{"id":2197,"date":"2014-06-15T09:00:21","date_gmt":"2014-06-15T07:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=2197"},"modified":"2014-07-28T10:09:33","modified_gmt":"2014-07-28T08:09:33","slug":"indagine-stamina-%e2%80%9cio-pediatra-umiliata-per-aver-aiutato-sofia%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2014\/06\/15\/indagine-stamina-%e2%80%9cio-pediatra-umiliata-per-aver-aiutato-sofia%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Indagine Stamina: \u201cIo, pediatra, umiliata per aver aiutato Sofia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Imma Florio<\/strong>, pediatra esperta in Leucodistrofie, \u00e8 il medico curante della piccola Sofia De Barros, la dolcissima bimba malata di Leucodistrofia metacromatica che tutta l\u2019Italia ha conosciuto grazie ai servizi delle <em>Iene<\/em>.<\/p>\n<p>Tralasciamo per il momento di parlare della salute della piccina (anche se ci sarebbe da indagare assai, perch\u00e9 Sofia con le staminali aveva ridotto moltissimo i suoi disturbi e ora sta peggiorando).<\/p>\n<p>Imma Florio \u00e8 stata interrogata dai Nas come persona informata dei fatti nell&#8217;indagine Stamina. E anche lei, come il neurologo <strong>Giuliano Mastroeni<\/strong>, nel fascicolo delle indagini preliminari, compare fra i \u201cmedici pentiti\u201d senza esserlo.<\/p>\n<p>Per capire cosa \u00e8 successo, per\u00f2, facciamo un passo indietro.<br \/>\nFlorio ha saputo dal quotidiano <em>la Repubblica <\/em>di essere indagata (ma non lo \u00e8 mai stata!) Leggete l\u2019articolo del 18 gennaio. <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/medicina\/2014\/01\/18\/news\/stamina_la_svolta_dei_pm_pronti_8_avvisi_di_garanzia_cos_medici_e_manager_furono_complici-76246090\/\" target=\"_blank\">Eccolo.<\/a><\/p>\n<p><em>Secondo il codice di procedura penale, un pubblico ministero non ha<br \/>\nl\u2019obbligo di informare immediatamente il cittadino sottoposto a indagini ma quest\u2019obbligo &#8211; e dunque la notifica &#8211; subentra quando si ritiene necessaria la difesa. La comunicazione, a questo punto, comprender\u00e0 le norme di legge che si considerano violate dall\u2019accusato.<\/em><\/p>\n<p>Ebbene, la pediatra non fu indagata allora e non lo \u00e8 oggi ma \u00e8 comunque finita, assieme a <strong>Marcello Villanova<\/strong>, il neurologo di Bologna esperto di Sma, in un unico calderone con i medici di Brescia che hanno ricevuto l&#8217;avviso di garanzia.<\/p>\n<p>Nel pezzo si dice che le posizioni di Florio e Villanova &#8220;sono al vaglio&#8221;. Poche battute sulla tastiera e il dubbio \u00e8 insinuato. <em>Repubblica va dove la porta la Procura.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019opera si compie con la ripresa della notizie da parte di altre testate e dei social network, \u201cindagati anche la pediatra di Sofia e Marcello Villanova\u201d.<\/p>\n<p>E dato che la fonte dei giornalisti che si occupano di giudiziaria \u00e8 la procura stessa, \u00e8 logico pensare che qualcuno avesse interesse a&#8230;in-ti-mi-di-re i due professionisti \u201cusando\u201d i due cronisti.<\/p>\n<p>Oltrettutto sappiamo che per la vicenda Stamina decine di persone sono state chiamate come informate dei fatti senza per questo finire sui giornali. Noi ne conosciamo pi\u00f9 di una, tuttavia e, per fortuna, su costoro \u00e8 calato un rispettoso silenzio. Privacy. Invece i nomi di Florio e di Villanova&#8230; <em>oops, sono sfuggiti.<\/em><\/p>\n<p><strong>Di quali colpe si sono macchiati i due medici per meritare la gogna pubblica?<\/strong><br \/>\n(Insistiamo su questa scorrettezza perch\u00e8 la procura sapeva gi\u00e0 che entrambi erano estranei alle accuse che gravano su Stamina!)<\/p>\n<p>Sono i massimi esperti italiani di malattie rare di cui soffrono molti bambini che hanno fatto le infusioni. Marcello Villanova per la Sma (nel suo curriculum compare uno stage all&#8217;universit\u00e0 di Newark, assieme al professore <strong>John Bach<\/strong>, il massimo esperto mondiale di Sma. Al suo rientro in Italia, era il 2001, Villanova import\u00f2 quelle tecniche di assistenza respiratoria fondamentali per arginare le complicazioni respiratorie di questi bambini).