{"id":1174,"date":"2012-09-04T14:18:16","date_gmt":"2012-09-04T14:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=1174"},"modified":"2012-09-05T12:30:48","modified_gmt":"2012-09-05T12:30:48","slug":"tumori-ecco-il-farmaco-nascosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2012\/09\/04\/tumori-ecco-il-farmaco-nascosto\/","title":{"rendered":"Tumori, ecco il farmaco nascosto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[youtube FRbcbNNFNoE&amp;feature nolink]<\/p>\n<p><em>Vi invito ad ascoltare attentamente le parole di Umberto Veronesi<\/em>.<\/p>\n<p>Era il 2006 quando il noto oncologo annunci\u00f2 alle telecamere i risultati \u201ceccellenti\u201d di uno studio appena pubblicato su <em>Annals of Oncology<\/em> (17: 1065-1071). La ricerca rivelava che un farmaco, la <em>fenretinide,<\/em> derivato della vitamina A e appartenente alla classe dei <em>retinoidi<\/em>, aveva la capacit\u00e0 di \u201cinibire la cancerogenesi mammaria\u201d. Ossia poteva \u201cprevenire il cancro della mammella e probabilmente anche della pelle e della gola\u201d. Non si tratt\u00f2 di un test sui topini ma di uno studio multicentrico su donne, randomizzato cio\u00e8 con gruppo di controllo e di fase III, durato ben 14 anni.<\/p>\n<p>Coinvolte 2.867 donne dai 30 ai 70 anni. Avevano avuto tutte un cancro al seno. A met\u00e0 del gruppo fu data per 5 anni la fenretinide (200 mg al d\u00ec), dopo l\u2019intervento e l\u2019eventuale radioterapia, all\u2019altra met\u00e0 solo un placebo. I ricercatori\u00a0 dimostrarono che la fenretinide riduce il rischio di recidiva\u00a0 fino al 50%, nelle donne che non erano ancora in menopausa e che tale effetto si manteneva nel tempo anche dopo i 5 anni di trattamento<\/p>\n<p>La molecola, come ripete Veronesi nel video e come, decenni prima di lui, rivel\u00f2 Luigi Di Bella \u2013<strong><em>il fisiologo siciliano che usava l\u2019acido transretinoico nella terapia dei tumori solidi e in quelli del sangue gi\u00e0 alla fine\u00a0degli anni\u00a0Sessanta\u00a0<\/em><\/strong>\u00a0&#8211; non \u00e8 affatto tossica, non \u00e8 mutagena (ossia non altera il DNA) ma \u00e8 potenzialmente teratogena (pu\u00f2 danneggiare il feto, quindi non va assunta in gravidanza e nei mesi prima del concepimento).<\/p>\n<p>Il lavoro ha dimostrato che la fenretinide regola la crescita, la differenziazione e l\u2019apoptosi cellulare (l\u2019apoptosi \u00e8 la naturale morte delle cellule, processo fisiologico che non appartiene alle cellule tumorali). <em>E poi, sentite<\/em>: \u201cA differenza del tamoxifene che agisce solo sui tumori con recettori positivi agli estrogeni (ER), la fenretinide induce apoptosi sia in ER positivi che in ER negativi\u201d. <em>Significa che il farmaco \u00e8 adatto ai tumori non sensibili agli ormoni, ad esempio a quelli che esprimono la proteina Her2 e ai tripli negativi, i pi\u00f9 difficili da curare!<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 finita<\/em>. \u00a0\u00c8 emerso che la fenretinide \u00e8 uno dei principi attivi pi\u00f9 efficaci nel contrastare tumori con mutazione genetica BRCA1, caratteristica comune all\u20191% delle donne colpite da cancro al seno.<\/p>\n<p><em>Che fine ha fatto questa molecola che Veronesi giudic\u00f2 promettente nel 2006?<\/em>\u00a0 Non \u00e8 in commercio. La produce la farmacia dell\u2019Istituto europeo di oncologia, Ieo, soltanto per 43 donne che rientrano in un nuovo studio iniziato nel 2010. Spiega Maria Clara Varricchio, clinical monitor (ossia responsabile della correttezza del procedimento), della Divisione di prevenzione e genetica oncologia dello Ieo.<\/p>\n<p>\u201cVisti i precedenti risultati, e cio\u00e8 che il farmaco ha dimostrato di prevenire le recidive, abbiamo voluto testare se questo \u00e8 efficace anche nel prevenire l\u2019insorgere del tumore\u201d. Le pazienti hanno dai 20 ai 46 anni, sono tutte portatrici della mutazione genetica dei geni BRCA1 o BRCA2 (significa che hanno un\u2019alta percentuale di sviluppare un tumore all\u2019ovaio o al seno durante la loro vita).<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 cos\u00ec poche donne per testare una molecola non tossica e, come dimostrato dallo studio dell\u2019Annals of Oncology, efficace su pi\u00f9 donne rispetto al tamoxifene?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; \u00a0estremamente difficile reclutare le\u00a0 partecipanti perch\u00e9 questo farmaco potrebbe provocare malformazioni nel feto e chi partecipa allo studio \u00e8 in et\u00e0 fertile\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0E\u00a0le quarantenni o trentacinquenni che hanno gi\u00e0 avuto figli ?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u201cTeoricamente s\u00ec ma non dobbiamo dimenticare che spesso le 40 enni preferiscono la strada della chirurgia profilattica, cio\u00e8 si fanno asportare le ovaie\u201d.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 le ovaie?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 l\u2019alterazione dei geni BRCA-1 e BRCA 2 coincide con un aumentato rischio di tumore al seno ma anche a quello dell\u2019ovaio. Inoltre, la rimozione delle ovaie protegge anche dal tumore al seno.\u201d<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 con la fenretinide si potrebbero salvare seno e ovaie\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Questo in effetti \u00e8 proprio l\u2019obiettivo dello studio in corso, quindi al momento l\u2019unico modo per assumere la fenretinide \u00e8 all\u2019interno della sperimentazione clinica. Abbiamo recentemente introdotto un emendamento che consente che vengano inserite nello studio anche donne che hanno gi\u00e0 avuto un tumore al seno, purch\u00e8 portatrici di mutazione genetica e non in menopausa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quindi dopo la diagnosi di tumore e subito dopo l\u2019intervento?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNo, dopo l\u2019intervento e solo dopo aver terminato tutti i trattamenti oncologici stabiliti nei protocolli\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; [youtube FRbcbNNFNoE&amp;feature nolink] Vi invito ad ascoltare attentamente le parole di Umberto Veronesi. Era il 2006 quando il noto oncologo annunci\u00f2 alle telecamere i risultati \u201ceccellenti\u201d di uno studio appena pubblicato su Annals of Oncology (17: 1065-1071). 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