{"id":1638,"date":"2013-07-02T09:12:27","date_gmt":"2013-07-02T07:12:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/07\/02\/un-altro-studio-sui-retinoidi-anticancro-ignoreremo-anche-questo\/"},"modified":"2013-07-02T10:14:51","modified_gmt":"2013-07-02T08:14:51","slug":"un-altro-studio-sui-retinoidi-anticancro-ignoreremo-anche-questo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/07\/02\/un-altro-studio-sui-retinoidi-anticancro-ignoreremo-anche-questo\/","title":{"rendered":"Un altro studio sui retinoidi anticancro, ignoreremo anche questo?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ( <a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/110\/24\/9812.full.pdf\">PNAS<\/a> ) l&#8217;ultimo lavoro dedicato ai <strong>retinoidi<\/strong> e ai tumori. La molecola, derivata dalla vitamina A, in vitro e sulle cavie, ha rivelato le sue propriet\u00e0 antitumorali. Provoca l&#8217;apoptosi ( ossia la distruzione ) delle cellule maligne del tumore al seno e della prostata.<\/p>\n<p>Tumori solidi, dunque. Ricordiamo che &#8211; a parte <strong>Luigi Di Bella<\/strong> che, dagli anni Cinquanta aveva compreso le potenzialit\u00e0 immense dei retinoidi e il figlio Giuseppe che cura i tumori anche con l&#8217;acido retinoico &#8211;  la medicina tradizionale impiega questa molecola solo nella cura della leucemia promielocitica acuta. Non dimentichiamoci neppure che una variante sintetica dei retinoidi ( fenretinide ), secondo ampi studi, dimezzerebbe i tumori al seno ma non viene nemmeno presentata come possibilit\u00e0 di cura alle donne che si ammalano. Al contrario viene loro diffusamente proposta la chemioterapia quando si sa che non ha alcun effetto sulle cellule maligne da tumore al seno ( come afferma, lo leggerete nelle righe qui sotto, <strong>Carlo Maria Croce<\/strong>, direttore del Cancer Center di Colombus nell&#8217;Ohio che abbiamo intervistato perch\u00e8 cofirmatario dello studio appena pubblicato).<\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 stato condotto dall&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma in collaborazione con il Cancer Center di Columbus, nell&#8217;Ohio.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno dimostrato che stimolando un particolare recettore presente nelle cellule cancerose, il TLR-3, si innesca la produzione di specifici microRNA che rendono le cellule sensibili all&#8217;azione dell&#8217;acido retinoico. \u00c8 quest&#8217;ultimo poi a provocare la morte delle cellule cancerose.<\/p>\n<p> &#8220;\u00c8 la prima volta che indaghiamo sui retinoidi &#8211; ha detto <strong>Elio Ziparo<\/strong>, ordinario di Istologia ed embriologia a La Sapienza di Roma &#8211; ma ci siamo gi\u00e0 occupati del TLR-3: \u00e8 un gene che regola  lo sviluppo dei moscerini e che, negli umani, controlla il sistema immunitario di base. Questo gene, stimolato da una molecola sintetica ( poly 1: C)  induce le cellule a produrre i recettori per l&#8217;acido retinoico, \u00e8 come se aprisse le toppe per le serrature su ogni cellula. A questo punto c&#8217;\u00e8 il via libera per l&#8217;acido retinoico, capace di far morire le proliferazioni maligne. Anche nel topo da laboratorio, divenuto immunosoppresso per poter sviluppare il cancro, il tumore si \u00e8 ridotto&#8221;.<\/p>\n<p>Ziparo presenta un&#8217;altra interessante conseguenza: &#8220;Ad Anatomia abbiamo analizzato i campioni di tessuti umani malati e abbiamo osservato, sia nel caso del tumore mammario che in quello alla prostata, che le parti di tessuto esenti da tumore hanno i recettori per l&#8217;acido retinoico accesi, quelle cancerose hanno gli stessi recettori spenti ( significa che quando il corpo \u00e8 sano, l&#8217;acido retinoico \u00e8 assimilabile dall&#8217;organismo, quando \u00e8 malato no), per questo stiamo valutando di estendere la nostra ricerca&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Vi occuperete ancora di acido retinoico?<\/strong><br \/>\n&#8220;Sicuramente&#8221;.<\/p>\n<p>A Carlo Maria Croce abbiamo inviato le domande via mail, per ovviare alla linea telefonica disturbata.<\/p>\n<p>1. <strong>Professore, che direzione sta prendendo la ricerca sul cancro? In Italia gli oncologi dimostrano di non allontanarsi mai dal binario tracciato dalla chemioterapia, neppure quando possono usare un &#8220;farmaco mirato, di ultima generazione<\/strong>&#8220;. <strong>Cosa pensa dello studio su <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/?term=Nature%2C+chemioterapy%2C+WNT16B\">Nature<\/a>, molto critico verso la chemioterapia?<\/strong><\/p>\n<p>1. &#8220;Mentre la chemioterapia, anche se tossica, \u00e8 riuscita ad avere un grande impatto nel trattamento di malattie molto gravi come le leucemie acute o i tumori del testicolo , portando a remissione completa ed anche guarigione, non si puo&#8217; dire altrettanto per quanto riguarda i tumori maligni piu&#8217; comuni, come quelli del polmone, del seno e del colon\/retto. Adesso sta avvenendo uno shift dalla chemoterapia alle terapie &#8220;targeted&#8221;, che implicano meno tossicita&#8217; e piu&#8217; probabilita&#8217; di remissione completa.