{"id":2527,"date":"2015-05-20T10:40:49","date_gmt":"2015-05-20T08:40:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=2527"},"modified":"2015-06-04T10:20:33","modified_gmt":"2015-06-04T08:20:33","slug":"avastin-lucentis-un-inganno-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/05\/20\/avastin-lucentis-un-inganno-senza-fine\/","title":{"rendered":"Avastin-Lucentis, un inganno senza fine"},"content":{"rendered":"<p><i>Ricorderete<\/i> lo scandalo dei due farmaci cloni, <b>Avastin<\/b> e <b>Lucentis<\/b>, impiegati per curare la maculopatia, degenerazione della retina che porta alla cecit\u00e0. Il primo, a buon mercato (14 euro a fiala), il secondo, carissimo (800 euro a fiala).<\/p>\n<p><i>Ricorderete<\/i> la truffa: falsi studi per far credere agli anziani che Avastin fosse nocivo, eliminarlo dal mercato e costringere il sistema sanitario a rimborsare il costosissimo Lucentis.<\/p>\n<p><i>Ricorderete<\/i> come affior\u00f2 il malaffare, i malati si trovarono con un farmaco proibito, di punto in bianco giudicato tossico (eppure veniva usato senza problemi dal 2007) e con un secondo farmaco \u2013 caro come oro zecchino \u2013 che il sistema sanitario non era in grado di rimborsare a tutti. <i>Nell&#8217;attesa di ricevere le fiale, molti anziani e diabetici persero tempo prezioso e, subito dopo, anche la vista (!).<\/i><\/p>\n<p>Gli oculisti dimostrarono l\u2019innocuit\u00e0 di Avastin e, dopo due anni, l\u2019Antitrust condann\u00f2 le due aziende, Roche e Novartis, a pagare una multa di 180milioni di euro. Nel gergo economico le due big pharma avrebbero fatto cartello, ossia, appartenendo allo stesso gruppo, si sarebbero messe d&#8217;accordo per spingere il farmaco pi\u00f9 costoso.<br \/>\nLa multa inflitta dal Garante venne pagata allo Stato mesi fa. <i>Ma nemmeno un euro di risarcimento \u00e8 andato a chi, per colpa di questa frode, \u00e8 diventato cieco<\/i>. Mentre \u00e8 ancora in corso la richiesta danni avanzata dal ministero, (45 milioni per il 2012, 540 milioni per il 2013 e 615 milioni per il 2014).<\/p>\n<p>Diversi studi indipendenti della Fondazione Cochrane dimostrano l&#8217;innocuit\u00e0 di Avastin e <b>Napoleone Ferrara<\/b>, lo scienziato a cui si deve la scoperta delle due molecole dichiar\u00f2 pubblicamente &#8220;che Avastin e Lucentis sono equivalenti&#8221;.<\/p>\n<p>Il Consiglio superiore di sanit\u00e0 si \u00e8 espresso nell\u2019aprile di un anno fa:<i> le due molecole, Avastin e Lucentis, sono sostanzialmente simili, entrambe sicure e adatte a trattate la maculopatia<\/i>. <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2149_allegato.pdf\">Cliccate qu<\/a>i.<i> E Aifa \u00e8 invitata a consentire \u201cil pi\u00f9 presto possibile l\u2019uso di Avastin\u201d.&nbsp;<\/i><\/p>\n<p><b>&nbsp;Ma non \u00e8 andata cos\u00ec<\/b>. Ce lo spiega <b>Matteo Piovella<\/b> presidente Soi (Societ\u00e0 oftalmologica italiana): \u201cVi \u00e8 una clausola che ha ostacolato di fatto l\u2019impiego del farmaco pi\u00f9 economico su larga scala. Si stabilisce che il frazionamento di Avastin si debba fare esclusivamente nelle farmacie ospedaliere e i trattamenti solo in ospedale. Significa che su 7mila oculisti italiani solo 100, quelli che lavorano in ospedale (abbiamo calcolato 58 strutture) possono usare Avastin\u201d.<\/p>\n<p><b>Cos\u00ec il farmaco pi\u00f9 costoso \u00e8 diventato il pi\u00f9 usato?<\/b><br \/>\n\u201cEsatto. Le iniezioni di Lucentis sono permesse in qualsiasi centro oculistico. Invece di estendere la terapia pi\u00f9 economica, la si ostacola. Senza alcun motivo. <i>Siamo unici al mondo a fare questo.<\/i> In tutti i Paesi le prescrizioni di Avastin e Lucentis sono libere, a discrezione del medico e del denaro pubblico a disposizione.<i> E in tutti i Paesi Avastin \u00e8 frazionato nei centri oculistici\u201d.<\/i><\/p>\n<p><b>&nbsp;Ma Lucentis non si deve frazionare?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. \u00c8 anch\u2019esso un farmaco che va aspirato e dosato\u201d.<\/p>\n<p><b>&nbsp;Ma allora perch\u00e9 l\u2019obbligo del frazionamento in ospedale vale solo per Avastin?&nbsp;<\/b><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 una regola assurda, priva di senso. <i>Si fa credere che questi siano gli unici farmaci a venire dosati<\/i>&#8230;! Non \u00e8 cos\u00ec: frazionamenti e dosaggi sono pratiche quotidiane, per decine di farmaci, al di fuori degli ospedali. Non \u00e8 neppure una questione di igiene e sicurezza, visto che gi\u00e0 le iniezioni intraoculari vengono fatte obbligatoriamente nelle sale operatorie dei centri oculistici. Le 550 mila operazioni di cataratta annuali richiedono sale operatorie&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><b>Ci sta dicendo che il Consiglio superiore di sanit\u00e0 (ossia il Ministero!) acconsente che gli interventi di cataratta si facciano nei centri oculistici e impone che Avastin venga frazionato e iniettato soltanto in ospedale? Un controsenso.