<\/p>\n<p>E Imma Florio per le Leucodistrofie. Entrambi hanno registrato miglioramenti MAI OSSERVATI NELL&#8217;AMBITO DELLE MALATTIE DI CUI SONO ESPERTI nei loro pazienti e lo hanno dichiarato. Punto.<\/p>\n<p><em>Ma questo non s\u2019ha da fare.<\/em><\/p>\n<p>Andiamo oltre.<\/p>\n<p>Sentite come \u00e8 andato il &#8220;colloquio&#8221; in procura fra Imma Florio e il carabiniere dei Nas sostenuto da un&#8217;ematologa del Sant&#8217;Anna di Torino.<\/p>\n<p>La professionista \u00e8 stata accusata: <strong>di aver preso soldi da Vannoni<\/strong>, <strong>di aver fatto \u201cda tramite\u201d<\/strong> fra le famiglie e Stamina (&#8220;l&#8217;avessi saputo mi sarei presentata con l\u2019avvocato\u201d dice ora che sta meditando di sporgere querela).<br \/>\nNon solo, anche frasi come: \u201c<strong>Lei non sa cosa rischia<\/strong>, <strong>si rende conto di cosa ha fatto<\/strong>, ha rischiato una segnalazione all&#8217;ordine dei medici&#8230;.\u201d. E come benservito: \u201c<strong>Chi \u00e8 lei? Che competenze ha? I suoi attestati e il suo dottorato sono carta da bagno<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 successo alla Procura di Torino il 10 gennaio. Imma Florio, (997 assistititi alla Asl di Benevento), un dottorato in Neuroscienze dell&#8217;et\u00e0 evolutiva e due stage all\u2019universit\u00e0 di Camden (New Jersey) dove insegna Paola Leone, esperta mondiale in Leucodistrofie, racconta:<\/p>\n<p>\u201cQuando si \u00e8 presentato in ambulatorio il carabiniere con l\u2019avviso di convocazione, ero quasi contenta. Ho pensato che sarebbe stata un\u2019occasione preziosa di chiarimento \u2013 ammette \u2013 Mai e poi mai mi sarei aspettata quei toni sprezzanti, quell\u2019incalzare di domande assurde senza che le mie spiegazioni trovassero riscontro e soprattutto di leggere le parole che mi sono state attribuite sul verbale divulgato alla stampa (sono ancora convinta che questa parte delle indagini debba restare riservata)\u201d.<\/p>\n<p>Leggiamo il verbale. Imma Florio compare assieme ad altri due medici alla voce \u201cmezzi\u201d, ossia, secondo l\u2019accusa, tre professionisti (uno dei quali \u00e8 Giuliano Mastroeni) &#8220;sono stati usati dall\u2019organizzazione criminale&#8221; (esattamente come i genitori sarebbero stati raggirati, peccato che nessuno si sia degnato di sentirli). Di lei \u00e8 scritto: \u201cConsapevole di non essere in grado di definire il nesso causale tra lo stato di salute e le somministrazioni dei preparati del metodo Vannoni del quale non sa nulla, di poter essere stata usata impropriamente, di aver espresso informazioni sbagliate su questo presunto trattamento medico&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Spiega Florio: &#8220;Certo che non so quante cellule staminali ci sono<br \/>\nNelle fiale, non ho mai messo piede nel laboratorio di Brescia. Ma<br \/>\nnon \u00e8 compito mio questo. Non ho mai detto di essere stata usata da nessuno!\u201d.<\/p>\n<p><strong>Chi l\u2019ha interrogata?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUn carabiniere dei Nas e una dottoressa dell\u2019ospedale Sant\u2019Anna di Torino, ematologa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ed \u00e8 andata fino a Torino da Benevento?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, avevo chiesto di potermi presentare a Napoli o a Salerno (tutti i<br \/>\nmedici sono stato sentiti nelle loro citt\u00e0), ma mi hanno risposto che non era possibile. Ho abbandonato l\u2019ambulatorio e sono andata a Torino, 350 euro di spese a mio carico per sentirmi umiliare senza un avvocato accanto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 avrebbero dovuto denunciarla all\u2019ordine, quali sono le &#8220;colpe&#8221; di Imma Florio?