{"id":2896,"date":"2016-05-17T20:07:29","date_gmt":"2016-05-17T18:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=2896"},"modified":"2016-10-01T09:18:44","modified_gmt":"2016-10-01T07:18:44","slug":"la-meningite-spiegata-ai-ragazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2016\/05\/17\/la-meningite-spiegata-ai-ragazzi\/","title":{"rendered":"La meningite spiegata ai ragazzi"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;&#8230;<em>se poi risulta che sono portatrice sana del batterio meningococco e, in futuro, far\u00f2 un figlio con un portatore sano, il bambino nascer\u00e0 con la meningite&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un effetto della meningite spiegata a quindicenni liceali, quando nessuno in classe osa fare domande. In cattedra ci sono i medici dell&#8217;ospedale Policlinico. L&#8217;obbiettivo \u00e8 reclutare adolescenti per uno studio osservazionale: si vuole scoprire se, e quanto, \u00e8 presente il batterio fra i giovani. Chi aderir\u00e0, si sottoporr\u00e0 a tampone naso-faringeo. Al momento sono stati reclutati pi\u00f9 di mille studenti milanesi.<\/p>\n<p>I medici hanno sicuramente detto che la presenza del batterio nel naso o nella gola (diffusa dal 2 al 30% della popolazione) non vuol dire che ci si ammaler\u00e0. <em>La grande scommessa \u00e8 proprio scoprire come mai, il meningococco, pur presente in diverse persone, provochi la malattia in rari casi, spesso con esiti devastanti.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Avranno anche spiegato, i medici, che l&#8217;essere portatori di meningococco \u00e8 una <strong>condizione temporanea<\/strong><em>,<\/em> che pu\u00f2 durare da settimane a mesi, che spesso scompare senza provocare nemmeno un mal di gola<strong>. E che quando il batterio se ne va lascia in corpo anticorpi specifici <\/strong>(cliccate a pag 30 del <a href=\"http:\/\/www.iss.it\/binary\/publ\/cont\/15_12_web.pdf\" target=\"_blank\">Rapporto<\/a> Istisan).<\/p>\n<p>Ma \u00e8 probabile che i ragazzi non siano stati attenti. O che non abbiano capito.<\/p>\n<p>Per questo oggi ci impegniamo a chiarire l&#8217;argomento.<\/p>\n<p>(Ps. Talvolta facciamo girare il mondo per un verso insolito: spiegazioni cos\u00ec delicate, su una malattia che incute molti timori, si impartiscono ai ragazzi senza coinvolgere gli adulti. Al contrario, le presentazioni delle facolt\u00e0 universitarie sono affollate di genitori e assenti i diretti interessati. <em>Pare che al Politecnico di Milano l&#8217;open day di ingegneria sia stato rimandato perch\u00e8 erano presenti solo mamme e pap\u00e0<\/em>&#8230;)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Cos&#8217;\u00e8 la meningite.\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia pu\u00f2 essere virale, batterica o causata da funghi. La prima \u0117 la forma pi\u00f9 comune, di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell\u2019arco di 7-10 giorni. La forma batterica \u00e8 pi\u00f9 rara ma estremamente pi\u00f9 seria, e pu\u00f2 avere conseguenze fatali.<\/p>\n<p>La contagiosit\u00e0 di quest&#8217;ultima \u00e8 molto bassa, il batterio vive al di fuori dell&#8217;organismo soltanto pochi minuti e si trasmette da una persona all&#8217;altra attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali. I casi di malattia sono sporadici e solo nello 0,5% dei casi avvengono tramite contagio col malato.<\/p>\n<p>Vi sono 13 sierogruppi di meningococco ma solo sei causano malattie gravi: A, B, C, Y, X e W135. (<a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/meningiti\/meningite.asp\" target=\"_blank\">Fonte: ISS)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;incidenza.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;incidenza di tutte le malattie da meningococco fra i 15-19 enni \u00e8 dello 1,1 ogni 100.000, pari a una malattia rara (0,52 ogni 100.000 si ammalano del gruppo B, il pi\u00f9 diffuso). Ma la mortalit\u00e0, in caso di esordio, \u00e8 alta, dall&#8217;8 al 40%. \u00a0L&#8217;Italia in Europa, \u00e8 fra i Paesi a incidenza pi\u00f9 bassa. <a href=\"http:\/\/www.iss.it\/binary\/publ\/cont\/15_12_web.pdf\" target=\"_blank\">Rapporto<\/a> Istisan pag 30 e 47.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>I vaccini.