Grillo e Casaleggio questa volta hanno superato se stessi. Ormai non fingono nemmeno che ci sia anche solo una parvenza di democrazia nel M5S.
Non è soltanto la candidatura unica di Di Maio ad essere ridicola. Questa la si conosceva da tempo, niente di nuovo. Non a caso hanno spianato la strada al più mediocre del Movimento, più noto per la crassa ignoranza che per aver mai espresso un pensiero proprio di senso compiuto che non fosse dettato dal duo Grillo-Casaleggio. Volevano un burattino telecomandato e lo hanno imposto. Non per nulla è l’unico al mondo che ha dichiarato di “accettare” la candidatura imposta anziché “presentarla”.
Che, quindi, altri volti noti del M5S siano stati cortesemente invitati, con le buone o con le cattive, a farsi da parte non stupisce più di tanto. Si sa che fine hanno fatto quelli che hanno osato ribellarsi al duumvirato. Aspetteranno il loro turno imparando a tenere meglio a freno la lingua d’ora in poi.
Quel che trovo, semmai, più palesemente ridicolo è che la campagna elettorale per le primarie duri nientepopodimeno che 5 giorni cinque.
Questa davvero non si era mai vista.
Cioè, spiegatemi, i candidati sono un volto noto, che il movimento ha sostenuto in ogni modo in questi anni, e 7 pisquani qualsiasi del tutto sconosciuti ai più, che giusto per fare colore hanno osato presentare la propria candidatura, e voi date loro 5 giorni per farsi conoscere e presentare il proprio eventuale programma da premier? Tutto ciò è meraviglioso.
Va bene che il massimo di popolarità concessa nell’era di internet è il famoso quarto d’ora di Warhol, ma così la presa per i fondelli non è tanto per loro quanto per quei quattro sgaruppati elettori che ancora sono convinti che 1 valga 1.
Ora, voi chiedete proprio a loro di scegliere a scatola chiusa senza avere la minima idea di chi siano i candidati, a parte il premier-in-pettorina che avete già scelto?
E su che basi, di grazia? Il colore degli occhi o il numero di scarpa? Considerate i vostri elettori così insignificanti e irreggimentati che non vi prendete neppure la briga di far finta di farli scegliere su una minima base programmatica.
O forse il peggior timore è che durante la finta campagna elettorale il premier-in-pettorina possa dimostrare tutta la sua ignoranza e mediocrità e così avete preferito tagliare corto.
Senza citare le uniche vere primarie al mondo, quelle che hanno permesso a Trump di sbaragliare il suo stesso partito, persino le primarie farlocche del PD un minimo di tempo e di visibilità li hanno dati ai candidati. È proprio grazie alla notorietà data dalle primarie che sono usciti dall’anonimato Renzi e Marino. Lo so che sono stati una disgrazia, ma almeno malamente sono stati scelti.
Certo, l’alternativa è non fare le primarie e lasciare che siano i capi partito a scegliere i candidati. Non dico che sia un metodo migliore ma, questo è certo, almeno non dimostra platealmente che avete il peggior difetto al mondo: l’ipocrisia.

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