{"id":1446,"date":"2013-02-07T22:48:29","date_gmt":"2013-02-07T21:48:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/02\/07\/la-rivincita-del-ricercatore-silurato\/"},"modified":"2013-02-08T08:48:17","modified_gmt":"2013-02-08T07:48:17","slug":"la-rivincita-del-ricercatore-silurato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/02\/07\/la-rivincita-del-ricercatore-silurato\/","title":{"rendered":"La rivincita del ricercatore silurato"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 anche una scoperta di <strong>Antonio Iavarone<\/strong> &#8211; il ricercatore italiano fuggito all\u2019estero per una storia di nepotismo- fra le 100 migliori del 2012, citate dalla rivista americana <em>Discover<\/em>. Iavarone si \u00e8 piazzato al 40 esimo posto nell&#8217;elenco generale e secondo in quello dei tumori per aver individuato una proteina che scatena e tiene in vita il pi\u00f9 aggressivo dei tumori al cervello, il glioblastoma.<\/p>\n<p>La storia di Iavarone e della moglie <strong>Anna Lasorella, <\/strong>sua compagna di studi e collega di Oncologia pediatrica al Policnico Gemelli di Roma, la potete leggere <a href=\"http:\/\/cnu.cineca.it\/nazionale\/nepotismo.htm\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/scienze\/2009\/08\/17\/news\/via_dallitalia_per_nepotismo_trovano_gene_dello_sviluppo-1822544\/\">qui<\/a>. Dodici anni fa Iavarone raccont\u00f2 a <em>Repubblica<\/em>:<\/p>\n<p>&#8220;Il primario di oncologia pediatrica, il professor <strong>Renato Mastrangelo<\/strong>, ha cominciato a renderci la vita impossibile. Ci imponeva di inserire il nome del figlio nelle nostre pubblicazioni scientifiche. Ci impediva di scegliere i collaboratori. Non lasciava spazio alla nostra autonomia di ricerca. Per alcuni anni abbiamo piegato la testa. Sono circa 25 le pubblicazioni illegittimamente firmate dal figlio del professore. Poi, un giorno, all&#8217;inizio del &#8217;99, abbiamo denunciato tutto. Ne hanno parlato i giornali e le radio. Da quel momento, era chiaro, non potevamo pi\u00f9 mettere piede nel laboratorio. Ce l&#8217;avrebbero fatta pagare troppo cara&#8221;. <\/p>\n<p>Ancora: &#8220;Mastrangelo ci ha fatto causa per diffamazione. Ha scritto decine di lettere ai colleghi per mettere in ridicolo le nostre accuse. I vertici dell&#8217; Universit\u00e0 Cattolica hanno fatto quadrato intorno a lui. Noi, a nostra volta, abbiamo scritto al rettore, al preside, al direttore amministrativo e al direttore dell&#8217; ufficio legale. Nessuno ci ha mai degnato di una risposta. Non ci \u00e8 rimasto che chiedere l&#8217;aspettativa e continuare le nostre ricerche negli Stati Uniti, dove da tempo avevamo avviato una collaborazione. La nostra richiesta \u00e8 stata respinta dall&#8217;amministrazione. Se volevamo trasferirci oltreoceano dovevamo tagliare i ponti con il Gemelli. Abbiamo fatto ricorso al Tar e, naturalmente, abbiamo vinto. Oggi siamo in aspettativa&#8221;. <\/p>\n<p>Nella classifica delle pi\u00f9 importanti scoperte compaiono al primo posto quella del <strong>Bosone di Higgs<\/strong>, al secondo la discesa del rover <strong>Curiosity su Marte<\/strong>, al terzo  il censimento dei <strong>microrganismi<\/strong> che vivono nel corpo umano.<\/p>\n<p> La ricerca di Iavarone e del suo gruppo della Columbia University di New York \u00e8 stata pubblicata nel  luglio 2012: descrive una sorta di \u201cdroga\u201d che tiene in vita il pi\u00f9 aggressivo tumore del cervello, il glioblastoma. <\/p>\n<p>Si chiama FGFR-TACC, non esiste nell\u2019organismo in condizioni normali e viene generata dalla fusione di due geni alle cui sigle deve il nome. \u00c8 stata scoperta analizzando la mappa del Dna del tumore ed \u00e8 presente nel 3% dei pazienti con il glioblastoma.<\/p>\n<p>\u201cStiamo lavorando alla sperimentazione clinica &#8211; ha spiegato Iavarone  &#8211; selezioneremo pazienti appartenenti a questo 3% per trattarli con un farmaco che bersaglia l\u2019alterazione. Siamo in contatto con alcune case farmaceutiche perch\u00e8 le molecole che intendiamo utilizzare sono gi\u00e0 usate, anche se a livello sperimentale, per trattare altre forme di tumore\u201d. I ricercatori intendono bersagliare l\u2019alterazione genetica e neutralizzare la proteina. Purtroppo ancora non sono chiari i tempi di avvio della sperimentazione a causa di difficolt\u00e0 burocratiche.<\/p>\n<p>Dopo questo studio, prosegue Iavarone, \u201c\u00e8 stato scoperto che questa l\u2019alterazione genetica \u00e8 presente anche in altre forme di tumore, per esempio in una percentuale di pazienti con tumori di vescica, polmone, testa e collo\u201d. Il ricercatore ha precisato che \u201cnon tutti i pazienti hanno lo stesso tipo di alterazione genetica. Per esempio, ora stiamo cercando che cosa rende aggressivo il glioblastoma nel restante 97% dei pazienti che non ha l\u2019oncogene FGFR-TACC e stiamo scoprendo altri tipi di alterazioni&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/02\/20130207-224828.jpg\"><img src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/02\/20130207-224828.jpg\" alt=\"20130207-224828.jpg\" class=\"alignnone size-full\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 anche una scoperta di Antonio Iavarone &#8211; il ricercatore italiano fuggito all\u2019estero per una storia di nepotismo- fra le 100 migliori del 2012, citate dalla rivista americana Discover. Iavarone si \u00e8 piazzato al 40 esimo posto nell&#8217;elenco generale e secondo in quello dei tumori per aver individuato una proteina che scatena e tiene in vita il pi\u00f9 aggressivo dei tumori al cervello, il glioblastoma. La storia di Iavarone e della moglie Anna Lasorella, sua compagna di studi e collega di Oncologia pediatrica al Policnico Gemelli di Roma, la potete leggere qui e qui. Dodici anni fa Iavarone raccont\u00f2 a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/02\/07\/la-rivincita-del-ricercatore-silurato\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14979],"tags":[22460,22452,22451,22458,22453,22459,404920,22455,3821,22454,22456],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1446"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1446"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1447,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1446\/revisions\/1447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}