{"id":3127,"date":"2016-11-28T17:34:55","date_gmt":"2016-11-28T16:34:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3127"},"modified":"2016-11-28T20:37:42","modified_gmt":"2016-11-28T19:37:42","slug":"omeopatia-cosa-ce-da-sapere-puntata-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2016\/11\/28\/omeopatia-cosa-ce-da-sapere-puntata-2\/","title":{"rendered":"Omeopatia, cosa c&#8217;\u00e8 da sapere (puntata 2)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/11\/IMG_0244.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3129\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/11\/IMG_0244-300x169.jpg\" alt=\"IMG_0244\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/11\/IMG_0244-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2016\/11\/IMG_0244.jpg 484w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Abbiamo saputo che negli Usa, sulla confezione dei medicinali omeopatici, \u00e8 riportato che &#8220;non vi \u00e8 prova scientifica che il prodotto funzioni&#8221;. Il provvedimento \u00e8 stato chiesto, e imposto con una circolare, dalla Federal Trade Commission (agenzia per la protezione del consumatore) solo per gli omeopatici di libera vendita, che Oltreoceano si trovano al supermercato e non per quelli prescritti dal medico. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.ftc.gov\/news-events\/press-releases\/2016\/11\/ftc-issues-enforcement-policy-statement-regarding-marketing\" target=\"_blank\">qui<\/a> per leggere la circolare.<\/p>\n<p>Il motivo? Negli <strong>Usa<\/strong>, la Fda (Food and Drug Administration) impone che, non solo i farmaci ma anche gli omeopatici, contengano le indicazioni terapeutiche, ad esempio &#8220;per il mal di gola&#8221;, &#8220;per i dolori articolari&#8221;. Ma per gli omeopatici di libera vendita non sono mai stati richiesti studi di efficacia, ecco perch\u00e9 l&#8217;associazione di consumatori ha invitato i produttori ( nonostante svariati anni di commercio&#8230;) ad applicare sui prodotti l&#8217;avvertimento che &#8220;non funzionano&#8221;.<\/p>\n<p>In <b>Italia<\/b> gli omeopatici si trovano solo nelle farmacie, sono autorizzati dal ministero della Salute e non contengono le indicazioni terapeutiche che sono addirittura vietate. <i>Stanno per\u00f2 per diventare farmaci &#8211; come \u00e8 accaduto o sta accadendo nel resto d&#8217;Europa &#8211; per effetto di una direttiva Ue che risale addirittura al 2001 (recepita poi nel 2006 con il decreto 219).<\/i><\/p>\n<p><b>Cosa significa che il medicinale omeopatico diventer\u00e0 farmaco? <\/b><\/p>\n<p>Risponde <b>Giovanni Gorga,\u00a0<\/b>presidente Omeoimprese, l&#8217;associazione che riunisce la maggior parte delle aziende produttrici. &#8220;Non\u00a0\u00e8 pi\u00f9 possibile che gli omeopatici restino sul mercato con una semplice autorizzazione da parte del ministero della Salute come \u00e8 avvenuto finora. Ora occorre presentare studi di sicurezza per ciascun prodotto omeopatico che verr\u00e0 registrato come farmaco&#8221;.<\/p>\n<p><b>Cosa succeder\u00e0 negli Usa dopo la circolare imposta dall&#8217;agenzia dei consumatori?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 chiaro. Per ora emerge una contraddizione, da un lato quella del governo americano che obbliga gli omeopatici all&#8217;indicazione terapeutica, dall&#8217;altro quella dell&#8217;agenzia dei consumatori che chiede di precisare che questi prodotti non hanno studi alle spalle. Cos\u00ec in America si hanno non-farmaci che riportano le indicazioni terapeutiche e in Europa abbiamo farmaci ancora sprovvisti di indicazioni all&#8217;uso&#8221;.<\/p>\n<p><b>Quando gli omeopatici in Italia diventeranno farmaci come nel resto d&#8217;Europa?