{"id":1038,"date":"2012-07-07T19:10:53","date_gmt":"2012-07-07T19:10:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=1038"},"modified":"2012-07-09T19:43:38","modified_gmt":"2012-07-09T19:43:38","slug":"ecco-perche-mio-fratello-abbandono-la-di-bella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2012\/07\/07\/ecco-perche-mio-fratello-abbandono-la-di-bella\/","title":{"rendered":"&#8220;Mio fratello abbandon\u00f2 la cura Di Bella&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2012\/07\/ambrosino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1044\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2012\/07\/ambrosino-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Franco Ambrosino, imprenditore fiorentino, \u00e8 morto di cancro a 68 anni. Questa storia non ha un lieto fine, anzi, \u00e8 addirittura crudele. Ma, come capita spesso nei momenti di grande dolore, \u00e8 quando si tocca l&#8217;abisso che vengono a galla le verit\u00e0. E a me questa storia ha insegnato molto.<\/p>\n<p>Ce la racconta la sorella Gabriella.<\/p>\n<p>Franco, sposato e con due figli, ha creato dal nulla e gestito per quarant\u2019 anni un\u2019importante azienda vinicola toscana. Quando si \u00e8 trovato ad affrontare il cancro \u2013 una recidiva di tumore alla prostata (operato nel 2005) e le sue cinque metastasi &#8211; si \u00e8 curato con il metodo Di Bella. (Nel 2005 aveva fatto solo l&#8217;intervento).<\/p>\n<p>Era il 2007. \u00a0E\u2019 stato bene per due anni. Ha fatto la vita di sempre, senza rinunciare mai a un impegno. Non soffriva e non dipendeva da nessuno. Si ricordava del tumore soltanto quando andava a fare i controlli in ospedale. Gli specialisti non credevano che stesse bene per il metodo Di Bella, \u201c\u00e8 acqua fresca\u201d gli dicevano. Oppure: \u201cE\u2019 merito dell\u2019ormonoterapia&#8221;(l\u2019ormonoterapia \u00e8 prevista anche nel metodo Di Bella.)<\/p>\n<p>Lui per\u00f2 non si preoccupava di questi commenti. Era un uomo pratico, badava al sodo. Ricorda la sorella Gabriella che \u201csoltanto un oncologo dell\u2019ospedale Torregalli, Lorenzo Maggi, gli infondeva coraggio: &#8216;Cavallo vincente non si cambia\u2019 gli diceva notando la regressione delle metastasi\u201d.<\/p>\n<p>Ma il vero brutto male per Franco \u00e8 stato un altro: la notizia che nessun genitore dovrebbe mai ricevere. Il figlio primogenito, Claudio, 33 anni, muore a Chicago in un incidente in motocicletta. \u00c8 il dolore che scava dentro con un bisturi di ghiaccio, \u00e8 l&#8217;amore che finisce per sempre e non lascia tempo per l&#8217; ultimo abbraccio: Franco parte per andare a riprendersi il suo ragazzo e si porta a casa una bara.<\/p>\n<p>\u201cEra il maggio 2009 \u2013 ricorda Gabriella &#8211; \u00a0Franco interrompe la terapia. Non vuole saperne di infilarsi l\u2019ago nella pancia ogni sera, di portarsi dietro le pastiglie, di ingerire la soluzione ai retinoidi: tutti \u00a0gesti che lo avevano agganciato alla vita ma che ora non avevano pi\u00f9 senso\u201d.<\/p>\n<p>Gabriella soffoca i singhiozzi mentre racconta: \u201cNon si pu\u00f2 accettare che un figlio muoia prima di te. Ma io lo imploravo: \u2018Franco, non hai mica avuto un raffreddore devi pensare anche a te stesso, riprendi le cure, per amor di Dio\u2026\u2019. Ma Franco era gi\u00e0 precipitato nell\u2019abisso mentre le cellule impazzite colonizzavano il suo corpo.<\/p>\n<p>Prosegue Gabriella: \u00a0\u201cA fine estate mio fratello \u00e8 andato in ospedale, non aveva pi\u00f9 energia, neppure per replicare. E per fare la cura Di Bella ci vogliono nervi d&#8217;acciaio, per non farsi influenzare dai medici. Aveva metastasi ovunque e gli hanno fatto di tutto. Si &#8216;prova&#8217; con la chemio, poi con la radio, poi con le cure sperimentali. Ancora: con interventi chirurgici, un vero massacro. Per noi \u00e8 stato l&#8217;inferno vederlo immobile e sentirlo lamentarsi per i dolori alle ossa, con una gamba gonfissima. Tre iniezioni di morfina al giorno non gli bastavano&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>\u00c8 a quel punto che esplode potente una nuova ragione per vivere. Alessandro, il suo secondo figlio, diventer\u00e0 pap\u00e0. E lui, Franco, sar\u00e0 presto nonno, di un maschietto: un piccolo Claudio attraverso Alessandro&#8230;<\/p>\n<p>Franco chiama a raccolta i parenti. &#8220;Voglio riprendere la cura&#8221; \u00a0implora determinato. E la cura \u00e8 quella che gli aveva fatto dimenticare di avere il cancro, il metodo Di Bella. Gabriella si d\u00e0 da fare. Porta le cartelle al dottor Giuseppe, rientra con le medicine. La speranza \u00e8 un fuoco che torna a crepitare. &#8220;Gli ho fatto la terapia da due settimane e i dolori sono scomparsi&#8221; rivela Gabriella al forum &#8216;dibellainsieme&#8217; dove i pazienti si scambiano le opinioni .<\/p>\n<p>Ad aprile nasce \u00a0il nipotino, Brando, e Franco lo guarda negli occhi prima di addormentarsi per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Franco Ambrosino, imprenditore fiorentino, \u00e8 morto di cancro a 68 anni. Questa storia non ha un lieto fine, anzi, \u00e8 addirittura crudele. 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