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Esatto. Ma c&#8217;\u00e8 ancora un altro limite&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><b>Quale?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Non tutti gli ospedali usano Avastin. Vi sono differenze fra una regione e l\u2019altra. In Veneto si usa prevalentemente Avastin, in Lombardia Lucentis. Stiamo raccogliendo i dati: in sostanza, guardando all\u2019intera Penisola, negli ospedali italiani prevale l\u2019uso di Lucentis. Da un lato, \u00e8 l&#8217;effetto di quello che \u00e8 successo: i pazienti si sono spaventati e preferiscono andare sul sicuro, richiedono espressamente Lucentis. Dall\u2019altro anche gli oculisti spesso \u2018non osano\u2019 fare prescrizione off label, perch\u00e9 sanno che non avrebbero alcun sostegno da parte di ministro e Aifa\u201d.<\/p>\n<p><b>Ma \u00e8 un timore solo degli oculisti italiani?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, ed \u00e8 un timore senza senso. L\u2019indicazione per un farmaco \u00e8 una convenzione ed \u00e8 decisa da un\u2019azienda. Se Roche chiedesse per Avastin l\u2019indicazione per le maculopatie non le verrebbe certo negata <i>(intanto chiediamo ai lettori: perch\u00e9 Roche non presenta richiesta?<\/i>). Ogni medico prescrive in scienza e coscienza anche off label, pensiamo ai pediatri: non esistono farmaci per i bambini. In tutto il mondo il medico che prescrive in scienza e coscienza \u00e8 incoraggiato e sostenuto.&#8221;<\/p>\n<p><b>Facciamo due conti.<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa maculopatia ha un grande impatto sulla spesa sanitaria. Colpisce una persona su tre dopo i 70 anni. Fino a 5 anni fa non c\u2019era una cura. Per questo la spesa pubblica in oculistica \u00e8 raddoppiata dal 2010 al 2015. Abbiamo stimato in 120mila i malati e valutato che 65mila di questi non hanno concluso le terapie. Ciascun paziente deve sottoporsi a sette iniezioni intravitreali all\u2019anno, a cadenza regolare. La terapia per la maculopatia costa allo Stato pi\u00f9 di un intervento di cataratta per il quale il sistema sanitario rimborsa 800 euro a occhio. Usando Lucentis, che costa 800 euro a fiala, per ciascun paziente si spendono 5.600 euro, con Avastin basterebbero 98 euro a malato&#8221;.<\/p>\n<p><b>Incredibile. \u00c8 lo stesso gioco delle case farmaceutiche!<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Le aziende hanno ottenuto il loro risultato, dapprima seminando il panico e facendo credere che il farmaco pi\u00f9 economico non fosse sicuro. E ora, grazie ai vincoli assurdi imposti dal ministero e accolti da Aifa, sono riusciti a spingere Lucentis. Con la confusione hanno vinto&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Intanto dagli ospedali lombardi, quelli che hanno scelto di adottare solo il farmaco caro, arrivano i primi stop alla terapia. Pazienti che fanno la prima iniezione e poi pi\u00f9 nulla, &#8220;sono sei mesi che non chiamano&#8221;, ci dicono dal San Raffaele.<\/p>\n<p><i>Del resto se il Pil \u00e8 impantanato, le tasche di Pantalone ormai hanno solo buchi.<\/i><\/p>\n<p><i>Poco importa se i nostri anziani diventeranno ciechi, all&#8217;ingordigia dei soliti non c&#8217;\u00e8 limite.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ricorderete lo scandalo dei due farmaci cloni, Avastin e Lucentis, impiegati per curare la maculopatia, degenerazione della retina che porta alla cecit\u00e0. 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Ricorderete come affior\u00f2 il malaffare, i malati si trovarono con un farmaco proibito, di punto in bianco giudicato tossico (eppure veniva usato senza problemi dal 2007) e con un secondo farmaco \u2013 caro come oro [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/05\/20\/avastin-lucentis-un-inganno-senza-fine\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4577],"tags":[14900,60911,60912,40244,40286,40247,40245,23023,60909,40276,42820],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2527"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2536,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2527\/revisions\/2536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}