{"id":2443,"date":"2015-02-23T15:39:00","date_gmt":"2015-02-23T14:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/02\/23\/caro-presidente-mattarella\/"},"modified":"2015-02-23T15:39:00","modified_gmt":"2015-02-23T14:39:00","slug":"caro-presidente-mattarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/02\/23\/caro-presidente-mattarella\/","title":{"rendered":"Caro presidente Mattarella&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Ricevo e pubblico una lettera dell&#8217;avvocato Gianluca Ottaviano indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. <\/p>\n<p>Aggiungo un distico tratto dal Vangelo di Luca.<\/p>\n<p><em>&#8220;Guai a voi, interpreti della legge, poich\u00e9 avete rimossa la chiave della Conoscenza: non siete entrati voi, ed avete impedito di entrare a quelli che stavano per entrare!\u201d (Luca XI, 52).&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Signor Presidente,<br \/>\nrivolgo a Lei queste mie righe per invocare il Suo interesse e la Sua vicinanza ad una delicatissima questione, di pregnante rilevanza sociale, che merita certamente tutto il supporto del nostro Ordinamento.<br \/>\nSono il marito di una donna (oggi quarantenne) ammalatasi di cancro al seno a 35 anni (in gravidanza) e trattata nel 2010 all&#8217;IEO di Milano secondo i protocolli ufficiali con mastectomia, exeresi del cavo ascellare, chemioterapie ed ormonoterapie.<\/p>\n<p>In recidiva viscerale ed ossea gravissima nel 2012, a meno di due anni dal termine delle chemio, e comunque durante l&#8217;ormonoterapia, mia moglie ha optato per il tanto discusso Metodo Di Bella.<\/p>\n<p>Quando la medicina ufficiale (IEO) ci ha freddamente detto che non c&#8217;era pi\u00f9 nulla da fare, che si poteva fare solo palliazione, che si doveva tentare di &#8220;cronicizzare&#8221; il male&#8230;. mia moglie \u00e8 fuggita. E con un atto di grande coraggio ha sfidato le classificazioni ed i giudizi ufficiali affidandosi al metodo del Prof. Di Bella. Il risultato \u00e8 stato stupefacente&#8230;e riconosciuto dallo stesso IEO. E&#8217; stato quello che gli oncologi hanno dichiarato di non poter offrire!!!!!<\/p>\n<p>Le sedici metastasi rilevate a maggio 2012 sono scomparse in sei mesi di terapia.<br \/>\nL&#8217;incontestabilit\u00e0 del dato diagnostico, irraggiungibile per gli oncologi che tanto contestano tale approccio terapeutico, legittima pi\u00f9 che mai questa denuncia. La malattia oncologica, infatti, \u00e8 tragedia dello spirito.<\/p>\n<p>La certezza che siffatta diagnosi equivalga ad una sentenza di morte, pi\u00f9 o meno vicina, priva l&#8217;ammalato non solo della spensieratezza della salute. Ma soprattutto della ricchezza della speranza, degli affetti, dei sogni, delle prospettive. E lo costringe nel cerchio buio della paura.In tale doloroso contesto, ho potuto toccar con mano una terapia alternativa, se cos\u00ec vogliamo classificarla, non vietata ma relegata dalle autorit\u00e0 tecnico-scientifiche italiane, all&#8217;esito della sperimentazione del 1998, in uno degli angoli pi\u00f9 bui ed oscuri della storia italiana.<\/p>\n<p>La sperimentazione, e ce ne sono di prove, risulta inattendibile. E tale dato, che non \u00e8 possibile approfondire in questa sede, \u00e8 confermato da diverse personalit\u00e0 scientifiche e da riviste scientifiche di indiscussa fama internazionale.<br \/>\nL&#8217;ammalato oncologico che giunge al metodo del prof. Luigi Di Bella, perch\u00e8 non pi\u00f9 capace di sopportare la tossicit\u00e0 delle terapie ufficiali o chemioresistente o non disposto a scendere a compromesso con la propria dignit\u00e0 di uomo, \u00e8 per\u00f2 costretto, come se non bastasse il peso della malattia, a comprare di tasca propria i presidi terapeutici necessari.