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fino al 2007 il vaccino anti meningococco era raccomandato alle persone con deficit del sistema immunitario. Dal 2012 il tipo C \u00e8 stato introdotto anche per i neonati e gli adolescenti (gratuito e non obbligatorio). Nel 2013 la Commissione europea ha autorizzato un nuovo vaccino contro il meningococco di tipo B ma <strong>nessun<\/strong> Paese &#8211; <strong>tranne la Gran Bretagna e l&#8217;Italia<\/strong> &#8211; ha ritenuto opportuno inserirlo nei programmi delle prossime vaccinazioni. Cliccate pag 49-53.\u00a0Belgio, Portogallo e Germania aspettano di vedere i dati, Spagna e Francia lo propongono solo ai soggetti a rischio, l&#8217;Irlanda ha affidato gli studi a un organismo indipendente, l&#8217;Inghilterra lo ha accolto a patto di ridurre i costi ed eliminare qualche vaccinazione dal calendario dei bambini (?)<\/p>\n<p>E in Italia? Molte sono le perplessit\u00e0 da parte degli esperti, fra questi l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0: <strong>criticit\u00e0 che vanno dalla sicurezza all&#8217;efficacia clinica<\/strong>. &#8220;<em>Non sono disponibili dati sufficienti sulla frequenza di reazioni avverse&#8221;<\/em> si legge <a href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/istisan_menb_jun_11_2015.pdf\" target=\"_blank\">a pag 29<\/a> e, poche righe pi\u00f9 sotto, si dice che &#8220;<em>la protezione data dalla presenza degli anticorpi \u00e8 certa fino a 3 anni&#8221;<\/em>. Nonostante ci\u00f2 quel vaccino \u00e8 pronto per i nostri figli, compare nel nuovo e costoso piano vaccinale 2016-18, che ancora non \u00e8 stato approvato.<\/p>\n<p><em>Lo si trova in commercio con il simbolo del<strong> triangolo nero<\/strong> rovesciato stampato sulla scatola, il che significa &#8220;soggetto a monitoraggio addizionale<\/em>&#8221; (<em>ma chi la vede, la scatola del vaccino, quando porta il figlio a fare la vaccinazione?<\/em>), in foto e<a href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/istisan_menb_jun_11_2015.pdf\" target=\"_blank\"> pag 26<\/a>\u00a0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Lo studio osservazionale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Condotto dalla Fondazione IRCSS Ca&#8217; Granda e dall&#8217;ospedale Maggiore Policlinico di Milano, lo studio vuole individuare il numero degli adolescenti portatori, evidenziare i sierogruppi pi\u00f9 diffusi, quindi supporre &#8220;la teorica efficacia dei vaccini disponibili sui portatori&#8221;.<\/p>\n<p>La responsabile dello studio, <strong>Susanna Esposito<\/strong>, professore associato all&#8217;Universit\u00e0 di Milano e direttore della Clinica pediatrica milanese &#8220;Alta intensit\u00e0 di cura&#8221; ha gi\u00e0 svolto un&#8217;analoga indagine quattro anni fa. Su 1.375 ragazzi, il 6% \u00e8 risultato positivo al gruppo pi\u00f9 diffuso, il B. <a href=\"https:\/\/translate.google.com\/translate?depth=1&amp;nv=1&amp;rurl=translate.google.it&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3981836\/\" target=\"_blank\">Qui.<\/a><\/p>\n<p><strong>Quanti ragazzi hanno aderito quest&#8217;anno?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Avremmo voluto arruolare 1.200 adolescenti di 10 scuole ma l&#8217;adesione ha superato le aspettative, siamo gi\u00e0 a 1.500 alunni e sette scuole.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Se lo stato di portatore \u00e8 transitorio, il batterio oggi c&#8217;\u00e8 domani non c&#8217;\u00e8, che senso ha questo studio (oltre a quello di pubblicarlo?)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>&#8220;Tutti gli studi epidemiologici sono una fotografia di una realt\u00e0 mutevole ma anche il modo per descrivere i sierogruppi circolanti. Non \u00e8 intelligente aspettare un\u2019epidemia di meningite per svolgere una ricerca su un batterio verso cui esistono vaccini efficaci.\u00a0D\u2019altra parte, anche un\u2019epidemia descrive una realt\u00e0 mutevole ma si cerca di fare di tutto per contenerla. E&#8217; vero che non tutti i portatori di meningococco si ammalano ma \u00e8 anche vero che in et\u00e0 adolescenziale si verificano dei casi di malattia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ripeterete il tampone sui ragazzi per vedere quanto persiste la positivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;No, questo studio non ha la finalit\u00e0 di descrivere la persistenza dello stato di portatore e, quindi, non verranno ripetuti i tamponi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cosa consiglierete ai portatori sani, di fare il vaccino o di prendere un antibiotico?