Mi diverte e al tempo stesso mi sconvolge l’indignazione a comando della Rete. In questo mondo interconnesso non c’è giorno senza una notizia trasformata in una valanga di post, battute, articolesse, memi condivisi all’infinito in cui gli indignati da tastiera esprimono tutta la loro rabbia per chi abbia osato violare la morale virtuale. Perché virtuale? Perché per lo più non è ragionata, purtroppo, non è coerente, non si basa su princìpi e valori, ma sulla mera rabbia repressa, troppo spesso sull’invidia. Ed è un peccato, perché i bersagliati meritano tutto il disprezzo che ricevono, ma non da chi non ha neppure […]