<br \/>\nI progressi sono considerevoli e continueranno. Non credo sia vero che nel futuro i tumori saranno sempre trattati con la chemoterapia.  Questa idea mostra una scarsa comprensione dei meccanismi patogenetici del cancro e di come affrontarli.&#8221;<\/p>\n<p> 2.<strong> I retinoidi, per le loro capacit\u00e0 &#8220;differenzianti&#8221; e apoptotiche, e per la loro non tossicit\u00e0 ( fatta eccezione per il periodo della gestazione ) non possono rappresentare un&#8217;ottima alternativa alla chemioterapia?<\/strong><\/p>\n<p>2. &#8220;Purtroppo la &#8216;Differentiation Therapy&#8217; puo&#8217; essere applicata  solo a poche malattie neoplastiche, per esempio nel caso della leucemia promielocitica acuta, dove il trattamento con retinoidi ed arsenico riesce persino a curare il cancro&#8221;.<\/p>\n<p>3.  <strong>Molte mie lettrici ( compresa la sottoscritta ) si illusero quando Umberto Veronesi annunci\u00f2 i risultati di uno studio multicentrico condotto su 2.867 donne. Fu dimostrato che assumere fenretinide ( derivato di sintesi dei retinoidi)  in premenopausa  dimezza il rischio di recidive alla mammella, in tutti i tipi di tumore mammario. L&#8217; annuncio venne fatto nel 2006 e noi stiamo ancora aspettando il farmaco.<\/strong>. Ecco <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/?term=Annals+of+oncology%2C+Veronesi%2C+Mariani%2C+Decensi%2C+Formelli\">lo studio.<\/a><\/p>\n<p>3. No comments<\/p>\n<p>4. <strong>Che terapia suggerirebbe a una donna operata due anni fa di tumore al seno con recettori ormonali positivi, nessun linfonodo intaccato, che fece dopo intervento radioterapia, chemioterapia e blocco ormonale pi\u00f9 tamoxifene e che ora ha 14 metastasi? Di rifare tutto quello che ha fatto anche se non le \u00e8 servito a nulla?<\/strong><\/p>\n<p>4. &#8220;Come le ho detto prima la chemoterapia\/radiation therapy non curano la paziente, ma possono rallentare la malattia. Nel futuro, quando ulteriori targets saranno identificati, la terapia sara&#8217; molto piu&#8217; efficente e meno tossica. La chemoterapia sara&#8217; dimenticata.&#8221;<\/p>\n<p>5. <strong>Visto che il Metodo Di Bella contempla i retinoidi cosa ne pensa di questa terapia?<br \/>\nIl figlio del professore, Giuseppe, ha pubblicato i seguenti lavori. Cliccate <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/23391973\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22167148\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22635078\">qui<\/a>.<br \/>\n Non pensa che con la sperimentazione del 1998 ( durata 3 mesi e su malati terminali ) l&#8217;Oncologia si sia giocata una chance di cura sufficientemente buona?<\/strong><\/p>\n<p>5. &#8220;Di Bella era un ciarlatano ed il metodo Di Bella non funziona.Amen!&#8221;<\/p>\n<p>6. <strong>Perch\u00e8 lo definisce ciarlatano ( aveva 4 lauree ), perch\u00e8 il ministero italiano ne bocci\u00f2 la terapia? E se lei vedesse i malati in remissione ( dopo cartelle cliniche e istologico ) cambierebbe idea?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n6.&#8221;Perche&#8217; la sua cosiddetta terapia era campata in aria e senza alcuna base scientifica!!! Avere qualche laurea non significa molto!!! guardi ai politici italiani! Ha fatto molto danno. Molti pazienti hanno abbandonato terapie validate per le puxxxxxte di Di Bella. Avrebbero dovuto mandarlo in galera insieme a quelli che lo hanno fatto sperimentare&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/07\/20130702-091225.jpg\"><img src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2013\/07\/20130702-091225.jpg\" alt=\"20130702-091225.jpg\" class=\"alignnone size-full\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ( PNAS ) l&#8217;ultimo lavoro dedicato ai retinoidi e ai tumori. La molecola, derivata dalla vitamina A, in vitro e sulle cavie, ha rivelato le sue propriet\u00e0 antitumorali. Provoca l&#8217;apoptosi ( ossia la distruzione ) delle cellule maligne del tumore al seno e della prostata. Tumori solidi, dunque. Ricordiamo che &#8211; a parte Luigi Di Bella che, dagli anni Cinquanta aveva compreso le potenzialit\u00e0 immense dei retinoidi e il figlio Giuseppe che cura i tumori anche con l&#8217;acido retinoico &#8211; la medicina tradizionale impiega questa molecola solo nella [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2013\/07\/02\/un-altro-studio-sui-retinoidi-anticancro-ignoreremo-anche-questo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13454],"tags":[30953,30958,404830,30954,30957,8965,4756,8938,11331,30956,30959,6378,2537],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1638"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1638"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1643,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1638\/revisions\/1643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}