{"id":3206,"date":"2017-02-11T19:02:05","date_gmt":"2017-02-11T18:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3206"},"modified":"2017-02-18T08:09:23","modified_gmt":"2017-02-18T07:09:23","slug":"vaccini-sporchi-minacce-ai-ricercatori-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2017\/02\/11\/vaccini-sporchi-minacce-ai-ricercatori-2\/","title":{"rendered":"Vaccini sporchi, minacce ai ricercatori"},"content":{"rendered":"<p>La pubblicazione di <strong>Antonietta Gatti<\/strong> e <strong>Stefano Montanari<\/strong> sulle particelle inquinanti presenti nei vaccini (cliccate <a href=\"http:\/\/medcraveonline.com\/IJVV\/IJVV-04-00072.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a>) ha suscitato un vespaio. Della peggior specie, per\u00f2. Non una parola da parte del ministro della Salute o degli organi di controllo. Nessun intervento dei Nas ma un fiume di insulti al veleno e, quel che \u0117 grave, <i>minacce<\/i> <i>anonime ai due scienziati.<\/i><\/p>\n<p>A poche ora dal rientro da Bruxelles, Gatti e Montanari hanno annunciato &#8220;che smetteranno di occuparsi di vaccini&#8221;. Lo ha fatto Stefano Montanari con queste parole pubblicate sul suo blog:<\/p>\n<p><i>&#8220;Al ritorno, ora, ho trovato una raffica di minacce di una gravit\u00e0 assoluta che mettono a serio rischio anche le nostre ricerche sulle leucemie, sulle malattie dei soldati e quant\u2019altro. Cos\u00ec, devo fare una scelta: o continuo a raccontare che cosa c\u2019\u00e8 nei vaccini e abbandono il resto o accetto la sconfitta e posso continuare almeno con il resto. La decisione \u00e8 dolorosa ma inevitabile: ho perso e basta.&#8221;<\/i><\/p>\n<p>Le indagini facciano il loro corso, speriamo in fretta. Intanto analizziamo le critiche che sono state mosse al lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Dottor Montanari, si dice che le nanoparticelle siano dappertutto: nel cibo che mangiamo e nell&#8217;aria che respiriamo, quindi la loro presenza nei vaccini \u00e8 considerata normale.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;A met\u00e0 dell&#8217; 800 il patologo Rudolf Virchow poneva le stesse obiezioni a Pasteur: se \u00e8 vero che i microbi sono dappertutto e sono patogeni dovremmo essere tutti morti. Come mai non \u00e8 cos\u00ec? Un conto \u00e8 quando respiriamo inquinanti, li inaliamo ma poi li buttiamo fuori. O quando li mangiamo. Ma \u00e8 ben diverso quando le particelle sono iniettate sotto cute, in questo caso non ne esce nessuna, l&#8217;organismo non \u00e8 capace di espellerle. E cosa succede allora? Chi lo sa. Certo non si possono ignorare i presupposti della tossicologia: i veleni sono sinergici, la somma di uno pi\u00f9 uno pu\u00f2 risultare un numero altissimo, e, di veleni, i vaccini ne contengono parecchi.&#8221;<\/p>\n<p><b>Qualche esempio?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Si racconta che il mercurio sia stato tolto dai vaccini. Non \u00e8 cos\u00ec. Il mercurio \u00e8 indispensabile alla preparazione perch\u00e9 le sostanze biologiche di cui sono fatti i vaccini possono essere attaccate da funghi e batteri. L&#8217;unico modo per evitare contaminazioni di quel tipo \u00e8 inserire mercurio e poi cercare di eliminarlo. Ma il mercurio \u00e8 tecnicamente impossibile da eliminare del tutto. Questo \u00e8 il procedimento di ogni vaccino. Il mercurio che entra in circolo \u00e8 tossico perch\u00e9 si lega allo zolfo che fa parte delle proteine con cui i batteri intestinali fabbricano i loro enzimi. A quel punto, gli enzimi &#8211; deputati a far funzionare le cellule anche cerebrali &#8211; vanno in tilt. Morale: l&#8217;effetto dannoso non \u00e8 dato dalla somma di uno pi\u00f9 uno ma da una concatenazione di effetti negativi. \u00c8 importante sapere che gli enzimi sono dei catalizzatori, cio\u00e8 delle sostanze che, in quantit\u00e0 piccolissime, rendono possibile lo svolgersi velocissimo di miliardi di reazioni chimiche essenziali per l\u2019organismo. Dunque, di mercurio ne basta davvero poco, ma non \u00e8 solo quell\u2019elemento a disturbare i batteri del cosiddetto microbiota, cio\u00e8 quella popolazione di batteri che un tempo chiamavamo flora intestinale, che soffrono della presenza di non pochi inquinanti.