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u201cLe colpe secondo loro? Vorrei saperlo&#8230; Ho conosciuto Sofia un anno prima della sua prima infusione, aveva due anni e mezzo. Non era un bel periodo per lei, si agitava molto, non riusciva a mangiare, suggerii visite specialistiche (pneumologo, fisioterapista) e una terapia nutrizionale di supporto per farla aumentare di peso che, in un primo tempo, port\u00f2 ai risultati sperati. Poi, per\u00f2, segu\u00ec un nuovo un tracollo. Sofia perse un chilo e 800 grammi, a quel punto fu ricoverata a Brescia ma non sapevo neppure che quella degenza fosse per le staminali. Mi \u00e8 stato chiesto se avessi presentato io Vannoni ai genitori di Sofia. Io ho risposto di no, non sapevo chi fosse. E loro a insistere: ma allora perch\u00e9 lo ha aiutato? Mica sono andata in giro a dire che merita il Nobel, ho solo riferito quello che ho visto: i benefici dopo le infusioni (da quando in qua, l\u2019aiuto sta nel riconoscere un dato di fatto?). Sofia gridava (e ha ripreso a gridare) per le distonie, di giorno e di notte, vomitava e deperiva. Dopo il primo trattamento questi sintomi si sono attenuati, ancor di pi\u00f9 dopo il secondo&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>E loro?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Hanno chiesto quali medicine prendesse la bambina. Quando l\u2019ematologa ha saputo delle tre goccine di calmante ha stabilito che fosse quella la causa della sua maggior serenit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><strong>Ma non le prendeva anche prima le gocce?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEsatto. \u00c8 quello che ho fatto notare anch\u2019io. E poi c\u2019\u00e8 il discorso del vomito. A Sofia diamo anche un farmaco per la colecisti, secondo la dottoressa incaricata dalla procura \u00e8 per quello che la bimba ha smesso di vomitare, io replicavo che assume entrambi i farmaci da sempre. E lei metteva a verbale parole come \u2018casualit\u00e0 e coincidenze\u2019.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Dunque la sua colpa \u00e8 non aver nascosto i miglioramenti di Sofia.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cA un certo punto ho smesso di rispondere, ogni volta che replicavo, la mia posizione veniva travisata. Mi hanno chiesto quante telefonate ci sono state tra me e Vannoni (pensi che l\u2019ho visto una sola volta, da lontano, a Napoli), quanti soldi mi avrebbe dato lui e quanti me ne danno i genitori di Sofia per muovermi da Benevento. Io non prendo un euro per spostarmi. Ho scelto di occuparmi di Leucodistrofie, ho il mio stipendio come pediatra Asl, seguo molti piccoli gravemente malati (anche di tumore). E quando vado a domicilio non chiedo nulla, fa parte del mio lavoro.\u201d<\/p>\n<p><strong>E loro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cFacevano di tutto per sminuirmi: chi \u00e8 lei che si sposta da Benevento a Firenze? Come a dire: non ce la racconti giusta. Io spiegavo che avevo iniziato ad approfondire questo tipo di malattie da quando ho avuto un nipotino malato, per questo ero stata nel New Jersey da Paola Leone, una delle massime esperte di Leucodistrofie e mi hanno risposto che quell&#8217;attestato \u00e8 <strong>carta da bagno<\/strong>&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>E poi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cChe visto che non ho fatto alcuna pubblicazione, non sono in grado di visitare, come ho potuto dire io che Sofia stava meglio..?\u201d<\/p>\n<p><strong>Ma come, le hanno dato dell&#8217;incompetente..?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAvevano un\u2019idea preconcetta in testa e volevano adattarle i fatti. Mi hanno terrorizzata e umiliata pi\u00f9 volte, mi hanno dato della prezzolata\u201d.<\/p>\n<p><strong>Di cosa si pente?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Di nulla. Ho sostenuto la famiglia De Barros e continuer\u00f2 a farlo come cerco di fare con tutte le famiglie dei miei piccoli pazienti. Quando ho detto che nessuno aiuta queste famiglie mi hanno risposto che i genitori di Sofia sono difficili\u201d.<\/p>\n<p><strong>E come l&#8217;hanno congedata?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8220;Dicendomi che sono troppo buona, come si dice di una persona &#8216;buona e tonta&#8217;.<\/p>\n<p><em>Eh gi\u00e0, chi \u00e8 abituato a FARSI PAGARE sempre non arriver\u00e0 mai a capire il comportamento di chi REGALA.