{"id":264,"date":"2011-04-14T16:41:58","date_gmt":"2011-04-14T16:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=264"},"modified":"2011-04-15T07:40:20","modified_gmt":"2011-04-15T07:40:20","slug":"quando-pane-e-vino-curano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/04\/14\/quando-pane-e-vino-curano\/","title":{"rendered":"Ecco le molecole anti-cancro"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/04\/radici-di-curcuma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-265\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/04\/radici-di-curcuma-288x300.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/04\/radici-di-curcuma-288x300.jpg 288w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2011\/04\/radici-di-curcuma.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>L\u2019uomo \u00e8 ci\u00f2 che mangia<\/em> (L.Feuerbach)<\/p>\n<p><em>Viviamo nella natura, con la natura, della natura e dovremmo tuttavia non essere derivati da essa? Quale contraddizione\u2026<\/em> (L.Feuerbach)<\/p>\n<p>\u00a0In attesa di assaggiare i cibi preparati a Cascina Rosa, il campus dell\u2019istituto dei tumori di Milano che insegna <em>a cucinare &#8211; e a conservare gli alimenti nel modo pi\u00f9 salutare &#8211; in modo da prevenire il cancro<\/em>, vi sintetizzo una ricerca presentata dalla Swiss Medical Food, una nuova societ\u00e0 nata in Svizzera nel 2010 con l\u2019intento di personalizzare i pasti dei malati oncologici (<a href=\"http:\/\/www.swissmedicalfood.com\/index.html\">http:\/\/www.swissmedicalfood.com\/index.html<\/a>)<\/p>\n<p>Secondo gli esperti dovremmo cominciare a considerare gli errori alimentari pericolosi come il fumo. Un terzo dei tumori, infatti, si pu\u00f2 evitare modificando la dieta. Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia dell\u2019istituto tumori di Aviano ha ammesso: \u201cSi conosce la teoria di cosa \u00e8 giusto mangiare ma non la pratica\u201d. Una ricerca pubblicata per la prima volta nel 1997 e aggiornata nel 2007, \u00abFood Nutrition and The Prevention of Cancer\u00bb, del World Counsel Research Found sostiene che \u00a0nelle patologie del sistema gastro-intestinale la malattia \u00e8 riconducibile a ci\u00f2 di cui ci nutriamo dal 30 al 70 per cento .\u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019alimentazione ricca di frutta e verdura eviterebbe nel 20-33% dei casi un tumore al polmone; nel 66-75% un carcinoma gastrico; nel 33-50% un carcinoma mammario; nel 66-75% un tumore del colon e del retto; nel 33-50% un tumore della bocca e della gola; nel 33-66% un tumore del fegato; nel 50-75% un carcinoma all\u2019esofago.<\/p>\n<p>Non solo: ci sono alcuni cibi che funzionano come antiinfammatori e sono anche capaci di interrompere il processo di cancerogenesi. \u201cIl pepe rende efficace la curcumina, principio attivo della curcuma. \u2013 ha spiegato Paolo Bellingeri\u00a0 esperto di nutrizione nel paziente oncologico &#8211; Basta assumere 500 grammi al giorno di questa combinazione per ottenere lo stesso effetto di una compressa di un noto antinfiammatorio. Stesso discorso va fatto per la famiglia delle crucifere (cavolo, broccoli, rucola) che andrebbero consumati crudi perch\u00e8 i principi in esse contenuti (sulforafano) siano efficaci nell\u2019inibire lo sviluppo delle cellule tumorali \u00bb. La soia \u00e8 considerata alimento base della prevenzione, ma i suoi estratti (isoflavoni), possono invece essere controindicati nella donna che ha avuto un tumore della mammella. Altri nutrienti anti-cancro sono gli \u00a0omega tre derivati dal pesce e dal regno animale, ad esempio i semi di lino.<\/p>\n<p>AL CONTRARIO,\u00a0 alcuni alimenti sviluppano sostanze cancerogene, come le aflatossine (prodotte dalla cattiva conservazione dei cereali), le nitrosamine (come residui di pesticidi), le amine eterocicliche (provocati dalla mala cottura delle carni) e l\u2019acrilamide (derivata dalla frittura degli amidi come le patatine fritte).<\/p>\n<p>\u00a0MA NON C\u2019\u00e8 SOLO IL CIBO, C\u2019\u00e8 ANCHE IL VINO<\/p>\n<p>Avevo promesso una risposta ai lettori Roberto e Mia che avevano commentato il post\u00a0 di questo blog \u201cChe scoperte\u201d dedicato al resveratrolo. <em>Il vino rosso fa bene o male<\/em>? <em>E se fa bene a cosa fa bene e quanto se ne deve bere?<\/em><\/p>\n<p>\u00a0Risponde Attilio Speciani, allergoimmunologo e direttore scientifico di Eurosalus (<a href=\"http:\/\/www.eurosalus.it\/\">www.eurosalus.it<\/a>)<\/p>\n<p>\u201cIl vino rosso \u00e8 ricco di polifenoli, antiossidanti e resveratrolo (l\u2019antiossidante presente nella buccia dell\u2019uva). Alcuni Bordeaux, il Refosco e il Cannonau sono fra quelli che contengono pi\u00f9 resveratrolo. L\u2019effetto positivo di quest\u2019ultimo \u00e8 efficace anche in piccole quantit\u00e0, come il selenio, lo zinco e il rame\u201d.<\/p>\n<p>Quindi non \u00e8 necessario bersi quattro litri di vino, come ipotizzava Roberto, anzi la quantit\u00e0 di vino \u00e8 un aspetto fondamentale da considerare, \u201cci sono studi scientifici che dimostrano che la mortalit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di ammalarsi sono minori nel bevitore moderato rispetto all\u2019astemio \u2013 aggiunge Speciani \u2013\u00a0\u00a0 ma il rispetto della \u201calcool unit\u201d, ossia della quantit\u00e0 giornaliera \u00e8 fondamentale. Per gli americani \u00e8 di 12 grammi di etanolo al d\u00ec, pari a 140 millilitri di vino, o a 300 di birra o a 35 di superalcolico (le donne devono sempre dimezzare le quantit\u00e0). Ci sono studi olandesi che alzano questo limite, raddoppiandolo\u201d.<\/p>\n<p>Le ricerche hanno evidenziato che il consumo di queste quantit\u00e0 di alcool ha un effetto protettivo verso le malattie cardiocircolatorie e aumenterebbe il colesterolo Hdl, quello considerato buono. S\u00ec dunque al poco vino grazie alla combinazione di alcool e antiossidanti.<\/p>\n<p>NO invece a quantit\u00e0 superiori, ritenute cancerogene. Speciani cita l\u2019ultimo convegno del World Cancer Fund. I forti bevitori rischiano tumori a esofago, pancreas, bocca, faringe, colon, mammella, fegato.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il momento giusto per bere poco vino? \u201cDurante i pasti, assolutamente no a digiuno, in quest\u2019ultimo caso l\u2019alcool \u00e8 assorbito velocemente dall\u2019organismo, crea scompensi metabolici e innalza l\u2019indice glicemico\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019uomo \u00e8 ci\u00f2 che mangia (L.Feuerbach) Viviamo nella natura, con la natura, della natura e dovremmo tuttavia non essere derivati da essa? 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