&#8221;<\/p>\n<p><b>Un&#8217;altra critica: il suo lavoro \u00e8 carente di confronti. Lei ha analizzato i vaccini ma non altre fiale di soluzione iniettabile, pertanto non si pu\u00f2 sapere se le nanoparticelle sono presenti anche in altri preparati. E soprattutto non si pu\u00f2 escludere che l&#8217;inquinamento dei vaccini dipenda dai suoi strumenti di indagine.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Sono 44 anni che faccio analisi e di confronti ce ne sono a iosa. A parte il fatto che il vaccino per i gatti esaminato non contiene le particelle riscontrate nei campioni pediatrici e se le trovo o non le trovo in una fiala di vitamina B12 questo non sposterebbe di una virgola il risultato del lavoro. Nascondersi dietro eventuali inquinamenti di altri farmaci assomiglia molto all\u2019atteggiamento dei bambini che hanno commesso una marachella e che si difendono dicendo \u201cl\u2019ha fatto anche lui.\u201d Insomma, un atteggiamento ingenuamente infantile.&#8221;<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e8 in ogni campione che ho analizzato ho trovato inquinanti diversi. In uno piombo e silicio, in un altro tungsteno e acciaio. In un vaccino arrivatomi dalla Francia ho trovato le stesse nanoparticelle presenti in quello prodotto in Italia.<br \/>\nIl confronto si fa col pulito. Se fossi io a inquinare, troverei sempre la stessa sporcizia. Non ho analizzato solo vaccini. Nel 2009 ho pubblicato i risultati di un&#8217;indagine sui prodotti da forno: su 135 tipi di pane e biscotti il 40% aveva nanoparticelle di metalli, il 60% \u00e8 risultato pulito. Chi dice queste cose non ha idea di come funzioni il microscopio n\u00e9 di come si fanno le analisi.&#8221;<\/p>\n<p><b>Come funziona ?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 uno strumento sofisticatissimo (oggi costa quasi 500mila euro) ma concettualmente molto semplice: prendo la fiale del vaccino e ne faccio cadere una goccia su un filtro e lo osservo. Il risultato \u00e8 di un&#8217;evidenza cristallina&#8221;.<\/p>\n<p><b>Vi accusano di aver usato vaccini scaduti.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Non cambia il risultato sulle particelle inorganiche che sono eterne. Scade la materia organica, il principio attivo, in questo caso l&#8217;antigene, non i metalli. Sono proprio obiezioni del genere che indicano con chiarezza la totale incompetenza di questi personaggi.&#8221;<\/p>\n<p><b>Dicono che non si presenta\u00a0una ricerca cominciata 15 anni fa.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Dove \u00e8 scritto? Pubblicare risultati che dispiacciono a chi mantiene economicamente le riviste \u00e8 quasi impossibile e 15 anni possono essere un tempo del tutto normale di attesa prima di trovare qualcuno disposto a rischiare. Comunque, per quello che pu\u00f2 valere, moltissimi vaccini sono stati analizzati molto recentemente.&#8221;<\/p>\n<p><b>Un\u2019obiezione \u00e8 preoccupante: qualcuno ha detto che anche la lama del frullatore pu\u00f2 rilasciare particelle metalliche nella farina e che un qualsiasi coltello contamina con particelle ci\u00f2 che taglia. In altre parole, se lei analizzasse al microscopio una torta fatta in casa, ci troverebbe ferro o tracce di metalli degli utensili.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;(Risata) Non mi prenda in giro, lei conosce la scala di Mohs, delle durezze? Le pare che la farina possa scalfire una lama? Nessun formaggio o salame affetta l&#8217;acciaio&#8221;.