{"id":1965,"date":"2014-02-02T21:00:28","date_gmt":"2014-02-02T20:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=1965"},"modified":"2014-02-07T00:09:42","modified_gmt":"2014-02-06T23:09:42","slug":"lo-stato-che-fa-la-guerra-ai-malati-non-e-etico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2014\/02\/02\/lo-stato-che-fa-la-guerra-ai-malati-non-e-etico\/","title":{"rendered":"&#8220;Lo Stato che fa la guerra ai malati? Non \u00e8 etico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>La notizia<\/strong><\/p>\n<div>Anche lei, S.M., 50 anni, fiorentina (che chiameremo Silvia), si \u00e8 comportata come tutte noi. Dopo la diagnosi di tumore al seno, nel 2003, \u00e8 andata in ospedale. Via il cancro con un&#8217;operazione e poi chemioterapia e radioterapia, definite &#8220;adiuvanti&#8221;, di aiuto.<\/p>\n<div>Poi nel 2009 Silvia scopre un secondo tumore all&#8217;altro seno. I medici le dicono che \u00e8 &#8220;primitivo&#8221; ossia che non dipende dal primo. Il guaio \u00e8 che questo cancro si spariglia nel corpo come una scatola di biglie su una lastra in discesa. Metastasi ovunque. Nel polmoni e nelle ossa. Appena Silvia scopre il suo secondo cancro sa gi\u00e0 che \u00e8 un quarto stadio metastatizzato.Chi sopravvive a tumori simili? Quali sono le cure che l&#8217;oncologia tradizionale mette a disposizione? Si chiamano &#8220;palliative&#8221;, non pi\u00f9 &#8220;adiuvanti&#8221;. Ma a ben guardare, fra le due, non ci sono molte differenze. Sono sempre miscele di chemio, diversamente combinate e ancora tanta radio. Silvia ora sta male per questo cancro disseminato e decide di non aggiungere altra sofferenza sopportando terapie tossiche che, a questo punto, non le garantirebbero nulla. Cos\u00ec cerca un&#8217;altra strada, a sue spese.Nel 2010 inizia il <strong>Metodo Di Bella<\/strong>. Piano piano le metastasi scompaiono, &#8220;non tutte &#8211; ci dice &#8211; devo andare avanti ancora. Alle ossa non ho quasi pi\u00f9 nulla, sono tornata a muovermi come prima della malattia. La mia qualit\u00e0 di vita ora \u00e8 buona&#8221;.<strong>La sentenza<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2012 Silvia presenta un ricorso per ottenere il rimborso della terapia che le sta salvando la vita. E il 16 gennaio dal tribunale di Lecce arriva la sentenza a suo favore: avr\u00e0 diritto ai farmaci oncologici gratuiti e a una sorta di risarcimento per i soldi sborsati finora, 25.000 euro.<\/p>\n<p>Il giudice del Lavoro <strong>Francesca Costa<\/strong> ha valutato che, &#8220;se nel caso specifico, \u00e8 provata l\u2019efficacia terapeutica e l\u2019insostituibilit\u00e0 di questa cura, la donna ha diritto al rimborso delle spese&#8221;. Non \u00e8 tutto. Costa aggiunge un &#8220;a fronte della palliativit\u00e0 delle cure tradizionali a carico del sistema sanitario&#8221;. <em>Per la prima volta un giudice definisce \u00a0&#8220;palliative&#8221; le terapie tradizionali, quello che lo Stato mette a disposizione dei malati nei casi come il suo.<\/em><\/p>\n<p>Ecco le risposte che ci ha dato l&#8217;avvocato della donna, <strong>Carlo Madaro<\/strong>, che assieme alla figlia <strong>Vanessa<\/strong>, ha ricostruito la storia della paziente.<\/p>\n<p><strong>Avvocato Madaro, ci spiega perch\u00e8 in materia di salute, da 16 anni per la cura Di Bella e da un paio d&#8217;anni per la terapia Stamina, intervengono i giudici del lavoro? Ha ragione il ministro quando afferma &#8220;che sono i tecnici e non i giudici che devono dare le risposte nelle questioni di salute?&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Il giudice stabilisce un diritto e valuta il caso singolo. Non entra nel merito dell&#8217;efficacia o meno di una terapia. Esamina i documenti che provengono dagli ospedali, in questo caso la scintigrafia ossea e le lastre ai polmoni. Quando i miglioramenti sono accertati, il giudice ha il dovere di far rispettare l&#8217;articolo 32 della Costituzione, che si riferisce al diritto alle cure per tutti&#8221;.<br \/>\n<strong><br \/>\nIl giudice ha giudicato &#8220;palliative&#8221; le terapie tradizionali nel caso di questo tumore metastatizzato.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;In effetti, se lo Stato si fa carico di una chemioterapia palliativa che non guarisce ma che porta alla morte, a maggior ragione si faccia carico di un qualcosa che allontana dalla morte. Perch\u00e8, quando un paziente deve morire, lo Stato non bada a spese e quando una donna trova la sua terapia salvavita le si nega il risarcimento?&#8221;<br \/>\n<strong><br \/>\nPerch\u00e8 lo Stato ostacola le terapie non riconosciute, anche quando non c&#8217;e un&#8217; alternativa?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 etico uno Stato che si contrappone ai malati. Il ministero della Salute dovrebbe essere contento quando i malati dimostrano miglioramenti. Dovrebbe fare di tutto per aiutarli, non fargli la guerra. Considero stupido e inutile l&#8217;atteggiamento che si sta adottando nei confronti di quei malati orfani di terapia che fanno la fila dal giudice per ottenere le staminali Stamina. Sappiamo che le sperimentazioni durano anni, nel frattempo si concedano le staminali a chi vuole sperimentarle su se stesso, anche <em>perch\u00e8 le terapie palliative sono ammesse e rimborsate e non guariscono. Non c&#8217;\u00e8 alcun senso nel mettere i bastoni fra le ruote ai malati quando si sprecano soldi pubblici a pioggia per motivi inutili&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stato pretore a Maglie negli anni della sperimentazione del metodo Di Bella, ha detto di aver smesso di fare il giudice per via delle pressioni ricevute. Che idea si \u00e8 fatto del metodo Di Bella, perch\u00e8 molti malati di tumore la scelgono tuttora anche se il ministero dichiar\u00f2 che non serviva a nulla?