{"id":1556,"date":"2013-04-29T19:15:07","date_gmt":"2013-04-29T17:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/04\/29\/quando-un-cervello-rientra-in-italia\/"},"modified":"2013-04-29T19:15:07","modified_gmt":"2013-04-29T17:15:07","slug":"quando-un-cervello-rientra-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/04\/29\/quando-un-cervello-rientra-in-italia\/","title":{"rendered":"Quando un &#8220;cervello&#8221; rientra in Italia"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Trovare un rimedio al cancro \u00e8 come affrontare un problema filosofico: le cellule cancerose vivono  pi\u00f9 a lungo di quelle sane, riescono a riparare il loro Dna, noi dobbiamo arrivare a comprendere questo, a stringere nella mano pochi elementi semplici&#8221;.  <\/p>\n<p>Ascoltiamo <strong>Vincenzo Costanzo<\/strong>, 40 anni, ricercatore di Biologia e Patologia cellulare e molecolare. Ha lavorato per 17 anni all&#8217;estero e sta per rientrare in Italia grazie al sostegno della Fondazione Armenise-Harvard (che si occupa proprio di riportare in patria i cervelli espatriati). Fra poco meno di tre settimane avvier\u00e0 a Milano, all&#8217;Ifom &#8211; che \u00e8 l&#8217;istituto di oncologia molecolare della Firc ( Fondazione ricerca sul cancro) &#8211; lo studio &#8221; <a href=\"http:\/\/www.ifom.eu\/it\/ricerca-cancro\/ricerche\/metabolismo-dna\/\">Metabolismo del Dna&#8221;<\/a>.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi conosciamo tutti i geni del Dna, in 4 ore siamo in grado di sequenziare un tumore, ossia di individuare le mutazioni responsabili &#8211; spiega Costanzo &#8211; Ma il fatto di riconoscere i geni non significa sapere come funzionano. Ecco l&#8217;ostacolo conoscitivo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In genere i ricercatori &#8216;inattivano&#8217; il gene responsabile della mutazione, lo silenziano. Ma \u00e8 un&#8217;operazione che non si pu\u00f2 fare con tutti i geni, sicuramente non si pu\u00f2 fare con il 30% di questi, perch\u00e9 svolgono una funzione cellulare indispensabile. Abbiamo provato a eliminare i geni BRCA1 e 2 e abbiamo visto, che senza di essi, la cellula muore. La presenza di BRCA1 e 2 &#8211; che quando alterati predispongono a tumori della mammella e dell&#8217;ovaio &#8211; \u00e8  importante  per prevenire i buchi nel Dna&#8221;.<\/p>\n<p>Costanzo ha lavorato dapprima alla Columbia University e poi al Cancer  Research di Londra, qui ha diretto per otto anni un laboratorio dedicato alla stabilit\u00e0 del genoma nei vertebrati.  \u00c8 diventato famoso nella comunit\u00e0 scientifica per aver scoperto un tipo di risposta al danno del Dna.  &#8220;Ho messo a punto un sistema a- cellulare, grazie all&#8217;estratto di ovociti di rana frullati, nel quale abbiamo inserito frammenti di Dna di rana Xenopus. In provetta abbiamo riprodotto una completa risposta cellulare al danno&#8221; .<\/p>\n<p>In tutti i tumori si trovano alterazioni del Dna, quando un gene muta si formano alcuni buchi, compatibili con la vita cellulare, che si tramandano e predispongono a generare nuovi tumori. &#8220;Le cellule riescono anche ad autoriparare i danni del Dna &#8211; spiega Vincenzo Costanzo &#8211; nelle cellule tumorali questo sistema di autoriparazione \u00e8 pi\u00f9 attivo. Per questo stiamo studiando come inattivarlo selettivamente&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Anche la chemioterapia danneggia il Dna.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Esattamente, ma non si conosce con precisione quale tipo di danno provochi, sicuramente ha un impatto elevato sulla replicazione del Dna&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cosa indagher\u00e0 col nuovo progetto di ricerca dedicato al metabolismo del Dna?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Conosciamo i geni ma non la loro azione biochimica. Osserveremo le proteine che entrano in gioco quando si crea un danno al Dna&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Dai geni siamo passati alle proteine, arriveremo mai a una cura?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante, la conoscenza dei tumori  \u00e8 cresciuta in modo esponenziale&#8221; .<\/p>\n<p><strong>E la conoscenza delle terapie?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;C&#8217; \u00e8 un farmaco che ha superato la fase II di efficacia, un inibitore di parp, l&#8217; olaparib, in vitro pare che elimini in maniera selettiva i buchi del Dna&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La comunit\u00e0 scientifica ha riconosciuto che gli inibitori di parp sono serviti a poco&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 erano poco specifici, questo \u00e8 molto specifico&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Vuol dire che non andr\u00e0 bene per tutti?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;No. \u00c8 adatto a chi ha i geni BRCA1 e 2 mutati&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/04\/20130429-191505.jpg\"><img src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/04\/20130429-191505.jpg\" alt=\"20130429-191505.jpg\" class=\"alignnone size-full\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Trovare un rimedio al cancro \u00e8 come affrontare un problema filosofico: le cellule cancerose vivono pi\u00f9 a lungo di quelle sane, riescono a riparare il loro Dna, noi dobbiamo arrivare a comprendere questo, a stringere nella mano pochi elementi semplici&#8221;. 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