Mi diverto a partecipare ai sondaggi che mi invia Roma Capitale. Quest’ultima utilissima indagine dovrebbe servire ad “analizzare la paura del crimine e la percezione del rischio tra i cittadini che vivono e lavorano a Roma, ma anche a esaminare quanti e in qual modo utilizzano le nuove tecnologie nell’affrontare i fattori di rischio e/o nel creare un maggior senso di sicurezza nei contesti urbani”.

Risponderò e scriverò in tempo reale le mie impressioni.

Ora, già dalle premesse mi pare di capire che faranno uno straordinario sondaggio per capire se mi sento più sicura se mi riempiono la città di telecamere. Mi verrebbe da avvisarli subito che mi spaventano di più i crimini che lo Stato farà con la scusa di utilizzare le nuove tecnologie per la mia presunta sicurezza, ma diamogli il beneficio del dubbio.

Prima ancora di cominciare leggo che è pagato con i fondi europei Horizon 2020, ossia i famosi miliardi di soldi che versiamo e che ci tornano indietro in minima parte, non in tasca ai contribuenti ovviamente, ma per pagare progetti utilissimi come questo. Per lo più questi progetti vanno a rendicontazione delle spese sostenute, ossia io ti assegno 100 e tu mi devi dimostrare di aver speso 100 portandomi gli incarichi e le fatture pagate agli amici tuoi, che hai incaricato di scrivere questo utilissimo sondaggio. Ovvio che già questo metodo non sia particolarmente vantaggioso per chi paga, cioè i cittadini europei, perché se Roma Capitale, che notoriamente non ha amici, deve solo rendere conto di aver pagato gli amici è facile capire che non avrà nessun interesse a trattare sul prezzo per avere il miglior servizio, perché se anche risparmiasse qualcosa sul finanziamento otterrebbe solo minori fondi a consuntivo. Questo è il motivo per cui lo Stato italiano è fallito con i finanziamenti agli enti locali basati sulle spese pregresse, ma questa è un’altra storia.

Continuiamo, però, a dargli il beneficio del dubbio e leggiamo insieme cosa avranno prodotto cotante menti.

Già alla prima domanda resto spiazzata dalle risposte multiple:

 

Indagine RM

 

 

E che vuoi che ti risponda? Mi fai paura tu che hai scritto le risposte. Esiste forse una definizione legale riconosciuta di transgender che viene riportata all’anagrafe di Roma? Me la devo essere persa, forse perché è un po’ di tempo che non rinnovo la carta d’identità.

La seconda mi ammalia per la contorsione linguistico-matematica.

Cattura 2

 

Oddio, fammi ricordare. Ero più preparata sull’anno di nascita o su “età”.

Alla terza domanda mi chiedo se ci sia un problema di privacy, ma ne dubito visto che il sondaggio è anonimo, quindi forse la quarta risposta è per quelli che ce l’hanno a morte con lo #statoladro, si sentono cittadini del mondo o magari temono di sembrare razzisti a fare una dichiarazione così pesante.

Cattura 3

 

 

Nella quarta speravo in aiutino Paolo, perché non ho mai certezze e temo di non essere la sola. Già che avete fatto questo po’ po’ di lavoro e siete Roma Capitale magari aggiungere i nomi avrebbe aiutato, ma ho cercato su Google e sono pronta a rispondere correttamente.

Cattura 4

 

Alla quinta mi chiedo se non si siano dimenticati qualcosa, se pensino che il mondo finisca tutto lì, se credano che, che so, non esistano imprenditori o liberi professionisti, o anche solo il mitico “altro” in cui magari i mestieri, anche i più antichi del mondo, possano trovare spazio.

Cattura 5

 

 

La sesta su dove abito è banale, ma mi incuriosisce la settima.

Cattura 7

 

 

Dove vorranno andare a parare? C’è forse una correlazione tra gli adolescenti e il crimine. Ma proseguiamo.

All’ottava e alla nona ancora mi chiedono di contestualizzare il mio “background” con domande banali e confesso che un po’ comincio a stufarmi, ma servirà agli esperti di statistica e proseguo.

Passiamo finalmente alle domande serie sulla sicurezza e devo dire che sono affascinata dalla sottigliezza psicologica dei sondaggisti.

