{"id":3232,"date":"2017-02-28T09:24:18","date_gmt":"2017-02-28T08:24:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3232"},"modified":"2017-02-28T15:18:04","modified_gmt":"2017-02-28T14:18:04","slug":"vaccini-quando-lallarme-sanitario-e-deciso-dai-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2017\/02\/28\/vaccini-quando-lallarme-sanitario-e-deciso-dai-politici\/","title":{"rendered":"Vaccini, quando l&#8217;allarme sanitario \u00e8 deciso dai politici"},"content":{"rendered":"<p>Non vi sono emergenze sanitarie in Italia. Non vi sono pericolose epidemie: n\u00e9 ora, n\u00e9 se ne intravedono all&#8217;orizzonte. I provvedimenti che i Comuni o le Regioni di mezza Italia stanno votando per rendere obbligatorie alcune vaccinazioni pediatriche <em>non<\/em><i> sono giustificate<\/i> dalle Asl.<\/p>\n<p><em>L&#8217;obbligo vaccinale per ammettere i bambini all&#8217;asilo \u00e8 una scelta politica.<\/em><\/p>\n<p>Anche la quantit\u00e0 di vaccini raccomandati e inseriti nel nuovo piano vaccinale (contando i richiami, 27 nel primo anno di vita, 13 il secondo, 9 a cinque anni e 10 durante l&#8217;adolescenza, in tutto 59) non risponde ad alcun progetto sanitario condiviso dagli organismi competenti, i dipartimenti di Epidemiologia e di Prevenzione, le Asl regionali o l&#8217; Istituto Superiore di Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e8 le amministrazioni non potranno imporre 4 vaccinazioni + 2 (o addirittura 13 com&#8217;\u00e8 nei progetti toscani) per ammettere i bambini all&#8217;asilo senza giustificare l&#8217;emergenza sanitaria. Ed ecco perch\u00e9 <i>qualsiasi ordinanza di questo tipo verrebbe &#8211; o verr\u00e0 &#8211; facilmente impugnata.<\/i><\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato con <b>Maurizio Bonati<\/b>, ricercatore del Mario Negri, responsabile dei dipartimenti di Salute pubblica e Salute materno infantile.<\/p>\n<p>&#8220;Partiamo da un principio condiviso: i bambini che accedono ai nidi e alle materne devono essere vaccinati &#8211; afferma Bonati &#8211; Perch\u00e9 imporre l&#8217;obbligo delle vaccinazioni oggi? Forse i bambini non sono vaccinati e &#8211; se non lo sono &#8211; quanto non lo sono? C&#8217;\u00e8 un&#8217;emergenza o pi\u00f9 emergenze? O si sta individuando un bisogno in prospettiva? Se non siamo in emergenza, abbiamo pi\u00f9 tempo per decidere il da farsi&#8221;.<\/p>\n<p><b>Chi decide un&#8217;emergenza sanitaria?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Gli organi sanitari preposti sulla base dei dati di monitoraggio&#8221;.<\/p>\n<p><b>Ma oggi stanno decidendo Comuni e Regioni: si introduce l&#8217;obbligo di sei o 13 vaccinazioni per essere ammessi all&#8217;asilo. Si motivano i provvedimenti dicendo che il 93 per cento di vaccinati (media italiana di copertura delle vaccinazioni pediatriche considerate obbligatorie) non basta a contenere una probabile epidemia&#8221;.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Ripeto, questa scelta va giustificata. Se un sindaco blocca il traffico a causa dell&#8217;inquinamento, lo fa in base ai dati Arpa che attestano la pericolosit\u00e0 della concentrazione di inquinanti raggiunta. La percentuale del 95% di copertura, considerata sicura per evitare la trasmissione delle malattie, \u00e8 una convenzione basata su alcune stime&#8221;.<\/p>\n<p><b>Ma nessun sanitario \u00e8 stato interpellato sulla proposta dell&#8217;obbligo?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec e alcuni dei proponenti sono anche medici&#8221;.<\/p>\n<p><b>Uno Stato \u00e8 libero di decidere quali vaccinazioni suggerire alla popolazione o deve seguire le direttive dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Oms emana indicazioni a cui ciascuno Stato membro dovrebbe attenersi in considerazione delle condizioni sanitarie del Paese. L&#8217;Italia \u00e8 sempre stata sensibile alle vaccinazioni da proporre e nell&#8217;aderire alle campagne dell&#8217; Oms. Oggi per\u00f2 la proposta vaccinale italiana \u00e8 &#8220;totale&#8221;.<\/p>\n<p><b>In che senso?