{"id":242,"date":"2011-04-05T17:24:19","date_gmt":"2011-04-05T17:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=242"},"modified":"2011-04-05T17:34:43","modified_gmt":"2011-04-05T17:34:43","slug":"un-microchip-nel-sangue-isola-le-cellule-malate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/04\/05\/un-microchip-nel-sangue-isola-le-cellule-malate\/","title":{"rendered":"Un microchip nel sangue isola le cellule malate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/04\/deparray.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/04\/deparray.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"180\" class=\"alignnone size-full wp-image-243\" \/><\/a> ECCO UNA GRANDE SCOPERTA ITALIANA, PRESENTATA IN QUESTI GIORNI AL CONGRESSO DI ORLANDO,  UN FELICE ESEMPIO DI TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL&#8217;ONCOLOGIA (l'&#8221;ancilla&#8221; latina&#8230;)<\/p>\n<p>\u00c8 \u00abmade in Italy\u00bb il primo microchip che isola nel sangue le cellule tumorali e consente di prevedere l\u2019evoluzione della malattia. Realizzato dall&#8217;azienda italiana Silicon Biosystems (la piattaforma tecnologica \u00e8 denominata Deparray) ha ottenuto riconoscimenti all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Il primo centro al mondo a utilizzarlo \u00e8 stato l\u2019Irst (Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori). I risultati della ricerca sono stati presentati al Congresso dell\u2019American association of cancer research (Aacr) che si \u00e8 aperto a Orlando sabato 2 aprile. <\/p>\n<p>Deparray, coniugando microelettronica e biologia, \u00e8 al<br \/>\nmomento l\u2019unico strumento automatizzato presente sul mercato in<br \/>\ngrado di isolare, identificare, manipolare e recuperare, con una purezza del 100 per cento, cellule tumorali circolanti estremamente rare disperse in un fluido (ad esempio sangue periferico o midollare).<\/p>\n<p>Durante il funzionamento del Deparray &#8211; che pu\u00f2 essere descritto come un avanguardistico laboratorio miniaturizzato &#8211; un piccolo campione di fluido contenente la popolazione cellulare da analizzare \u00e8 iniettato in un microchip costituito da una camera di un centimetro di lato. <\/p>\n<p>Le cellule d\u2019interesse sono riconosciute da un sistema ottico basato su un microscopio a fluorescenza e possono essere visualizzate anche dall\u2019operatore. <\/p>\n<p>Il Deaparray, a differenza di altre apparecchiature gi\u00e0 esistenti, consente, non solo di individuare e selezionare le eventuali cellule tumorali presenti nel sangue periferico midollare di un paziente, ma permette anche di raccoglierle ancora perfettamente vitali. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 permette all\u2019oncologo di fare una prognosi sull\u2019evoluzione della malattia e di definire un programma clinico-terapeutico personalizzato. Inoltre, dall\u2019espansione in vitro delle cellule tumorali circolanti raccolte, si possono acquisire materiali utili per studi di caratterizzazione cellulare e biomolecolare del tumore analizzato (vitalit\u00e0, staminalit\u00e0, capacit\u00e0 d\u2019infiltrazione, sensibilit\u00e0 e\/o resistenza ai chemioterapici).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>ECCO UNA GRANDE SCOPERTA ITALIANA, PRESENTATA IN QUESTI GIORNI AL CONGRESSO DI ORLANDO, UN FELICE ESEMPIO DI TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL&#8217;ONCOLOGIA (l&#8217;&#8221;ancilla&#8221; latina&#8230;) \u00c8 \u00abmade in Italy\u00bb il primo microchip che isola nel sangue le cellule tumorali e consente di prevedere l\u2019evoluzione della malattia. Realizzato dall&#8217;azienda italiana Silicon Biosystems (la piattaforma tecnologica \u00e8 denominata Deparray) ha ottenuto riconoscimenti all&#8217;estero. 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