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;I genitori dei ragazzi positivi verranno informati, la scuola no. Non c\u2019\u00e8 indicazione di per s\u00e9 al trattamento del portatore ma \u00e8 chiaro che essendo il meningococco un batterio invasivo, pu\u00f2 essere valutata l\u2019opportunit\u00e0 di una terapia con l&#8217;antibiotico rifampicina 20 mg\/kg\/die per 2 giorni.\u00a0La scelta se dare o meno l&#8217;antibiotico a un portatore sano sar\u00e0 da discutere tra genitori e medico curante. Non vi \u00e8 alcuna imposizione, \u00e8 tuttora un argomento di discussione in letteratura su cui alcuni possono essere favorevoli al trattamento e altri no. Sul vaccino, non forniremo indicazioni. Il vaccino coniugato contro i meningococchi ACYW \u00e8 raccomandato negli adolescenti in gran parte del mondo e in <a href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/istisan_menb_jun_11_2015.pdf\" target=\"_blank\">alcuni Paesi<\/a> \u00e8 raccomandato anche il vaccino contro il meningococco B che \u00e8 stato inserito nel prossimo piano vaccinale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La pressione selettiva.<\/strong><\/p>\n<p>Ha senso vaccinare a macchia di leopardo, un po&#8217; qua e un po&#8217; l\u00e0, pretendendo di contrastare solo alcuni ceppi dei virus? Per riuscire a sradicare una malattia occorre evitare la cosiddetta pressione selettiva, un fenomeno biologico tipico di virus e batteri che gli addetti ai lavori conoscono bene.<\/p>\n<p>Ce lo spiega <strong>Michele Grandolfo,<\/strong> che \u00e8 stato dirigente di ricerca al Centro nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della salute dell\u2019ISS (Istituto superiore Sanit\u00e0) e responsabile della vaccinazione anti morbillo. &#8220;Quando abbiamo a che fare con diversi ceppi di un virus <em>dovremmo fermarli tutti insieme contemporaneamente su tutta la popolazione,<\/em> come fece Sabin con l&#8217;antipolio: in poco tempo vaccin\u00f2 tutta la popolazione con un vaccino che comprendeva tutti i sottotipi. Se, al contrario, si ha la pretesa di contrastarne solo alcuni, come \u00e8 successo con lo pneumococco (una forma di meningite) e come rischia di accadere con il papilloma, ecco che si favorisce la circolazione degli altri ceppi. \u00c8 un fenomeno biologico e ben conosciuto: quando in una gara elimino i corridori pi\u00f9 forti, i pi\u00f9 deboli arrivano prima. E rimangono liberi di contagiare&#8221;.<\/p>\n<p>In proposito vi consiglio di leggere l&#8217;intervento di <strong>Vittorio De Micheli<\/strong>, responsabile delle epidemiologia delle vaccinazioni e delle malattie infettive per la Regione Piemonte e attualmente vicedirettore in l\u2019Assessorato sanit\u00e0 del Piemonte. De Micheli \u00e8 anche esponente di spicco del Cochrane Vaccine Field, noto per le revisioni indipendenti sull\u2019efficacia dei vaccini. <a href=\"http:\/\/www.sanita24.ilsole24ore.com\/art\/dal-governo\/2015-10-27\/piano-nazionale-vaccini-cura-trasparenza-contro-teoria-complotto-093236.php?uuid=ACwmW3NB&amp;refresh_ce=1\" target=\"_blank\">Qui.<\/a><\/p>\n<p>Per chi volesse saperne di pi\u00f9 sul caso toscano (che, secondo l&#8217;Oms, non ha affatto numeri da epidemia) suggerisco gli articoli su AsSis del pediatra <strong>Eugenio Serravalle<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.assis.it\/la_meningite_in_toscana\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.assis.it\/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenzioni-sulle-meningiti-1-parte\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.assis.it\/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenzioni-sulle-meningiti-2-parte\/#more-1945\" target=\"_blank\">qui.<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/05\/avvertenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2898\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/05\/avvertenza-300x225.jpg\" alt=\"avvertenza\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/05\/avvertenza-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/05\/avvertenza-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/05\/avvertenza.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;&#8230;se poi risulta che sono portatrice sana del batterio meningococco e, in futuro, far\u00f2 un figlio con un portatore sano, il bambino nascer\u00e0 con la meningite&#8230;&#8221;. \u00c8 un effetto della meningite spiegata a quindicenni liceali, quando nessuno in classe osa fare domande. 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