<\/p>\n<p><b>Per dimostrarle che in qualsiasi ambiente ci sono nanoparticelle \u00e8 stato detto che le molecole di idrogeno &#8216;contaminano&#8217; il vuoto assoluto.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Ehh???. Se \u00e8 assoluto come pu\u00f2 contenere l\u2019 idrogeno che oltrettutto non \u00e8 un inquinante?&#8221;<\/p>\n<p><b>Parliamo di quantit\u00e0. Qualcuno sostiene che le concentrazioni di inquinanti sono infinitesimali, si paragona la pi\u00f9 grande a un miliardesimo di milionesimo di mole&#8230;una piccolezza simile non pu\u00f2 nuocere.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Ma un&#8217;ignoranza cos\u00ec grande s\u00ec. La mole \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di misura delle molecole non delle particelle che contengono a loro volta centinaia di molecole. Non ho mai parlato di &#8216;sali precipitati&#8217; se non quando ho precisato di aver trovato i sali di sodio e di alluminio dichiarati dal produttore. Noi abbiamo riscontrato particelle, cio\u00e8 pezzi di materia inorganica spesso metallica che sono ben diversi dai precipitati di alluminio (ci\u00f2 che resta quando il liquido evapora). I pezzi di metallo non precipitano come fa un sale. Aggiungo: con le nanoparticelle non si pu\u00f2 applicare la regola di Paracelso secondo cui \u00e8 la dose a fare il veleno. Perch\u00e9 pu\u00f2 bastare una sola particella che danneggia una cellula a scatenare un danno irreversibile. Con le particelle ci\u00f2 che conta \u00e8 dove finiscono la loro corsa, quanto sono grandi, che forma hanno e che composizione chimica. La quantit\u00e0 \u00e8 un fattore decisamente secondario che pu\u00f2 solo influenzare statisticamente la possibilit\u00e0 di colpire bersagli pi\u00f9 o meno sensibili. Fino a che i tossicologi non avranno digerito questa nozione fondamentale di nanotossicologia, resteremo ancorati al tardo Medioevo. Comunque l&#8217;Oms ha catalogato queste particelle come cancerogene di classe 1, vuol dire che sono certamente cancerogene&#8221;.<\/p>\n<p><b>Si fa riferimento a studiosi francesi che hanno replicato i suoi esperimenti e che hanno concluso che &#8220;la presenza di tracce di metalli rispecchia la realt\u00e0 ambientale e non deve essere considerata un rischio sanitario&#8221;.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Ho risposto diverse volte. Non \u00e8 stato usato il mio strumento. La mia e la loro sono due analisi che non si possono comparare, uno viaggia in nave, l&#8217;altro sull&#8217;auto da corsa. Purtroppo o per fortuna, per esprimersi \u00e8 sempre opportuno conoscere la materia. Quel gruppo francese non conosce la nanopatologia e, dunque, esprime concetti grottescamente errati. Alla loro obiezione ho avuto modo di rispondere mesi fa e la reazione \u00e8 stata il silenzio&#8221;.<\/p>\n<p><b>Anche l&#8217;Agenzia del farmaco francese \u00e8 stata informata.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, dopo che ho analizzato campioni di vaccino anti meningite contaminati, prodotti da diverse aziende. Sono stati visti gli inquinanti. L&#8217;agenzia dei farmaci ha riconosciuto gli elementi, ne ha preso atto senza, per\u00f2, capirne il significato.&#8221;.<\/p>\n<p><b>E non \u00e8 successo niente?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Al momento no. \u00c8 successo pochi mesi fa&#8221;.<\/p>\n<p><b>Circola una foto tratta dai suoi esperimenti che mostra i globuli rossi rintracciati in un vaccino anti-papilloma. Si mette in dubbio che quella foto ritragga globuli rossi.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;(Risata) Quello scatto \u00e8 di una chiarezza disarmante. L&#8217;immagine parla da s\u00e8. Risulta immediata anche a uno studente del primo anno, di medicina o di biologia. Forse non a chi guarda cartoni animati in 3D&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><b>Circola una seconda foto che mostra un rettangolo sullo sfondo. E si dice che \u00e8 stata artefatta.