{"id":2567,"date":"2015-06-22T19:56:01","date_gmt":"2015-06-22T17:56:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=2567"},"modified":"2015-06-22T22:47:28","modified_gmt":"2015-06-22T20:47:28","slug":"dallolio-di-lorenzo-allo-screening-neonatale-quando-i-genitori-trovano-le-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/06\/22\/dallolio-di-lorenzo-allo-screening-neonatale-quando-i-genitori-trovano-le-cure\/","title":{"rendered":"Dall&#8217; Olio di Lorenzo allo screening neonatale: quando i genitori trovano le cure"},"content":{"rendered":"<p>Dal dolore di stringere fra le braccia un figlio malato la volont\u00e0 di realizzare qualcosa di grande: uno screening neonatale &#8211; al momento esteso all&#8217;ospedale <b>Meyer<\/b> di Firenze &#8211; per individuare la malattia prima che si manifesti e poterla curare. Ed &#8220;evitare ad altri bambini l&#8217;orrore che si sta portando via nostra figlia&#8221;. Parole di mamma e di pap\u00e0.<\/p>\n<p>Dalle porte sbattute in faccia (&#8220;<i>non c&#8217;\u00e8 nulla da fare per la vostra bambina, rassegnatevi<\/i>&#8220;); dal sentirsi criticati per aver donato le proprie cellule (&#8220;<i>vi siete fidati di ciarlatani, la scienza \u00e8 altro<\/i>&#8220;) e non creduti (&#8220;<i>con le nostre cellule la piccola stava meglio<\/i>&#8220;); da tutto questo <i>all&#8217;intraprendenza generosa<\/i>, il passo \u00e8 stato breve.<\/p>\n<p>Lo \u00e8 stato per i genitori di <b>Sofia<\/b>, la bimba colpita dalla grave Leucodistrofia metacrocromatica, conosciuta al grande pubblico per aver partecipato alla trasmissione delle Iene quando l&#8217;Aifa proib\u00ec le infusioni <b>Stamina<\/b> all&#8217;ospedale di Brescia.<\/p>\n<p>Poi la vicenda si \u00e8 conclusa nel modo che abbiamo visto e, <b>Caterina Ceccuti<\/b> e <b>Guido De Barros,<\/b> mamma e pap\u00e0 di Sofia, sono partiti da &#8220;quel&#8221; dolore. &#8220;Da quando, quattro anni fa, l&#8217;ospedale San Raffaele di Milano ci ha rifiutato la terapia genica perch\u00e8 Sofia zoppicava un po&#8217;&#8221;.<br \/>\nLa terapia genica \u00e8 prevista per chi, malato di Leucodistrofia, non presenta ancora sintomi. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/03\/06\/malattie-rare-ecco-la-terapia-genica-nascosta-da-18-anni-e-tuttora-blindata-2\/\">Cliccate qui.<\/a><br \/>\nMa, senza disturbi, come si fa a sapere di essere malati? Non si pu\u00f2. Infatti al San Raffaele stanno curando i fratellini asintomatici dei bimbi malati.<\/p>\n<p>Dunque, il mondo pu\u00f2 ancora crollare sulla testa di genitori che ignorano di essere portatori del difetto genetico. &#8220;Poich\u00e8 &#8211; ci spiega Guido De Barros &#8211; la malattia si manifesta solo dopo il primo anno e mezzo di vita. Chi nasce con il difetto genetico non \u00e8 diverso da un neonato sano e quando ci si accorge dei primi sintomi \u00e8 troppo tardi per la terapia salvavita&#8221;.<\/p>\n<p>Da qui l&#8217;idea di avviare il <b>nuovo screening: <\/b>entro tre anni,&nbsp;ai neonati del Meyer, verranno prelevate poche gocce di sangue, le stesse che bastano in tutti gli ospedali italiani per diagnosticare precocemente la fibrosi cistica, l&#8217;ipotiroidismo e la fenilchetonuria.<\/p>\n<p>Guido e Caterina hanno fondato la Onlus &#8220;<b>Voa Voa&#8221;<\/b>, dalle prime sillabe pronunciate da Sofia quando ancora si accorgeva del volo dei piccioni. Voa Voa assieme a <b>Progetto Melina<\/b> hanno finanziato lo screening all&#8217;ospedale fiorentino con 32mila euro, <i>fifty, fifty. <\/i><a href=\"http:\/\/www.voavoa.org\/%EF%BB%BFalla-ricerca-del-test-che-ancora-non-ce\/\">Cliccate qui.<\/a><br \/>\nIl test sulle gocce di sangue individuer\u00e0 infatti sia la Leucodistrofia Metacromatica sia la Adrenoleucodistrofia X-linked. \u0116 quest&#8217;ultima la malattia genetica del metabolismo che si cura tutt&#8217;oggi con il famoso <b>Olio di Lorenzo<\/b>, scoperto negli Stati Uniti da <b>Augusto e Micaela Odone<\/b>, i genitori di Lorenzo e autori del Progetto Melina.<br \/>\nAnche nel caso dell&#8217;Adrenoleucodistrofia la diagnosi precoce \u00e8 fondamentale: grazie all&#8217;Olio di Lorenzo, somministrato tempestivamente, \u00e8 possibile frenare la malattia.<\/p>\n<p>Il denaro raccolto dalle due associazioni sosterr\u00e0 il laboratorio diretto da <b>Giancarlo La Marca<\/b> dell&#8217;ospedale Meyer. Che ha detto: &#8220;E\u2019 un onore per noi ricercatori sviluppare un test raccogliendo la richiesta che arriva da chi \u00e8 pi\u00f9 sensibile e attento al bambino: i genitori\u201d.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 un onore per noi dare risalto a notizie come questa.&nbsp;<span style=\"line-height: 28px\">&nbsp;Dove non arriva l&#8217;industria, dove lo Stato non sollecita (chi fa ricerca), non sceglie (chi finanziare), sperpera (i nostri soldi ) e promette a vuoto (come il ministro Lorenzin), la volont\u00e0 di mamme e pap\u00e0 centra l&#8217;obiettivo:<b> soldi raccolti e subito usati per terapie o screening<\/b>. <i>Come se vivessimo in un mondo vero e perbene.<\/i><\/span><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal dolore di stringere fra le braccia un figlio malato la volont\u00e0 di realizzare qualcosa di grande: uno screening neonatale &#8211; al momento esteso all&#8217;ospedale Meyer di Firenze &#8211; per individuare la malattia prima che si manifesti e poterla curare. Ed &#8220;evitare ad altri bambini l&#8217;orrore che si sta portando via nostra figlia&#8221;. Parole di mamma e di pap\u00e0. Dalle porte sbattute in faccia (&#8220;non c&#8217;\u00e8 nulla da fare per la vostra bambina, rassegnatevi&#8220;); dal sentirsi criticati per aver donato le proprie cellule (&#8220;vi siete fidati di ciarlatani, la scienza \u00e8 altro&#8220;) e non creduti (&#8220;con le nostre cellule la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2015\/06\/22\/dallolio-di-lorenzo-allo-screening-neonatale-quando-i-genitori-trovano-le-cure\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10840],"tags":[60937,8690,60936,23047,60931,60934,60930,60933,23045,23041,60864],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2567"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2567"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2572,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2567\/revisions\/2572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}