni&#8230; chiss\u00e0&#8230; ma sembra voler istruire un protocollo dei sentimenti e delle sensibilit\u00e0 per tutti quanti noi, allo stregua di quanto fanno i medici con i pazienti. Ma non funziona cos\u00ec!<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Il dato non trascurabile \u00e8 che ad assegnare tutte queste aggettivazioni zuccherose per un morbo, appunto schifoso, \u00e8 un personaggio pubblico le cui dichiarazioni hanno un impatto pi\u00f9 potente rispetto al comune cittadino. Le sue frasi, cos\u00ec come quelle di chiunque altro passi per quindici minuti in quella dannata scatola, detonano di una inaudita intensit\u00e0 e non sono comprimibili. E allora risulta fastidioso, se non addirittura seccante, il fatto che ella voglia schematizzare il dolore e codificare la battaglia in schemi prestabiliti la quale, invece, \u00e8 sempre personale e familiare, ripetendo con socratica fermezza: \u00ab\u00e8 un dono\u00bb, \u00ab\u00e8 una argomento tab\u00f9\u00bb, \u00abva affrontato col sorriso\u00bb, \u00abnon cambia la vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/09\/6ad5a6df-7280-48e5-82ee-e90f10899783.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-845\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/09\/6ad5a6df-7280-48e5-82ee-e90f10899783-300x169.jpg\" alt=\"6ad5a6df-7280-48e5-82ee-e90f10899783\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/09\/6ad5a6df-7280-48e5-82ee-e90f10899783-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/09\/6ad5a6df-7280-48e5-82ee-e90f10899783-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/iannone\/files\/2018\/09\/6ad5a6df-7280-48e5-82ee-e90f10899783.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">\n<p style=\"padding-left: 120px\">Tutte sciocchezze. O almeno tutte verit\u00e0 aderenti alla sua vita personale che nessuno si permetterebbe di contestare. Ma sempre verit\u00e0 parziali, di un singolo individuo, per una personale esperienza. Perch\u00e9 ve ne sono tanti, troppi, che affrontano tale calvario e nessuno di essi utilizza il termine\u00abdono\u00bb, anzi maledicono e stramaledicono quell\u2019attimo in cui il medico ha diagnosticato la malattia. Quel momento in cui un brivido freddo \u00e8 corso lungo la schiena e, tremolanti, subito dopo, hanno manifestato una esplosione di rabbia tramutata in un oceano di sudore che ha impregnato ogni indumento. Quel momento in cui si rivedono come in un flashback le immagini di una vita, le carezze di una madre o di un figlio, o peggio ancora quelle non date e le parole non dette. Nei casi pi\u00f9 tremendi, proprio un attimo dopo la terrificante sentenza, si inizia gi\u00e0 a far di conto, a quanto resta da godere della vicinanza e dell\u2019amore del familiare. E poi il pianto. S\u00ec, il pianto, le grida e magari pure i pugni contro ogni cosa si mostri alla vista.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Certo, vi sono momenti in cui bisogna reagire, questo \u00e8 assodato. Ma il buon Dio (se esiste) ci ha dato la forza per farlo, con diverse intensit\u00e0 e gradi di accettazione, tanto che nessuno, alle parole definitive e perentorie di un medico, si \u00e8 dichiarato pilatescamente sconfitto e prendendo il malato per un braccio lo abbia spartanamente lanciato da un monte. In rarissimi casi ci si \u00e8 lasciati andare mentre solitamente tutti combattono, con le forze morali, fisiche ed economiche a disposizione.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Non ne hai azzeccata una, cara Toffa. Il cancro non \u00e8 assolutamente un dono perch\u00e9 \u00e8 un male che strappa le carni e l\u2019anima, traumatizza le famiglie e, in non pochi casi, impone una data di scadenza \u2013 come uno yogurt &#8211; alla persona che pi\u00f9 ami su questa terra. E non \u00e8 un argomento tab\u00f9: intere zone del nostro paese, penso alla mia Terra dei Fuochi, sono devastate dal fenomeno ed \u00e8 terrificante e costante presenza.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">Vuoi spiattellare il tuo sorriso appiccicandolo al dolore, ma dovresti sapere che non va imposto come un dogma perch\u00e9 la quasi totalit\u00e0 delle persone passa il tempo a dilaniarsi nell\u2019antica e penosa domanda (\u00abperch\u00e9 \u00e8 capitato proprio a me?\u00bb) e ne ha tutto il diritto di farlo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">E infine, come fai a dire che non cambia la vita? La cambia, eccome! Innanzitutto, nelle cose pratiche. Nei viaggi in ospedale, nei turni di chemio, nel contatto continuo con medici e infermieri e, in specie, con altri malati, magari bambini, e nel fatto che ti devi sottoporre ad obblighi sanitari da rispettare, pena la tua stessa vita. Non puoi scegliere autonomamente cosa fare (&#8230; perch\u00e9 non sei mica dal fruttivendolo), ed insieme a te non possono farlo i tuoi familiari che soffrono in silenzio. Non puoi progettare il futuro e devi ripiegarti sul presente immediato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">E poi la cambia nello spirito. Viene messa a dura prova la capacit\u00e0 di sopportazione di ognuno, la forza di reazione e soprattutto, per chi crede, l\u2019intensit\u00e0 e la profondit\u00e0 della fede. Non vi \u00e8 infatti altro momento in cui l\u2019Assoluto e l\u2019inerme umano sono pi\u00f9 vicini, in cui l\u2019ignoto si scontra con la pi\u00f9 misera e terrena delle ferite carnali.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 120px\">E allora, ti comprendiamo solo perch\u00e9 \u00e8 evidente che tu stia approntando una sorta di terapia psicoanalitica. Un modo come un altro per depotenziare il dolore e, attraverso la condivisione mediatica, tentando di disperdere in mille rivoli tristezze e malinconia, dolori e sofferenze atroci. Non dico che stai mettendo in piedi un Grande Truman Show, perch\u00e9 sembri sincera. Per\u00f2 sei talmente carica di forza di vivere che non ti accorgi che queste battaglie non sono un format televisivo e si possono combattere in mille modi. Ma raramente col tuo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019era della spettacolarizzazione dei desideri pi\u00f9 intimi e delle verit\u00e0 inconfessabili ha pervaso ogni aspetto del vivere civile. Le civilt\u00e0 antiche fissavano dei paletti reali e metaforici oltre i quali entrava poi in gioco l\u2019impenetrabile perimetro dell\u2019indicibilit\u00e0 e della sacralit\u00e0. Ora invece anche la morte e la malattia pi\u00f9 crudele sembrano fuscelli da piegare al dozzinale dibattito. 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