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 il segno dell&#8217;inquadratura col raggio elettronico ad alto ingrandimento. \u00c8 l&#8217;effetto del riscaldamento del raggio, una cosa normale. Noto che si continua a discorrere di quello che non c&#8217;\u00e8 e non del contenuto&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><b>Infatti \u00e8 stata molto criticata anche la rivista su cui ha pubblicato. A proposito qual \u00e8 l&#8217;Impact factor?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Avevo telefonato e mi avevano detto 2,3. E se invece \u00e8 pi\u00f9 basso cosa cambia? L&#8217;Impact factor \u00e8 un indice dato dal numero di volte che una rivista viene citata. Se devo dire la verit\u00e0 mi sono stupito anch&#8217;io che avessero accettato il lavoro. Non era accaduto in tanti anni. Posso dire che la bibliografia \u00e8 completa e soddisfa le curiosit\u00e0, basta consultarla&#8221;.<\/p>\n<p><b>Qualcuno ha avuto da ridire anche su questa. Quando lei ha citato il vaccino trivalente ricordando che \u00e8 sospettato di causare l&#8217;autismo, ha inserito due studi che smentiscono la sua affermazione.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, perch\u00e9 l&#8217;unico studio che parlava della necessit\u00e0 di verificare se vi fosse un legame &#8211; tra vaccino trivalente e autismo &#8211; \u00e8 stato ritirato. Era quello di Lancet, scritto da Wakefield. Quando si scrive qualcosa che non fa comodo alle industrie (che pagano le riviste) nessuno pubblica&#8221;.<\/p>\n<p><b>Cosa \u00e8 successo con l&#8217;agenzia europea Ema?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Mia moglie aveva cercato di comunicare con l&#8217;agenzia ed \u00e8 stata richiamata. Ha proposto che la ricerca venga replicata in diverse universit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><b>Che farete ora?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNon ci occuperemo pi\u00f9 di vaccini. L\u2019abbiamo fatto per anni, per anni abbiamo comunicato i risultati nella pi\u00f9 totale indifferenza, e ora, a bomba scoppiata, ci \u00e8 stato fatto chiaramente intendere che, se continueremo a interessarci di vaccini, anche le altre ricerche, per esempio quelle sulle leucemie, potranno avere problemi. Nessuna minaccia scritta ma solo \u201cconsigli\u201d come si fa in certe tradizioni. Se si pensa che le nostre indagini possono essere utili, ci si deve rendere del tutto indipendenti, fornendoci un microscopio e i mezzi economici per mantenere apparecchio e ricerche. La cifra \u00e8 altissima, equivalendo a un paio di settimane di stipendio di un calciatore di primo livello e per questo nessuno sborser\u00e0 mai una cifra tanto esorbitante. Dunque, non c\u2019\u00e8 bisogno di noi.\u201d<\/p>\n<p>Vedremo quel che succeder\u00e0. Grazie delle spiegazioni a Stefano Montanari e a Antonietta Gatti.<\/p>\n<p>Leggete qui l&#8217;ottima critica della critica di Fabio Franchi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2017\/02\/I-goal-di-Medbunker-4.pdf\">I goal di Medbunker-4<\/a><\/p>\n<p>PS Allego qui la risposta di Fabio Franchi a Franco Anedda.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2017\/02\/Anedda-vs-Montanari-a.pdf\">Anedda vs Montanari-a<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La pubblicazione di Antonietta Gatti e Stefano Montanari sulle particelle inquinanti presenti nei vaccini (cliccate qui) ha suscitato un vespaio. Della peggior specie, per\u00f2. Non una parola da parte del ministro della Salute o degli organi di controllo. Nessun intervento dei Nas ma un fiume di insulti al veleno e, quel che \u0117 grave, minacce anonime ai due scienziati. 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