Cattura 9

 

 

Non ho ben chiara quale sia la media d’Italia o di Roma (con paese minuscolo cosa intendete esattamente?), non è detto che viaggi molto, ma c’è sempre il jolly “Non saprei” di riserva, che rende il sondaggio affidabilissimo.

Certo, anche la domanda 12 sarà determinante.

Cattura 10

 

 

Esattamente quanto tempo intendete? Dalla nascita, un paio d’anni, una ventina? La butto là sempre nella famosa media?

Nella determinante domanda 14 ho dei dubbi sulla quarta parte.

Cattura 13

 

 

Non mi è ben chiaro quale sia la comunità a cui appartengo, a parte l’essere residente a Roma. Siamo in via d’estinzione? Che problemi ci riguardano in particolare? Mi sa che mi gioco il jolly del non saprei perché mi dispiacerebbe falsare i risultati di un così importante sondaggio.

Passiamo alla terza sezione, la paura. Le domande sono a risposta multipla con una fine distinzione tra Molto, Abbastanza, Per nulla e il jolly Non saprei.

Le domande qui diventano di un certo spessore: “Il timore di essere vittima di un crimine quanto la preoccupa? La qualità della sua vita quanto viene influenzata da: Paura del crimine? Criminalità nella sua area?”

Alla domanda 18 rido perché il “Non saprei” davvero sarebbe da indecisi cronici: “Ci sono determinati luoghi nella sua zona dove non si reca per paura del crimine?”

O ci vado o non ci vado, non è che posso non saperlo. E poi perché in zona? Chedimi semmai se non vado in altre zone della città, ma tant’è.

Poi passiamo ai domandoni: “Quanto si sente sicura/o di camminare da sola/o nella sua zona durante il giorno?” e “di sera?” Sono pigra, uso i tacchi alti sui sanpietrini, giro per lo più in Vespa o in macchina. Come la mettiamo?

La domanda 21 sembra finalmente sensata: “Quanto si sente sicura/o di stare a casa da sola/o di notte?”.

Sulla 22 temo che ci sia qualche problema di logica o forse di lingua.

Cattura 22

 

 

Il “qualche volta” della domanda confonde le acque. Se non sono per niente d’accordo vuol dire che modifico sempre i miei comportamenti o che non li modifico mai? .

Alla 23 mi volete forse fregare o volete capire se sono attenta?

Cattura 23

La mia zona o casa mia può forse essere una causa di crimine? Mi devo preoccupare dei delitti del paralume? E poi non mi potete cadere così sul razzismo, ragazzi. Le persone non sono cause, sono autori dei delitti. E vi dimenticate i delinquenti italiani? Suvvia, se lo sa la Boldrini siete finiti. Che poi, se io temo di subire un crimine da un amico, forse è il caso che stia più attenta a come li scelgo.

Alla 24 si riprendono perché qualche domanda sensata me la fanno: “Rispetto alla sua zona, quanto si ritiene preoccupata/o del fatto che: Qualcuno si introduca in casa sua mentre è fuori? O mentre è in casa? Le vengano rubati oggetti nell’auto? Le venga rubata l’auto? La sua casa venga danneggiata dai vandali? Sia regolarmente oggetto di molestie da parte dei vicini?”

Mi sembrano un po’ pochini i crimini elencati e neppure tra i più preoccupanti, ma forse arrivano dopo.

Eccoli, infatti, alla 25: “Essere vittima di insulti o aggressioni verbali? Essere vittima di furti per strada? Essere vittima di aggressioni fisiche? Essere vittima di aggressioni sessuali? Essere vittima di un crimine mentre si è in attesa di un mezzo pubblico o durante il tragitto? Qui manca la risposta: “A trovarne uno”.

Alla 26 mi gioco il jolly, perché non sono domande fatte per tutti: “Essere vittima di un’aggressione o di abusi per causa di una disabilità? della sua fede religiosa? di natura razzista? a causa del suo orientamento sessuale?”

Alla 27 della Sezione “Livelli di vittimizzazione”, che già mi fa un po’ tristezza per la lingua italiana, di nuovo mi chiedo il senso del Non saprei: “È stata vittima un crimine negli ultimi 12 mesi?”. In che senso non lo sai? Non sei ben sicuro se sia previsto dal codice penale o non ricordi? Il Preferisco non rispondere in un sondaggio anonimo un po’ mi inquieta, peraltro.

