Dissenso e satira

Ormai siamo in campagna elettorale e la censura su FB si fa sempre più pressante e ai limiti dell’assurdo, ma la strategia non è affatto assurda, è vecchia come l’uomo e la ricerca di potere. Oggi, l’ennesimo incredibile blocco di un interessante reportage della BBC  mi ha fatto tornare in mente un pezzo che avevo scritto tempo fa per un bellissimo libro dell’associazione Dito nell’occhio, Parole in libertà. Lo so che è lungo, ma ve lo ripropongo perché vale la pena capire quanto sia pericolosa questa strategia. Non sono solo parole. Sono memi, idee, unità culturali che come i geni […]

  

Logofobia, una parola vi seppellirà.

Avete il terrore di quel che diciamo, di ciò che scriviamo, ci state facendo vivere in un incubo politicamente corretto dove vietate ogni parola che vada contro le vostre ideologie. Guai a usare le parole proibite, non vi azzardate a pronunciarle, non vi permettete di pubblicarle, perché subito scatta la censura morale e materiale. Ci costringete a girarci intorno, perciò ogni giorno c’è una nuova parola che vi terrorizza da mettere all’indice. Sta diventando surreale qualsiasi conversazione pubblica, per non parlare poi dei commenti su Facebook dove scatta la ghigliottina del blocco profilo al minimo accenno. Nascondete la vostra logofobia […]

  

Facebook e Twitter violano i diritti umani fondamentali come nulla fosse

Da oggi anche Twitter si proclama apertamente censore senza appello di ciò che pubblichiamo e come nulla fosse dichiara che potrà “sospendere o risolvere il tuo account o cessare la fornitura dei Servizi in tutto o in parte, in qualsiasi momento e per qualsivoglia motivo, o senza alcun motivo, incluso, ma non limitatamente a, il caso in cui ritenessimo ragionevolmente che: (i) hai violato i presenti Termini o le Norme di Twitter, (ii) rappresenti per noi un rischio o una possibile esposizione di carattere legale.” Così, come ormai Facebook fa da tempo, a loro totale discrezione, senza un giudizio imparziale, senza […]

  

Condannata a morte da Facebook

Sono stata condannata alla morte sociale da Facebook. Così, da un momento all’altro, senza preavviso né contraddittorio, diritto di difesa o appello. In un attimo il mio profilo è stato disabilitato, mi sono stati cancellati 9 anni di storia, migliaia di ricordi, foto, commenti, discussioni, condivisioni, mi piace. Tutto sparito, inaccessibile. Ho perso i contatti con oltre 3.500 amici e conoscenti per i quali non esisto più, non vedono più nulla di me, non sanno cosa sia successo, possono persino pensare che io li abbia bloccati. È una sensazione stranissima che mi ha fatto riflettere molto sulla nuova epoca della […]

  

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