{"id":1503,"date":"2013-03-24T18:06:33","date_gmt":"2013-03-24T17:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/03\/24\/il-male-incurabile\/"},"modified":"2013-03-24T18:12:29","modified_gmt":"2013-03-24T17:12:29","slug":"il-male-incurabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/03\/24\/il-male-incurabile\/","title":{"rendered":"Il male incurabile"},"content":{"rendered":"<p>Pietro Mennea \u00e8 morto di un male incurabile. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, \u00e8 morto per un&#8217;emorragia cerebrale ma si \u00e8 detto: &#8220;Erano due anni che lottava contro un male incurabile&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217; infarto, la polmonite, la meningite, si nominano. Il cancro, no. \u00c8 tab\u00f9.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 mai i giornalisti &#8211; che dovrebbero saper usare le parole giuste al posto giusto &#8211;  non specificano mai se una persona muore di tumore? Perch\u00e8 omettono un dettaglio cos\u00ec importante? Non penso sia una forma di riguardo. Non \u00e8 certo una vergogna ammalarsi di cancro. Eppure, se andate a spulciare le cronache, troverete centinaia e centinaia di perifrasi simili, da Giorgio Gaber a Lucio Battisti, da Alberto Sordi a Sandro Ciotti,da Nilde Iotti a Gianni Agnelli, per chi legge o ascolta, sono tutti scomparsi &#8220;dopo lunga o fulminea malattia&#8221;.<\/p>\n<p><em>Forse c&#8217;\u00e8 un perch\u00e8&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Forse stride un annuncio simile con altri che periodicamente &#8220;siamo costretti&#8221; a divulgare. E cio\u00e8 che dal cancro ormai si guarisce al 90%. Perch\u00e8 giornali e tiv\u00f9 fanno simili annunci periodici? Perch\u00e8 ci sono le raccolte fondi a favore della ricerca sul cancro (le vendite di azalee, di arance, di cioccolatini e &#8211; ne sono certa &#8211; quest&#8217;anno pure i gratta e vinci in tabaccheria!). Abbiamo gi\u00e0 visto gli spot <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2012\/11\/20\/oggi-sappiamo-prendere-i-tumori-per-fame\/\">dell&#8217;Airc<\/a> che rivelano solo una realt\u00e0 infinitesimale ( &#8220;oggi sappiamo togliere il nutrimento ai tumori&#8221; promettono i ricercatori, ma questo si pu\u00f2 fare solo in pochi fortunati casi mentre la stragrande maggioranza dei tumori \u00e8 bombardata dalle radiazioni o dalla chemio esattamente come si faceva nel 1971 quando il presidente Richard Nixon dichiar\u00f2 la guerra mondiale al cancro &#8230;)<\/p>\n<p>Da mesi cerco di sapere dal ministero della Salute <em>quanto si spende in Italia per i malati di cancro<\/em>. \u00c8 arrivata la risposta: &#8220;Un dato cos\u00ec non esiste&#8221; Come? Non fate il bilancio di fine anno? Replica: &#8220;Per i tumori non si possono conoscere i costi. \u00c8 un campo troppo vasto.  Riusciremmo ad averli su una sola malattia. Ma questo \u00e8 un universo: ci sono le operazioni, i ricoveri, le ricadute, tutte le medicine (le chemio, le radio, gli anticorpi, le terapie che durano lustri), gli ictus che arrivano dopo i tumori&#8230;&#8221;<br \/>\n<strong><br \/>\nPu\u00f2 uno Stato non sapere quanto spende per i suoi malati?<\/strong><\/p>\n<p>Leggete questo interessante articolo apparso su <a href=\"http:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/scienza_e_technologia\/Il_business_della_ricerca_oncologica.html?cid=35207426\">swissinfo.ch<\/a> segnalatomi da Marco V. <\/p>\n<p>&#8220;Gli analisti dell\u2019istituto IMS Health, nel Connecticut, prevedono che il mercato legato ai farmaci per il cancro crescer\u00e0 fino a 75 miliardi di dollari (71 miliardi di franchi) nel 2015. Rispetto ai 54 miliardi del 2009, la crescita sar\u00e0 di quasi il 40 per cento!&#8221;<\/p>\n<p>Leggete: in un punto si parla di&#8230;farmaci &#8220;cannonata&#8221; ( ingenui noi a credere che li si \u00e8 chiamati  blockbuster per le loro propriet\u00e0&#8230;) . &#8220;Rispetto al recente passato, l\u2019industria farmaceutica fa pi\u00f9 fatica a sviluppare i cosiddetti farmaci \u2018blockbuster\u2019, ovvero quei medicinali che generano un fatturato di almeno un miliardo di dollari l\u2019anno. Secondo l\u2019IMS Health, le ragioni sono numerose: scadenza dei brevetti, esigenze maggiori delle autorit\u00e0 di regolazione, riluttanza da parte dei poteri pubblici a pagare farmaci molto costosi\u2026&#8221;<\/p>\n<p><em>Per concludere<\/em>: i malati di cancro costano un patrimonio e chi paga per loro, lo Stato, non sa calcolare quanto spende&#8230; Le persone che si ammalano sono in aumento,  pochi guariscono e la stragrande maggioranza di quelli che sono in cura o si riammalano di tumore o si ammalano per gli effetti iatrogeni delle medicine: ictus, tromboflebiti, malattie del sangue, insufficienza cardiache e renali, malattie autoimmuni.<\/p>\n<p>Per\u00f2 ogni farmaco cannonata genera un fatturato da un miliardo di dollari l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Conviene guarire?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/03\/20130324-180628.jpg\"><img src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/03\/20130324-180628.jpg\" alt=\"20130324-180628.jpg\" class=\"alignnone size-full\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pietro Mennea \u00e8 morto di un male incurabile. 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