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Se dopo 16 anni ci sono malati con il cancro che si curano in questo modo, lo Stato ha il dovere di guardare dentro questa terapia. Dietro i trattamenti approvati e riconosciuti ci sono miliardi di interessi e un sistema costruito intorno per tutelarli. Non voglio dire che il metodo Di Bella sia cura universalmente valida per trattare tutti i tumori, questo non lo sappiamo, ma che in alcuni casi funzioni lo dimostrano gli esami clinici&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La non notizia<\/strong><\/p>\n<p>La Societ\u00e0 italiana di farmacologia ha pubblicato ieri una <a href=\"http:\/\/www.sifweb.org\/docs\/sif_position_paper_prob_dibella_gen2014.php\" target=\"_blank\">notizia infondata<\/a>. Che in Sicilia sarebbe stato approvato un fondo di 5 milioni di euro a sostegno dei malati di tumore che scelgono di curarsi con Metodo Di Bella. Di fatto il provvedimento, sostenuto da alcuni politici &#8211; <strong>Giovanni Greco, Michele Cimino<\/strong>, <strong>Pippo Gianni e Stefano Zito <\/strong>&#8211; \u00e8 stato bocciato dall&#8217;assemblea, non \u00e8 diventato legge nel settembre scorso (quando fu cassato), e non si sa se lo diventer\u00e0.<\/p>\n<p>Se leggete con attenzione il bollettino dei farmacologi, l\u00e0 dove si ricorda che il Metodo Di Bella non \u00e8 una terapia valida dal punto di vista scientifico, troverete fra le fonti, la famosa critica dello studioso Mullner, pubblicata sul British Medical Journal. L&#8217;autore si chiese come mai durante la sperimentazione del 1998 la terapia Di Bella non fu paragonata a nulla, visto che non ci fu un gruppo di controllo. Dove sta dunque la scientificit\u00e0 \u00a0di questa sperimentazione?<\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec, il bollettino dei farmacologi esordisce riportando una menzogna sulla regione Sicilia e quando punta il dito contro la terapia Di Bella\u00a0 (dicendo che &#8220;come Stamina si sottrae alla verifica scientifica&#8221;)\u00a0 inserisce tra le fonti l&#8217;autorevole studio di Mullner, eh s\u00ec, i farmacologi, citando il British medical journal, si mettono in ridicolo da soli.<\/p>\n<p>Tralasciamo il punto in cui affermano che la terapia Di Bella \u00e8 tossica come se negli ambulatori di oncologia si somministrassero vitamine&#8230;!<\/p>\n<p>Ci pare doveroso smentire un altro aspetto divulgato dal bollettino della societ\u00e0 in questione. Anche se negati, gli studi di Di Bella cantano da soli dalla banca dati Pub Med. Ecco gli ultimi pubblicati, sul tumore alla prostata e sulla mammella. &#8220;Se contiamo le pubblicazioni di mio padre e quelli dei colleghi, <strong>Achille Norsa<\/strong> e <strong>Mauro Todisco<\/strong> si arriva a 697 casi documentati &#8211; riferisce Giuseppe Di Bella &#8211; richiamo l&#8217;attenzione sui<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22167148\" target=\"_blank\"> tumori mammari<\/a> e alla <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/24378460\" target=\"_blank\">prostata <\/a>in remissione senza intervento, cosa che non succede con i trattamenti oncologici tradizionali&#8221;.<\/p>\n<p>Infine un <em>post scriptu<\/em>m, non solo per i farmacologi ma per chi desidera seperne di pi\u00f9.<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22863786\" target=\"_blank\"> Qui<\/a> trovate l&#8217;analisi di Nature che mostra gli effetti cancerogeni della chemioterapia \u00a0e <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed?term=pajonk+ucla+stem+cellsonsson+comprehensive+cancer+center+department+of+oncology&amp;cmd=DetailsSearch\" target=\"_blank\">qui<\/a> quella di Pajonk sulla radioterapia responsabile del proliferare delle staminali del cancro.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/02\/carlo-madaro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1971\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/02\/carlo-madaro.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/02\/carlo-madaro.jpg 446w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/02\/carlo-madaro-248x300.jpg 248w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La notizia Anche lei, S.M., 50 anni, fiorentina (che chiameremo Silvia), si \u00e8 comportata come tutte noi. Dopo la diagnosi di tumore al seno, nel 2003, \u00e8 andata in ospedale. Via il cancro con un&#8217;operazione e poi chemioterapia e radioterapia, definite &#8220;adiuvanti&#8221;, di aiuto. Poi nel 2009 Silvia scopre un secondo tumore all&#8217;altro seno. I medici le dicono che \u00e8 &#8220;primitivo&#8221; ossia che non dipende dal primo. Il guaio \u00e8 che questo cancro si spariglia nel corpo come una scatola di biglie su una lastra in discesa. Metastasi ovunque. Nel polmoni e nelle ossa. 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