{"id":2389,"date":"2014-12-23T18:18:24","date_gmt":"2014-12-23T17:18:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=2389"},"modified":"2014-12-23T18:18:24","modified_gmt":"2014-12-23T17:18:24","slug":"il-giudice-%e2%80%9cse-la-cura-di-bella-e-efficace-la-paghi-lo-stato-oltretutto-costa-meno%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2014\/12\/23\/il-giudice-%e2%80%9cse-la-cura-di-bella-e-efficace-la-paghi-lo-stato-oltretutto-costa-meno%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Il giudice: \u201cSe la cura Di Bella \u00e8 efficace, la paghi lo Stato. Oltretutto costa meno\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Arriva dal tribunale di <strong>Foggia<\/strong> una sentenza importante a favore del metodo Di Bella. Due donne, entrambe alle prese con una recidiva da tumore al seno, sono riuscite a fermare il cancro grazie alla terapia messa a punto dal professor <strong>Luigi Di Bella<\/strong>. Prima di pronunciarsi, il giudice <strong>Mario De Simone<\/strong> ha nominato un perito d\u2019ufficio, il Ctu.<\/p>\n<p>Le pazienti avranno diritto al rimborso della cura dalla Asl di Foggia perch\u00e9, su di loro, il metodo Di Bella \u201csi \u00e8 rivelato efficace e insostituibile, essendo fallite le prescrizioni terapeutiche offerte dalla medicina ufficiale\u201d. Ribadisce il giudice che \u201c<em>una terapia farmacologica \u00e8 indispensabile se \u00e8 efficace ed \u00e8 insostituibile se, per le particolari condizioni del soggetto, gli altri farmaci del prontuario dovessero risultare incompatibili o concretamente inefficaci<\/em>\u201d. Non solo. Per la prima volta \u00e8 stato posto l\u2019accento sul risparmio. La cura Di Bella \u201c<em>risponde al principio dell\u2019economicit\u00e0 poich\u00e8 i farmaci di questa terapia hanno un costo inferiore rispetto a quelli del circuito oncologico ufficiale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Le due donne, madre e figlia, 65 e 37 anni, hanno condiviso lo stesso male a distanza di pochi mesi l\u2019una dall\u2019altra. Un tumore al seno dei peggiori. Sono quelli che si oppongono alle cure e si sparigliano nel corpo come biglie impazzite. \u00a0A pochi anni dall\u2019intervento, dalla radio e dalla chemioterapia, si contavano gi\u00e0 le metastasi. Fegato, polmoni, spina dorsale, diaframma. Secondo la classificazione del manuale\u00a0 di oncologia medica (Masson) dell\u2019oncologo Gianni Bonadonna, per i tumori come questi, al quarto stadio, non esiste farmaco. Solo cure palliative. Le donne, prima la figlia e poi la madre, non hanno pi\u00f9 voluto ripetere le chemioterapie. \u201cNon avevo speranza, ma ero decisa a non soffrire a vuoto \u2013 racconta la giovane, madre di tre bambini piccoli \u2013 Mi sono rivolta al figlio del professore, Giuseppe Di Bella. Ho seguito la cura in maniera scrupolosa. Devo dire che gi\u00e0 dopo 18 mesi ho registrato i primi miglioramenti. Dopo due anni e mezzo le metastasi erano completamente scomparse, avevo solo una piccola cicatrice al fegato. Durante una visita di controllo, allo Ieo di Milano, l\u2019oncologa stentava a credere ai miei esami e a un certo punto ha alzato la voce dicendo \u2018che questo non \u00e8 il modo di curare i tumori e che il cancro prima o poi torner\u00e0\u2019. Io sono scoppiata a piangere. Ma posso dire di essermi consolata poi, rileggendo i miei referti\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Soddisfatto l\u2019avvocato delle pazienti, <strong>Gianluca Ottaviano:<\/strong>\u00a0 \u201cConcedendo il rimborso di tutte le medicine, anche di quelle non comprese nel prontuario, il giudice ha disapplicato la classificazione di Aifa.\u00a0 \u00c8 una vittoria della coscienza, non solo del diritto, perch\u00e9 le donne malate non avevano alternative avendo gi\u00e0 provato tutte le terapie possibili. Cosa avrebbero potuto fare a quel punto? Soltanto attenuare i dolori in attesa della morte\u201d.<\/p>\n<p>La sentenza ripercorre la bocciatura della sperimentazione del metodo Di Bella nel 1998 ma precisa anche che \u201cl\u2019efficacia terapeutica di un farmaco e la sua insostituibilit\u00e0 pu\u00f2 essere sempre provata nel caso concreto (criterio dell\u2019efficacia terapeutica) \u201d. Si precisa che per dimostrare l\u2019insostituibilit\u00e0 della terapia Di Bella occorre provare\u00a0 \u201cl\u2019effettivo miglioramento della malattia sotto il profilo curativo e non soltanto palliativo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Arriva dal tribunale di Foggia una sentenza importante a favore del metodo Di Bella. Due donne, entrambe alle prese con una recidiva da tumore al seno, sono riuscite a fermare il cancro grazie alla terapia messa a punto dal professor Luigi Di Bella. Prima di pronunciarsi, il giudice Mario De Simone ha nominato un perito d\u2019ufficio, il Ctu. 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