{"id":2286,"date":"2014-08-28T11:12:06","date_gmt":"2014-08-28T09:12:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2014\/08\/28\/cancro-il-dna-non-basta\/"},"modified":"2014-08-28T11:12:06","modified_gmt":"2014-08-28T09:12:06","slug":"cancro-il-dna-non-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2014\/08\/28\/cancro-il-dna-non-basta\/","title":{"rendered":"Cancro, il Dna non basta"},"content":{"rendered":"<p>Si discute spesso, anche sui giornali, della mappa genetica. Ma quanto ci serve conoscere in anticipo il Dna per guarire dal cancro o da un&#8217;altra malattia? Quasi a niente. \u00c8 l&#8217;ennesima illusione: ci facciamo fotografare il Dna &#8211; a suon di migliaia di euro-, ci sentiamo dire che in esso non vi \u00e8 traccia di malattia e viviamo felici e contenti (o, al contrario, temiamo di essere condannati!)<\/p>\n<p>Peccato che la doppia elica contenuta nelle cellule (Dna) si possa danneggiare in ogni momento della nostra vita, a tre anni come a 80 ( fumo, radiazioni, sostanze mutagene ingerite come pesticidi, muffe, eccipienti..). E se i nostri geni riparatori non riescono a sistemare il danno o se il nostro sistema immunitario &#8211; spesso gi\u00e0 provato &#8211; va in default come un pc intasato da troppi file, il tumore prende il sopravvento.<\/p>\n<p>Dunque: alle origini del cancro c&#8217;\u00e8 sempre un danno al Dna. Ma non \u00e8 detto che, con questo danno, si nasca.<\/p>\n<p>E cosa c&#8217;\u00e8 prima della rottura del Dna? Chi o che cosa sballa prima della doppia elica e, in modo consequenziale, la danneggia?<\/p>\n<p>&#8220;Immaginiamo l&#8217;insieme delle cellule come una citt\u00e0. Le cellule da sole rappresentano una citt\u00e0 vuota, non popolata, non viva. L&#8217;anima di questa citt\u00e0, \u00e8 data dagli enzimi. Questi ultimi sono gli uomini che vi lavorano. Infatti, una cellula pu\u00f2 vivere senza Dna ma non senza i suoi enzimi&#8221; ce lo spiega un ricercatore, <strong>Pasquale Ferorelli <\/strong>che da trent&#8217;anni studia il modo di fornire informazioni corrette agli enzimi. Che significa?<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;alterazione di una cellula \u00e8 l&#8217;alterazione della sua catena enzimatica. Quando scopriamo un danno al Dna crediamo di avere in mano l&#8217;universo e ci dimentichiamo di quello che c&#8217;\u00e8 prima&#8221; spiega Ferorelli. In altre parole: la cellula si ammala se gli enzimi non elaborano le sostanze specifiche per la cellula. Al buon funzionamento di ogni cellula concorrono da 8 a 9mila enzimi. Tutto questo \u00e8 il fondamento della doppia elica.<\/p>\n<p><strong>Ma esiste il modo di dare agli enzimi sempre e solo informazioni corrette?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo nel campo dell&#8217;ingegneria genetica. Prosegue Ferorelli: &#8220;Si prenda lo stramonio, \u00e8 una pianta velenosa sulla quale si riesce a innestare la melanzana. Gli enzimi specifici hanno convertito la tossicit\u00e0 dello stramonio cos\u00ec che, il nuovo frutto, la melanzana, non avr\u00e0 tracce di veleno. Allo stesso modo, in un impianto industriale, si coltivano gli enzimi specifici per cellule sane. Quando la cellula cancerosa incontrer\u00e0 il substrato elaborato in laboratorio da enzimi specifici (buoni), gli enzimi del cancro verranno disattivati affamando la cellula cancerogena&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Significa che questi enzimi ci possono curare?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non sono gli enzimi a curarci ma il substrato convertito dagli enzimi &#8211; creato apposta in laboratorio &#8211; Il substrato \u00e8 come il rifornimento di un motore, benzina, gas o quant&#8217;altro. (<a href=\"http:\/\/www.citozeatec.it\/it\/area-riservata-medicifarmacisti\/notizie-approfondimenti-scientifici\/102-specificita-dei-prodotti-citozeatec-.html\">Leggete qui)<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 come un piatto gi\u00e0 pronto (contiene zuccheri, amidi, vitamine) che rifornisce le cellule di energia. Attenzione per\u00f2. Energia specifica per cellule eucariote ad alta efficienza. Significa che il &#8216;rifornimento&#8217; \u00e8 adatto solo alle cellule umane sane. Se le cellule procariote di batteri e virus volessero attingere alla stessa energia non ci riuscirebbero&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Virus, batteri e le cellule cancerose si alimentano con un altro tipo di energia. Il nostro \u00e8 un nutrimento programmato per cellule sane&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ci spiega cosa succede alle cellule cancerose che incontrano enzimi programmati per cellule sane?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Si convertono, liberando acqua e anidride carbonica e l&#8217;energia viene ossidata&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 corretto dire che cos\u00ec le cellule maligne muoiono?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non si pu\u00f2 parlar di morte. L&#8217;unica via \u00e8 questa, la restituzione di energia sotto forma di anidride carbonica e acqua. L&#8217;energia si trasforma, non si distrugge mai. Proprio perch\u00e8 noi, esseri viventi, siamo i custodi temporanei della nostra energia&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec i laboratori di biotecnologia hanno messo a punto un integratore alimentare originato da una serie di conversioni enzimatiche, il Citozym. E sempre pi\u00f9 studi ne stanno testando l&#8217;efficacia. Nelle ulcere della pelle, nelle placche arteriosclerotiche e nei tumori della mammella. <a href=\"http:\/\/www.citozeatec.it\/it\/area-riservata-medicifarmacisti\/universita-tor-vergata.html\">Ecco qui gli studi.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si discute spesso, anche sui giornali, della mappa genetica. Ma quanto ci serve conoscere in anticipo il Dna per guarire dal cancro o da un&#8217;altra malattia? 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