{"id":3018,"date":"2016-09-22T09:05:04","date_gmt":"2016-09-22T07:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3018"},"modified":"2016-09-22T09:43:33","modified_gmt":"2016-09-22T07:43:33","slug":"cosi-mio-figlio-e-diventato-autistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2016\/09\/22\/cosi-mio-figlio-e-diventato-autistico\/","title":{"rendered":"&#8220;Cos\u00ec mio figlio \u00e8 diventato autistico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Lo spartiacque nella vita di Nicola, nato il 4 novembre 2010 e diventato autistico 22 mesi dopo, \u00e8 una lama conficcata nel petto dei suoi genitori.<\/p>\n<p>Fino a 22 mesi Nicola era un bimbo sano e vivace. Precoce in tutto. Cos\u00ec lo descrive la mamma, <strong>Federica Santi, <\/strong>36 anni, ex insegnante, musicista e scrittrice:<\/p>\n<p>&#8220;A tredici mesi, Nicola, sgambettava come un leprotto. A 20 parlava e cantava, manifestava il suo talento artistico in ogni occasione: sapeva dipingere, era affettuoso, baciava il fratellino nel pancione&#8221;. Poi, intorno ai 22 mesi, subito dopo la nascita del fratellino, ha avuto un arresto dello sviluppo, e in poche settimane, ha smesso di parlare, di mangiare di gusto, di dormire un sonno filato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quella &#8220;diagnosi che pare non concedere via d&#8217;uscita&#8221; rischia di scuotere dalle fondamenta la vita di una famiglia. Ce lo racconta, lei, Federica, nel libro &#8220;<em>Non vivo in una bolla&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Cinquantadue pagine che scorrono d&#8217;un fiato. Si coglie lo sguardo attento e disincantato su una malattia neurologica dalle mille sfaccettature, sempre pi\u00f9 frequente (in Italia l\u2019incidenza \u00e8 di 6-10 bambini su 10.000, con un rapporto fra maschi e femmine di 4 a 1. <a href=\"http:\/\/www.emergenzautismo.org\/files\/Relazione%20OTI-%20AUTISMO.pdf\">Cliccate qui)<\/a>. Si sfatano i luoghi comuni: &#8220;Quante volte Nicola mi ha mandato il suo messaggio: <em>Mamma io non vivo in una bolla, <\/em>quando ci guarda dritti negli occhi e grida &#8216;sono stanco&#8217; oppure &#8216;sono arrabbiato&#8217;. Nicola \u00e8 sempre con noi ci ascolta e ci osserva di continuo&#8221;. O quando, a dispetto di ci\u00f2 che sostengono i medici (&#8220;dall&#8217;autismo non se ne esce&#8221;), mamma Federica \u00e8 convinta del contrario. Perch\u00e9 lei lo ha gi\u00e0 visto migliorare il suo Nicola, quando gli ha cambiato l&#8217;alimentazione, &#8220;togliendo glutine e caseina ha ripreso a parlare&#8221;. E poi affiancandolo nel suo cammino di disintossicazione da metalli e farmaci seguendo i principi dell&#8217;isoterapia (Cease therapy). &#8220;\u00c8 una strada lunga &#8211; spiega la mamma &#8211; che abbiamo deciso di percorrere fino in fondo motivati da piccole e importanti conquiste&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;unico campanello \u00a0d&#8217;allarme<\/strong><\/p>\n<p>Racconta Federica: &#8220;Abbiamo sottovalutato, sia noi che la pediatra, i disturbi gastrointestinali che hanno accompagnato Nicola dai due mesi in poi e che si sono manifestati subito dopo la prima vaccinazione esavalente (antitetanica, antiepatite B, antipolio, anti-difterica, anti haemophilus, anti pertosse) pi\u00f9 l\u2019anti pneumococcica, ma anche dopo i\u00a0 richiami e le successive vaccinazioni, fino a cronicizzarsi: quel vomito a getto\u00a0non poteva essere confuso con un semplice rigurgito&#8221;. E ancora: &#8220;All&#8217;epoca eravamo del tutto inconsapevoli della stretta collaborazione fra cervello, stomaco e intestino. Gi\u00e0, <em>l&#8217;intestino \u00e8 il secondo cervello<\/em>. Ce lo dicono adesso i medici (non ancora tutti, per\u00f2). Noi eravamo inconsapevoli e siamo andati avanti&#8221; (a mangiare male e a non dare importanza ai frequenti episodi di vomito e diarrea di Nicola).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La ricerca delle cause<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Signora, non si concentri sulle cause della malattia ma sui progressi che d&#8217;ora in poi potremo fare&#8221;. (<i>Ho sentito anch&#8217;io pronunciare queste parole a pochi mesi dalla mia diagnosi di cancro. Su di me, come su Federica, quel concetto \u00e8 rimbalzato via come un pungiball: non tutti i malati riescono a soffocare l&#8217;anima, molti hanno bisogno di capire perch\u00e8 sono arrivati a quel punto. Si strappa un velo per vedere meglio. Lo dovevo alle mie figlie, esattamente come Federica lo deve ai suoi, Nicola ed Enrico).