<\/p>\n<p>Ma quanta gente non pu\u00f2 sostenerne i costi? Quanta gente la abbandona per motivi economici?<\/p>\n<p>Rivolgo a Lei la mia sommessa voce per chiederLe di essere ricevuto personalmente, insieme al Dr. Giuseppe Di Bella, per illustrarLe chiaramente la questione.Oso coinvolgere la Sua figura istituzionale, e la Sua Persona &#8211; sebbene consapevole dei Suoi impegni istituzionali e del difficile momento che attraversiamo &#8211; perch\u00e8 non dubito della Sua diponibilit\u00e0. So che trover\u00e0 il modo per ascoltarmi. <\/p>\n<p>Come Avvocato, non posso non rimanere turbato dal constatare il verificarsi di un gravissimo appiattimento delle garanzie costituzionali a tutela del cittadino bisognoso, nonostante anche la Suprema Corte di Cassazione abbia pi\u00f9 volte fornito inequivoci orientamenti circa il dovere delle istituzioni di sollevare dalla sofferenza il paziente con tutti i mezzi possibili, perch\u00e8 il diritto alla salute \u00e8 diritto soggettivo assoluto di interesse pubblico che non pu\u00f2 essere scisso dal rispetto della dignit\u00e0 del paziente.<\/p>\n<p>Il combinato disposto di cui agli artt. 2, 13 e 32 &#8211; secondo cui, all&#8217;inviolabilit\u00e0 della libert\u00e0 individuale (cui fa da corollario la libert\u00e0 di cura) si accosta la previsione testuale secondo cui &#8220;La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno pu\u00f2 essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. <\/p>\n<p>La legge non pu\u00f2 in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana&#8221; &#8211; non pu\u00f2 e non deve rimanere, per questi nostri fratelli italiani, un miraggio.Mi sento in dovere di adoperarmi, come cittadino e membro dell&#8217;Avvocatura, per assicurare al bisognoso l&#8217;adempimento certo e pieno, da parte della Repubblica, di quei doveri di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale che ad oggi, per questi nostri concittadini, rimangono purtroppo solo un progetto.<\/p>\n<p>Ho potuto constatare come la burocrazia ed il tecnicismo siano troppo spesso ineludibili ostacoli alla speranza terapeutica.La mia azione professionale e personale, quindi, si \u00e8 orientata e si orienta al perseguimento della tutela del diritto soggettivo &#8220;alla e della&#8221; salute, non solo costituzionalmente (art. 32) ma internazionalmente, meglio, universalmente riconosciuto e tutelato anche come corollario del diritto alla vita. <\/p>\n<p>Una tutela perfetta, effettiva, concreta, che risponda davvero ai bisogni dell&#8217;ammalato oncologico &#8211; il quale chiama le Autorit\u00e0 ed i Pubblici Poteri tutti a proteggerlo come persona &#8211; non pu\u00f2 e non deve soggiacere, secondo il mio sommesso parere, a logiche di potere, ad interessi finanziari, n\u00e8 ai tempi della burocrazia. Essa deve rimanere pura, indenne da tutto ci\u00f2 che \u00e8 estraneo ai bisogni del singolo, e saper offrire a questi tutta s\u00e8 stessa per il soddisfacimento di tutte le precipue aspettative di solidariet\u00e0, come previste dalla Costituzione. Senza dover far ricorso alle aule di tribunale.<\/p>\n<p>Certo della Sua sensibilit\u00e0 e rispettoso del Suo altissimo Ruolo, oso invocare la Sua attenzione facendo appello alla Sua prima attribuzione istituzionale: quella di Garante della Costituzione Italiana. La pi\u00f9 bella del mondo!<br \/>\nCon la massima osservanza.<\/p>\n<p>Avv. Gianluca Ottaviano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ricevo e pubblico una lettera dell&#8217;avvocato Gianluca Ottaviano indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 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