Ci sono rimasti male. Poverini. Erano tutti lì pronti con il fucile mediatico puntato sulla Siria ad aspettare i primi morti civili causati da quel cattivone di Putin, alleato di quel cattivissimo di Assad. Schiere di giornalisti e di fotografi pronti ad inondare i media di tutta la loro indignazione, aspettavano solo lo scatto giusto, una bambola di pezza tra le macerie, meglio ancora una famiglia distrutta, non osavano quasi sperare in un altro bambino sulla spiaggia. Frotte di indignati speciali sui social network erano pronti con il like in canna a condividere il loro sdegno, a cambiare l’immagine del […]