Si è diffusa da tempo la pericolosa convinzione che l’unica dote richiesta ad un politico sia l’onestà, come se bastasse questo metro di giudizio a renderlo utile alla sua funzione, per lo più tollerata come un male necessario in una società. Inutile rivangare come questa errata convinzione ci sia stata inculcata ad arte da un ventennio di inchieste interessate andate a braccetto di una sinistra autoproclamatasi paladina della moralità, senza alcun riscontro oggettivo peraltro, anzi. Il punto semmai è chiedersi se davvero basti l’onestà di un governante a renderci la vita pubblica migliore o quanto meno più tollerabile. In una […]