<\/em><\/p>\n<p>Per amor di verit\u00e0 riportiamo le ragioni che hanno indotto la mamma di Sofia, <strong>Ceterina Ceccuti,<\/strong> a rivolgersi alla pediatra Florio, &#8220;la dottoressa che le ha cambiato la vita&#8221;, pubblicate sulla sua pagina Facebook.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Una sera d&#8217;inverno del 2012 spulciavo internet in disperata ricerca di informazioni riguardo la Leucodistrofia Metacromatica. Ero a pezzi. Sofia era malata da un anno quasi, non dormiva mai, non mangiava e non faceva che piangere. Io e Guido ci sentivamo sempre pi\u00f9 soli e straziati. Dalla malattia, dalla nostalgia della nostra vita di prima, dalla sofferenza costante di Sofia. Quasi per caso troviamo il contatto della Professoressa Paola Leone, direttrice del Sell &amp; Gene Therapy Center dell&#8217;Universit\u00e0 del New Jersey, tra i principali esperti mondiali di Leucodistrofia. Senza troppo crederci decidemmo di tentare questa chiamata internazionale. La Professoressa Leone rispose dopo pochi squilli, fortunatamente si trovava in dipartimento. Ricordo che di lei pensai questo: una professionista seria di rara umanit\u00e0, sensibile, gentile.<br \/>\n&#8220;Vivo tutto il giorno a contatto con bambini affetti da patologie gravissime come vostra figlia -ci spieg\u00f2-. I genitori che mi chiamano sono sempre genitori come voi, afflitti da un dolore straziante. Questa \u00e8 la mia normalit\u00e0. La vostra \u00e8 quella di avere una bambina malata purtroppo. E&#8217; una cosa che dovete accettare. Per\u00f2 \u00e8 anche una cosa che dovete cercare di ostacolare facendo tutto il possibile per innalzare la qualit\u00e0 della vita di vostra figlia, come del resto cerco di fare io in veste di medico con la mia ricerca. Ecco, a tal proposito vi do il numero della Dottoressa Imma Florio, \u00e8 una pediatra che esercita a Benevento, ma ha un cuore sconfinato e s&#8217;impegna anima e corpo nel seguire le famiglie con bambini leucodistrofici che contattando me cercano aiuto in Italia. Anche lei ha un nipotino malato quindi sapr\u00e0 capirvi e consigliarvi sempre. Fidatevi, l&#8217;ho incontrata diverse volte qui da me negli Stati Uniti per seguire insieme alcuni bambini italiani. Credo che quella donna meriti un monumento, da qualche parte, e che qualcuno dovrebbe fargliene uno, prima o poi&#8221;.<br \/>\nCon queste parole la Professoressa Paola Leone, a cui non sapr\u00f2 mai dire sufficientemente grazie, present\u00f2 a me, Guido e Sofia la dottoressa che ci ha cambiato la vita, insegnandoci a tirare su la testa, perch\u00e8 l&#8217;orrore della malattia non si affronta a testa bassa. E a tenerla su sempre, per essere in grado di allungare lo sguardo all&#8217;orizzonte e cercare di continuo la strada migliore verso la dignit\u00e0 del malato. Io certe volte volevo morire. Lei mi ha risposto sempre: \u201cNon te lo puoi permettere devi pensare a Sofia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/06\/immaflorio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2198\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/06\/immaflorio-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/06\/immaflorio-208x300.jpg 208w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2014\/06\/immaflorio.jpg 308w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Imma Florio, pediatra esperta in Leucodistrofie, \u00e8 il medico curante della piccola Sofia De Barros, la dolcissima bimba malata di Leucodistrofia metacromatica che tutta l\u2019Italia ha conosciuto grazie ai servizi delle Iene. Tralasciamo per il momento di parlare della salute della piccina (anche se ci sarebbe da indagare assai, perch\u00e9 Sofia con le staminali aveva ridotto moltissimo i suoi disturbi e ora sta peggiorando). Imma Florio \u00e8 stata interrogata dai Nas come persona informata dei fatti nell&#8217;indagine Stamina. E anche lei, come il neurologo Giuliano Mastroeni, nel fascicolo delle indagini preliminari, compare fra i \u201cmedici pentiti\u201d senza esserlo. 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