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Il termine per la messa in regola degli omeopatici che si trovano gi\u00e0 in commercio \u00e8 fissato al 31 dicembre 2018 ma le aziende dovranno consegnare i dossier di registrazione entro il giugno 2017. Anche se sarebbe necessario avere pi\u00f9 tempo perch\u00e9 l&#8217;iter \u00e8 oneroso e difficile. Infatti, al momento sono stati presentati all&#8217;Aifa 350 dossier, uno per ciascun medicinale omeopatico. In tutto saranno 7.000. Si consideri che nelle farmacie si trovano tra i 12mila e i 15mila prodotti e che alcuni Paesi hanno impiegato sette anni per mettersi in regola&#8221;.<\/p>\n<p>I dossier contengono informazioni sulla sicurezza delle materie prime e sulle lavorazioni. Si tratta della procedura semplificata concessa a tutti gli omeopatici in uso dal 1995.<\/p>\n<p>&#8220;Per i farmaci che verranno realizzati d&#8217;ora in poi \u00e8 richiesto un iter pi\u00f9 complesso, sono previste anche le prove di efficacia pre-cliniche e cliniche. In questo caso il medicinale potr\u00e0 avere le indicazioni terapeutiche&#8221;.<\/p>\n<p>Ricordiamo che, dal 1995, le 27 aziende italiane dedite all&#8217;omeopatia non hanno pi\u00f9 potuto inserire sul mercato nuovi omeopatici, nonostante ci\u00f2, da 4 a 8 milioni di italiani, hanno continuato a curarsi con quelli esistenti mantenendo in vita un settore che l&#8217;Oms ha giudicato &#8220;strategico&#8221; (e che nel 2015 \u00e8 cresciuto del 3%).<\/p>\n<p><em>Non sar\u00e0 semplice presentare le prove di efficacia: chi ha provato un medicinale omeopatico ha sperimentato che questo pu\u00f2 funzionare benissimo su un familiare ma non su un altro; pu\u00f2 essere azzeccato per un tipo di mal di gola ma non per tutti.<\/em>..<\/p>\n<p>&#8220;Esattamente. Vi sono dimostrazioni che ben si adattano alle molecole chimiche ma non sempre la chimica \u00e8 in grado di spiegare l&#8217;azione dell&#8217;omeopatia. A questo proposito sarebbe necessario rivedere, nel rispetto della tipologia dell&#8217;omeopatico, i criteri di valutazione per quanto riguarda la richiesta di prove efficacia&#8221;.<\/p>\n<p><b>Gli altri Paesi europei che regola hanno seguito?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;In Francia, le prove di l&#8217;efficacia sono sostituite da una consolidata e dimostrata bibliografia relativa ai rimedi (che sono i principi attivi della medicina allopatica)&#8221;.<\/p>\n<p>Per concludere, vi lascio alla lettura di un significativo articolo di <b>Attilio Speciani<\/b> che ci spiega la differenza fra <b><i>studio<\/i> <i>randomizzato<\/i><\/b> &#8211; adatto a testare l&#8217;efficacia di un singolo farmaco &#8211; e <b><i>studio osservazionale<\/i><\/b> che prende in esame una terapia e gli effetti complessi che da essa derivano. <i>Ci si riferisce a un diverso &#8220;paradigma&#8221;. Salute e malattia come condizioni &#8220;complesse&#8221; e non come il risultato dell&#8217;azione di un singolo farmaco.<\/i><\/p>\n<p>Cliccate <a href=\"http:\/\/www.eurosalus.com\/lotta-a-omeopatia-e-falsita-ormai-e-di-moda\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Abbiamo saputo che negli Usa, sulla confezione dei medicinali omeopatici, \u00e8 riportato che &#8220;non vi \u00e8 prova scientifica che il prodotto funzioni&#8221;. Il provvedimento \u00e8 stato chiesto, e imposto con una circolare, dalla Federal Trade Commission (agenzia per la protezione del consumatore) solo per gli omeopatici di libera vendita, che Oltreoceano si trovano al supermercato e non per quelli prescritti dal medico. Cliccate qui per leggere la circolare. Il motivo? 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