Poi mi chiedono come mi piacerebbe presentare una denuncia, ma manca la risposta che darei: E che la presento a fare se il 99% non porta a far scontare la pena al colpevole?

Ecco il domandone 29 sulle soluzioni geniali e tecnologiche, ma le limitano alla mia zona e avrei ben altro da suggerire se allargassimo un po’ il raggio d’azione. Mi gioco l’Altro, ma non mi danno spazio per un pistolotto dei miei.

Cattura 29

 

Passiamo poi alle domande specifiche su vari crimini che potrei aver subito negli ultimi 12 mesi. Deve essere per far scoprire le carte ai vittimisti insicuri della domanda 27, perché qui il jolly non te lo danno più.

Sono per lo più danneggiamenti o furti, a parte l’aggressione sessuale, e per questo mi chiedo il senso della domanda che viene dopo: “Ritiene che uno o più dei crimini sopra menzionati siano a sfondo razziale?” Cioè, passi che qualcuno mi possa violentare perché italiana e bianca, ma perché dovrebbe rubarmi o danneggiarmi l’auto o la bicicletta? Rubarmi in casa? Scipparmi?

Anche perché subito dopo ti sparano questa domanda:

Cattura 30

 

 

A parte il fatto che, per fortuna, ho risposto no a tutte le domande per cui non ha molto senso chiedermelo, ma davvero c’è in città una banda di ladri di auto di disabili? So di tanti delinquenti ammanicati a cui date il permesso invalidi per posteggiare, ma mi pare una cattiveria inutile rubargli le auto solo per averlo.

Con un paio di domande, poi, vedono se penso sia utile un servizio di sicurezza tra vicini, ma non ci sono risposte che prevedano l’uso delle armi per cui mi sembra piuttosto restrittiva come ipotesi.

Passiamo poi alle priorità e qui le opzioni la dicono lunga sui sondaggisti.

Cattura 31

Non ci siamo forse dimenticati qualcosa o qualcuno, signori? Sensibilizzare i giovani? Crediamo ancora alla favola della società che educa ed è responsabile delle devianze dei giovani a cui non trova un posto fisso? E poi la terza risposta è forse a trabocchetto? Intendete ridurre i reati con una depenalizzazione o con un’azione dissuasiva efficace per ridurre gli episodi? Perché cambia parecchio.

E poi mi chiedete se voglio rafforzare la cooperazione tra Forze dell’Ordine e sistema giudiziario? Perché? Pensate forse che le Forze dell’ordine non collaborino? Perché non mi chiedete semmai se voglio rafforzare loro e stravolgere il sistema giudiziario che lascia i delinquenti impuniti?

Arriviamo infine alla parte tecnologica. Era ora.

Sì, possiedo uno smartphone. Uso tante App che mi elencate (che peraltro con la sicurezza non c’entrano molto, dato che dubito che i crimini aumentino in base al meteo).

Ma finalmente, dopo la cinquantesima domanda banale o inutile, dalle ultime 4 domande capisco dove volessero andare a parare. Altro che telecamere. Antica che non sono altro.

Signore e signori, stanno valutando se fare un’App per denunciare i reati e sapere in tempo reale se ci sono crimini in corso in zona. ”Oddio che ansia” non è tra le risposte previste.

E chiudiamo con il domandone finale, con cui il sondaggista pensa di essere furbo e te la butta là in modo vago. Considerato che le altre App esistono già e che da 50 domande mi parli di criminalità, quale sarà la risposta che vuoi indurmi a darti?

Cattura 32

Ora, le mie domande finali nascono spontanee: Quanto è costato questo sondaggione all’Unione Europea? Che ci vuole fare? Pensa di finanziare un’App per farci giocare tutti a guardie e ladri? Non discuto che potrebbe essere una buona idea, ma il caro vecchio libero mercato, che sta facendo inventare App sulla qualunque purché si trovi un acquirente, non pensate che sia più adatto a svilupparla? O davvero pensate di affidare un bell’appalto pubblico per creare un’App basandovi sulle domande stupide che ci avete fatto?

Siete voi i primi a farmi sentire insicura nella mia zona.

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