Federazione dei Liberi: si può e si deve fare

Mai come in questa tornata elettorale è apparso evidente il peggior limite dei liberi produttivi: l’individualismo. Già lo preannunciavo come il motivo principale per cui la maggioranza degli italiani continua a farsi comandare dai parassiti, gli unici in grado di fare squadra, e purtroppo non sono stata smentita. E allora, se questa è una caratteristica di coloro che vorrebbero rappresentare i liberi produttivi, meglio prenderne atto e metterla a frutto agendo sul lato positivo di questa medaglia: la competitività. Ogni lib-qualcosa si sente più lib-qualcosa di altri e per questo meglio in grado di far riemergere questo disgraziato Paese dagli […]

  

Chi si astiene vota Renzi

E giunta alla fin della tenzone elettorale il dubbio sorge spontaneo: la dittatura dei parassiti si alimenta del pessimismo dei liberi produttivi? In queste frenetiche settimane della mia prima campagna elettorale, le discussioni più accese le ho avute proprio con chi ha perso ogni fiducia, con le persone che lavorano, che producono, che mandano avanti l’economia di questo disgraziato Paese e a cui vengono rubati non solo il 70% dei loro meritati guadagni, ma soprattutto la speranza in un futuro migliore. Nessuno ha avuto da ridire sul merito delle tante proposte pratiche che ho avanzato per risolvere i problemi di Roma […]

  

I liberi produttivi e le donne

Ovvero dell’incapacità di fare squadra. Più li osservo e più mi fanno rabbia. Potrebbero governare il mondo e finiscono per farsi comandare pur di non unirsi e fare fronte comune. E sono così simili nella loro grandezza e nei loro errori da farmi pensare che la loro più grande forza sia anche il loro più grande limite: la capacità produttiva che li porta ad un individualismo esasperato. Osservo le persone libere, i produttori di ricchezza, quelli che lavorano, che non chiedono aiuti di Stato e li vedo contrapporsi ai parassiti che mantengono con il proprio lavoro, dal primo dei politici […]

  

La dignità delle zecche

Dignità è la parola più utilizzata oggi per commentare il no greco all’Europa. Sì, bravi, moto d’orgoglio, al diavolo i diktat della Troika, dagli alle banche, libertà, democrazia e avanti di populismo a fiumi. Quanto sono dignitosi questi greci che hanno votato no alle garanzie richieste dai creditori per continuare ad essere credibili e ricevere ulteriori soldi a scrocco. Tanto dignitosi quanto un imprenditore che entra in un consorzio Confidi, paga una quota minima, falsifica i bilanci, grazie alle garanzie degli altri consorziati ottiene prestiti a ottime condizioni, poi spende tutto in peripatetiche e ouzo e quando arriva il momento […]

  

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