<\/i><\/p>\n<p>&#8220;Di fatto i progressi sono poca cosa&#8221; ci spiega Federica. &#8220;La sanit\u00e0 pubblica mette a disposizione strutture per terapie riabilitative che non risolvono il male alla radice. E nessuno di loro ci ha mai suggerito &#8216;una strada parallela&#8217;.&#8221;<\/p>\n<p>Federica non riusciva pi\u00f9 a vivere con il sospetto che potessero essere stati i vaccini la causa del disastro (&#8220;se qualcuno mi avesse avvertito che il benessere dell&#8217;intestino \u00e8 cos\u00ec importante e delle ripercussioni sul sistema nervoso, avrei evitato di proseguire con le vaccinazioni&#8221;). Ha contattato altre famiglie con bimbi autistici, ha divorato libri, ha incontrato medici. Ha fatto fare esami approfonditi su Nicola, tutto per squarciare il velo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Cosa hanno rivelato quegli esami?<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo svolto un&#8217;indagine sul sistema immunitario di Nicola, il test si chiama &#8220;tipizzazione linfocitaria&#8221;, e l\u00ec abbiamo capito che nostro figlio soffre di un&#8217;immunodeficienza importante (ha avuto una risposta anomala dopo il vaccino anti morbillo) oltre a essere allergico alle proteine dell&#8217;uovo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La reazione<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;&#8230;Uno degli aspetti che mi ha fatto imbestialire \u00e8 stato aver incontrato terapisti specializzati nell&#8217;autismo immobilizzati nelle loro certezze.\u00a0 Ed \u00e8 stato a causa di questo atteggiamento di chiusura e dei risultati marginali sulla riabilitazione che ci siamo sentiti soli&#8221;. Da qui la decisione: Federica ha portato via il suo piccolo dai centri rieducativi. &#8220;Non mi restava nessuna traccia delle magre rassicurazioni e dei tentativi di solidariet\u00e0. Ho scelto un pediatra specializzato, Eugenio Serravalle, che mi ascolta con infinita pazienza, anche per ore, su Skype e che mi consiglia sempre bene.<\/p>\n<p>Un esempio? I rush cutanei sono scomparsi, i disturbi intestinali quasi risolti. E Nicola ha ripreso a parlare&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Niente scuola, niente sussidio<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Considero una scoperta preziosa quella che un bambino, per quanto piccolo, riesca sempre a comunicare le proprie preferenze, i propri disagi, le proprie simpatie e antipatie. Soltanto a un anno dalla diagnosi sono riuscita ad ascoltare realmente i miei figli &#8211; scrive Federica &#8211; Fino ad allora i miei pensieri erano saturi di paure e suggerimenti ricevuti. Quando si avvicinava la data dell&#8217;inizio della scuola Nicola piangeva e gridava lunghissimi &#8216;no, scuola, no&#8217;, il mio cuore di madre piangeva ma era un cuore troppo impaurito, ero convinta che mio figlio dovesse assolutamente andare a scuola &#8216;per integrarsi nella societ\u00e0 e per imparare dai suoi coetanei&#8217; come mi era stato suggerito. L&#8217;ottimo suggerimento si sarebbe scontrato con la realt\u00e0: Nicola, alla materna, si sentiva emarginato, non riusciva ad andare in bagno nei momenti giusti, non partecipava alle recite, stava sempre da solo e le maestre lo consideravano un handicappato senza speranza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong><em>Abbiamo scelto per Nicola l&#8217;educazione parentale prevista dalla legge ma abbiamo pagato per questo: ci \u00e8 stata tolta l&#8217;indennit\u00e0 di frequenza\u00a0 di 280 euro al mese (\u00e8 concessa soltanto a chi frequenta\u00a0 una scuola statale). Ci \u00e8 stata anche negata la pensione di accompagnamento anche se gli spetterebbe di diritto per la legge 104, per questo ci siamo rivolti a un avvocato.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8, ma non torneremo indietro, Nicola sta guadagnando in serenit\u00e0, i suoi occhi riconoscenti non hanno prezzo. Quanto a noi stiamo imparando a non sprecare il tempo in ci\u00f2 che gli altri pensano, siamo piuttosto concentrati sui messaggi e sui segnali che i nostri figli ci inviano. Abbiamo sostituito la domanda &#8216;perch\u00e9 \u00e8 capitato a me?&#8217; con un&#8217;altra domanda: &#8216;Cosa stiamo imparando da questa esperienza?&#8217; Ed \u00e8 avvenuta la magia: stiamo maturando tutti insieme&#8221;.<\/p>\n<p>Si conclude la storia di un bambino speciale (come ama definirlo la sua mamma) e si accendono tante domande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Vaccini-autismo, se ne pu\u00f2 parlare?<\/b><\/p>\n<p>La maggior parte degli studi <i>esclude<\/i> una correlazione diretta tra vaccinazioni e autismo, per questo molte figure istituzionali, dall&#8217;ISS alle Asl, incaricate di promuovere le vaccinazioni (e premiate con incentivi per gli obbiettivi raggiunti) affermano che questo dibattito non ha ragione di esistere.