Avete il terrore di quel che diciamo, di ciò che scriviamo, ci state facendo vivere in un incubo politicamente corretto dove vietate ogni parola che vada contro le vostre ideologie. Guai a usare le parole proibite, non vi azzardate a pronunciarle, non vi permettete di pubblicarle, perché subito scatta la censura morale e materiale. Ci costringete a girarci intorno, perciò ogni giorno c’è una nuova parola che vi terrorizza da mettere all’indice. Sta diventando surreale qualsiasi conversazione pubblica, per non parlare poi dei commenti su Facebook dove scatta la ghigliottina del blocco profilo al minimo accenno. Nascondete la vostra logofobia […]