Programma del buon senso – Pagare Coop e ONG per rimpatriare gli immigrati irregolari

“Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico” diceva Giulio Cesare. È inutile che ci giriamo intorno, le Coop e le ONG hanno creato sugli immigrati un sistema di potere e un business troppo redditizio per sperare di combatterlo con il proclama “tutti a casa”. Sì, d’accordo, ma come? Un esercito di 7 milioni di sedicenti volontari votanti non lo sconfiggi con le chiacchiere. E allora se il reale obiettivo, malamente nascosto dietro la favola della bontà e dell’accoglienza, sono gli affari milionari che fanno sulle spalle di questi disgraziati è su quella leva che bisogna agire. Ragioniamo con […]

  

Le Onlus raschiano il fondo del barile

Anche Grasso si è unito alla schiera dei buonisti coi soldi degli altri, ché i buoni veri usano i soldi propri, e così, come la sua compagna di scranno, chiede l’accoglienza indiscriminata di tutti gli immigrati bisognosi di assistenza sociale, o meglio economica. Non è un caso, non è bontà, è solo l’ultima spiaggia della spesa pubblica incontrollata. Ormai i cittadini produttivi sono esasperati dalla pressione fiscale, ma soprattutto hanno cominciato a capire e controllare come vengono spesi i loro soldi. Per decenni li hanno illusi con il bengodi finanziato dai nipoti col debito pubblico e vai di appalti pubblici, […]

  

Zuccaro, arrestali invece di parlarne.

Guarda caso solo oggi al CSM viene il dubbio che un PM non possa parlare delle indagini in corso. È dal 1992 che qualcuno lo ripete invano, ma evidentemente di certe indagini si può parlare, di altre no. Se, quindi, in linea di principio concordo che Zuccaro non avrebbe dovuto parlare delle indagini in corso sulle ONG che trasportano in Italia i clandestini, oggi mi permetto di consigliare a questo volenteroso procuratore di fare qualcosa di molto più efficace e mediaticamente dirompente: arrestali e confiscagli le navi. Non serve volare tanto alto, cercare prove tramite i servizi segreti stranieri di […]

  

I turchi all’estero divisi tra nazionalismo e patriottismo

Osservavo i dati del voto dei turchi residenti all’estero per il referendum costituzionale, che sancisce la dittatura islamista di Erdogan, e mi è apparso numericamente davanti il fallimento del nazionalismo camuffato sotto le mentite spoglie del buonismo. Basta osservare la Francia e la Germania, per non parlare di Belgio e Olanda, con percentuali di Sì che vanno dal 63% a quasi il 75% per comprendere che l’integrazione è fallita proprio in quei Paesi dove è più forte lo spirito nazionalistico, che la sinistra radical chic per lavarsi la coscienza ha voluto trasformare in becero buonismo dell’accoglienza. Chi sono i veri […]

  

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