Dignità è la parola più utilizzata oggi per commentare il no greco all’Europa. Sì, bravi, moto d’orgoglio, al diavolo i diktat della Troika, dagli alle banche, libertà, democrazia e avanti di populismo a fiumi.

Quanto sono dignitosi questi greci che hanno votato no alle garanzie richieste dai creditori per continuare ad essere credibili e ricevere ulteriori soldi a scrocco.

Tanto dignitosi quanto un imprenditore che entra in un consorzio Confidi, paga una quota minima, falsifica i bilanci, grazie alle garanzie degli altri consorziati ottiene prestiti a ottime condizioni, poi spende tutto in peripatetiche e ouzo e quando arriva il momento di restituire i soldi dice: “Oxi. No, non ho soldi, pagate voi per me con il patrimonio del Confidi, ma non mi potete cacciare dal consorzio e non darmi più un centesimo. Io sono tanto degno, devo continuare a foraggiare le peripatetiche, mi rifiuto di sottostare alle vostre condizioni, tagliatemi il debito e prestatemi altri soldi che forse vi restituirò tra 20 anni, ma senza darvi nessuna garanzia”.

Allora, caro greco, tu sei davvero tanto degno nella tua povertà, e allora restaci. Dovevi fallire già anni fa, ti abbiamo concesso un bel concordato preventivo, abbiamo ristrutturato il tuo debito, non hai fatto niente per risollevare la tua azienda e oggi, bello mio, sei in bancarotta. Succede. C’è tanta dignità anche negli imprenditori falliti. Sai?

Ora che hai dimostrato di essere tanto degno, esci dall’Euro, mica dall’Europa, ci mancherebbe. Ti stampi la tua bella dracma, poi vai in giro come fanno tutti i Paesi del mondo a cercare chi ti concede altri prestiti. Garantisci con la dignità dei tuoi cittadini. Loro producono tante belle cose e offrono tanti bei servizi, guadagnano, fai pagare le tasse e prometti che con quello che ricavi ci paghi le spese e rimborsi i prestiti. Sai? Funziona così in tutto il mondo. Si chiama credibilità.

Cosa mi dici, greco? Le tasse sono troppo alte e vengono usate tutte per spese improduttive? Hai tanti dipendenti pubblici da sostenere per garantire i voti ai comunisti al potere? Hai tanti pensionati ragazzini e parassiti vari da mantenere? Non hai abbastanza PIL per avere entrare fiscali sufficienti? Per questo nessuno crede più alle tue promesse e non ti fanno credito? Succede. Si fallisce. C’è tanta dignità nel fallimento. Sai?

Ora, greco, visto che sei tanto dignitoso, te ne esci dall’euro senza tante storie, ricominci ad utilizzare la dracma, che il fiero Stato sovrano greco ricomincia a stampare e vedi se qualcuno la prende per buona, se ti danno fiducia i fornitori l’accettano e tu ti compri quel che ti pare, se non l’accettano e tu fai la fame puoi sempre provare col baratto. C’è tanta dignità nel baratto. Sai?

Perché ora la BCE e la UE non è che possono far finta di niente e rinegoziare il debito come piace ai greci. Eh no! Perché altrimenti scatta il tana libera tutti. Non è che gli altri Stati hanno scherzato in questi anni per avere un minimo di credibilità. Se va tutto bene e le garanzie del Confidi le coprono tutti i consorziati coi loro soldi, non vedo perché questi d’ora in poi debbano continuare a tenere i conti in ordine. Se passa il concetto che tanto i miei debiti li pagano gli altri, chi me lo fa fare di lavorare per guadagnare?

Si sente parlare tanto a sproposito di egoismo dei tedeschi, ma qui il problema vero è l’egocentrismo e l’individualismo dei greci e di tutti i parassiti che pretendono soldi altrui senza esserseli guadagnati, o in una sola parola avidità. E allora chiariamo che è proprio l’egoismo sociale, quello che ci fa stare uniti in ogni Nazione e pure in Europa.

La principale differenza tra un individualista ed un egoista è tutta in una rinuncia, perché il vero egoista è colui che rinuncia all’appagamento autonomo di un egoismo e condivide con altri le proprie risorse (tempo, energie o beni), per il perseguimento in forma associata degli egoismi di ciascuno, che siano gli stessi a cui ha rinunciato, oppure altri a cui dà un superiore grado di priorità. In realtà, è un investimento di un egoismo attuale in vista del perseguimento di un egoismo ulteriore o successivo di maggior valore.

L’egocentrico poi fa pure peggio perché pretende di soddisfare i suoi interessi, spendere e spandere, a scapito degli altri e pure coi loro soldi.

Perché una società possa, quindi, dirsi positiva da un punto di vista egoistico, il risultato, l’appagamento degli egoismi, ottenuto da ogni membro deve essere superiore a quello che avrebbe ottenuto impiegando le proprie risorse per se stesso. In caso contrario, o si ha uno sfruttamento ingiustificato delle risorse altrui, oppure la società è in perdita e non ha nessuna ragione di esistere, meglio scioglierla. È il principio base dell’egoismo sociale e non è che ora lo possiamo ignorare e far saltare l’Europa solo per l’avidità dei greci.

Perché allora tedeschi, spagnoli, irlandesi, francesi e tutti quelli che devono pagare al posto dei greci giustamente ti dicono: ma chi me lo fa fare di stare in Europa a pagare per queste dignitose zecche che mi succhiano solo il sangue senza darmi nulla in cambio?

L’Italia non la nomino perché non siamo affatto diversi dai greci, avidi, individualisti ed egocentrici che non hanno ancora capito nulla e continuano a pretendere di avere, di sprecare, di spendere, senza dare nulla in cambio. Siamo solo i prossimi della lista.

L’avete voluta la dignità? Ora godetevela senza chiederci più niente.

Perché caro greco, la dignità vera è la dignitas romana, quella per cui ogni romano compiva le gesta più incredibili a gloria propria, ma soprattutto per il bene supremo di Roma, per essere ricordato dai posteri.

E non c’è nessuna dignitas nel fallimento. Sai?

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