A chi non si è stretto il cuore leggendo della tragedia di Nonna Peppina, la signora terremotata di 95 anni costretta dalla burocrazia a lasciare la sua sicura casetta di legno per andare a vivere in un container? Peraltro, continuare a chiamarlo sfratto fa un torto sia al diritto che a lei, visto che non era inquilina, ma proprietaria della casetta fatta costruire a sue spese nel suo giardino. Ma quel che mi fa più rabbia è che la maggior parte degli italiani che si indignano per la sua sorte non si facciano un esame di coscienza e non capiscano […]