<\/p>\n<p><i>Per\u00f2 abbiamo visto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2016\/07\/25\/i-vaccini-sono-tutti-approvati-senza-studi\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">qui<\/a> che sui vaccini non sono stati mai fatti studi adeguati che ci assicurino della loro innocuit\u00e0. L&#8217;atteggiamento scientifico corretto sarebbe sospendere il giudizio fino alla prova dei fatti.<\/i><\/p>\n<p>Da un lato,\u00a0<b>Gabriel Levi,<\/b> direttore di Neuropsichiatria infantile all&#8217;universit\u00e0 La Sapienza di Roma, interpellato dal <i>Fatto Quotidian<\/i>o nel 2012, quando il tribunale di Rimini riconobbe il danno vaccinale su un bimbo affetto di autismo, dichiar\u00f2: &#8220;Allo stato attuale delle conoscenze non esiste alcuna causa accertata, diretta, esclusiva e sufficiente per l\u2019autismo. Esistono fattori di varia natura, che possono concorrere a determinare una vulnerabilit\u00e0 neurologica&#8221;.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro,\u00a0<b>Luc Montagnier<\/b>, premio Nobel per aver contribuito a scoprire il virus dell&#8217;Aids, ha dichiarato nel film <b>Vaxxed<\/b>, fra l&#8217;altro di imminente arrivo nelle sale italiane, che &#8220;l&#8217;interazione tra vaccini e autismo \u00e8 un problema mondiale. Non solamente qui in Europa ma anche in Asia e in Africa&#8221;. Montagnier si riferisce alla frode autodichiarata da un ricercatore dei CDC (ne abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2016\/06\/08\/quando-la-scienza-e-tirata-per-la-giacchetta\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">qui<\/a>) che, i<i>n studi\u00a0scientifici, ha volutamente nascosto dei dati importanti sui bambini colpiti da autismo per assolvere i vaccini.<\/i><\/p>\n<p>Prosegue Montagnier: &#8220;Questa frode, ovviamente, \u00e8 di alto grado, secondo la mia opinione, nell\u2019etica della medicina e della scienza. I CDC, nel passato, hanno fatto lavori molto importanti per la scoperta dell\u2019AIDS. Cos\u00ec io sono molto deluso nel vedere come i CDC\u00a0 trattano l&#8217;autismo&#8221;.<\/p>\n<p>Infine, ci domandiamo:<br \/>\n1 Le malattie dello spettro autistico sono assai frequenti, l&#8217;incidenza in Italia \u00e8 di 6-10 bambini ogni 10.000 (Negli Usa il rapporto \u00e8 1 su 68).<\/p>\n<p>2 Ci sono diversi studi che dimostrano tossicit\u00e0 neurologiche da parte dell&#8217;alluminio presente nei vaccini come adiuvante. Come mai si continua a lasciare l&#8217;alluminio nei vaccini?<\/p>\n<p>3 Dopo aver fatto la tipizzazione linfocitaria \u00e8 emerso che Nicola ha un sistema immunitario alterato ed \u0117 allergico alle proteine dell&#8217;uovo.<\/p>\n<p>4 Nel foglietto illustrativo del vaccino anti morbillo \u00e8 riportato che il vaccino \u00e8 &#8220;controindicato per chi presenta alterazioni del sistema immunitario ed \u00e8 allergico alle uova&#8221;.<\/p>\n<p>5 Come si pu\u00f2 a sapere se un bambino di 13 mesi, l&#8217;et\u00e0 in cui in genere si fa il vaccino anti morbillo, presenta le condizioni del punto 3 e 4? Non sarebbe pi\u00f9 conveniente e soprattutto pi\u00f9 salutare far precedere la vaccinazione da un test di questo tipo?<\/p>\n<p><strong>Il libro <i>Non vivo in una bolla<\/i> si pu\u00f2 richiedere a federicasanti80@gmail.com. Per informazioni consultate il blog dazeroa100anni.com<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il ricavato delle vendite sosterr\u00e0 le cure per Nicola.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Federica sta presentando il libro in un tutta Italia, cerca sale e sponsor per coprire le spese di viaggio, c\u2019\u00e8 qualcuno che si offre di aiutarla?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 7 ottobre Federica presenter\u00e0 il libro a Tolmezzo (Udine).<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/09\/2016-09-21-PHOTO-00000044.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3020\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/09\/2016-09-21-PHOTO-00000044-211x300.jpg\" alt=\"2016-09-21-PHOTO-00000044\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/09\/2016-09-21-PHOTO-00000044-211x300.jpg 211w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/09\/2016-09-21-PHOTO-00000044-721x1024.jpg 721w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/09\/2016-09-21-PHOTO-00000044.jpg 1073w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo spartiacque nella vita di Nicola, nato il 4 novembre 2010 e diventato autistico 22 mesi dopo, \u00e8 una lama conficcata nel petto dei suoi genitori. 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