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Fino a quando funzionava la Commissione nazionale vaccini (ne facevo parte), circa quattro anni fa, in quella sede, venivano decise le priorit\u00e0 (le malattie pi\u00f9 preoccupanti da combattere con il vaccino) e le strategie. <i>Si stabiliva quali fossero le categorie a rischio, quali le classi di et\u00e0 e, sulla base dei picchi epidemici, del numero dei caso gravi e delle segnalazioni si concordava quali fossero le malattie da debellare e quali da tenere sotto controllo. Si ragionava sull&#8217;essenzialit\u00e0 dei nuovi vaccini per la realt\u00e0 italiana e su come proporli alle famiglie<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p><b>Ma oggi con che criterio sono scelte le vaccinazioni?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Oggi i criteri e i giudizi di priorit\u00e0 <i>sembrano assenti<\/i>. Per il fatto che i vaccini moderni sono efficaci ( in particolare nel breve e medio periodo ) e sicuri, il nuovo piano vaccinale \u00e8 stato meno critico (restrittivo) con un conseguente aumento di costi per l&#8217;acquisto dei vaccini e organizzativi per somministrarli. Ma <i>vaccinare di pi\u00f9 non necessariamente vuol dire vaccinare meglio&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Allude ai richiami che nessuno fa pi\u00f9&#8230;?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Anche, ma non solo. Partiamo da un presupposto. Non si pu\u00f2 avere il 100% di vaccinati per tre motivi. Vi \u00e8 una quota di persone che non pu\u00f2 fare i vaccini (chi \u00e8 immunodepresso o ha malattie importanti); un&#8217;altra quota che sfugge, non \u00e8 monitorata (chi non manda i bambini al nido o alla materna, ad esempio), infine chi \u00e8 contrario a qualsiasi tipo di vaccinazione. Dunque, non si pu\u00f2 ottenere il 100 per cento di copertura. Cosa vogliamo fare? Quali malattie contenere? Ora abbiamo a disposizione 15 vaccini per altrettante malattie, hanno tutte la stessa priorit\u00e0? <i>E perch\u00e9 preoccuparsi degli asili e non degli stadi o dei mezzi pubblici, perch\u00e8 vietare l&#8217;asilo ai bambini e non il tram agli anziani non vaccinati contro influenza o pneumococco, come previsto dal piano nazionale<\/i>? Le scuole sono soltanto una piccola parte della comunit\u00e0: ci sono gli ambulatori medici, gli uffici, gli ospedali, le universit\u00e0, i luoghi sportivi&#8230;<br \/>\nLa domanda \u00e8: a <i>Milano o in altre citt\u00e0 quali sono le malattie da cui ci dobbiamo guardare e quali le persone che vanno protette?&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><b>Gi\u00e0, quali malattie&#8230; Siamo un Paese considerato libero da poliomielite dal 2002 e l&#8217;ultimo caso di difterite in Italia risale al 1991.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Andrebbero riviste le priorit\u00e0. Il tetano era considerato un&#8217;emergenza nella societ\u00e0 contadina, quando i bambini di pochi mesi si rotolavano nella terra assieme agli animali. L&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;antiepatite B \u00e8 stata introdotta anche per ragioni non di emergenza sanitaria. \u00c8 una malattia che si trasmette con trasfusioni di sangue infetto o attraverso aghi e siringhe infetti. Un esempio di priorit\u00e0 \u00e8 stata la vaccinazione contro il morbillo, da mantenere e incentivare: quando questa non c&#8217;era, registravamo fino a 400 casi di complicanze gravi all&#8217;anno&#8221;.<\/p>\n<p><b>Cosa direbbe ai Comuni che stanno votando l&#8217;obbligo?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Che ogni decisione deve essere giustificata dal punto di vista sanitario e deve essere praticabile. Non c&#8217;\u00e8, al momento, la possibilit\u00e0 di eseguire i soli 4 vaccini obbligatori per l&#8217;impossibilit\u00e0 di disporre di confezioni singole. Obbligare alla somministrazione dell&#8217;esavalente potrebbe risultare una coercizione e porter\u00e0 a inasprire gli animi.<br \/>\nLe poche famiglie decise per il no potrebbero organizzarsi con asili privati e potrebbe succedere che si formino piccole comunit\u00e0 di non vaccinati con il rischio che dilaghi il morbillo come accaduto nelle comunit\u00e0 Amish. <i>Bisogna quindi ponderare attentamente le decisioni anche in base alle potenziali conseguenze negative<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p><b>Un&#8217;ultima domanda. Lei dice che oggi i vaccini sono efficaci e sicuri. E questo vale per i vaccini considerati singolarmente. Se \u00e8 provato che un vaccino inoculato a tre mesi non \u00e8 nocivo come faccio a stabilire che anche pi\u00f9 vaccini in una volta, fino ad arrivare a 27 vaccini in 12 mesi non fanno male? E come mai, a proposito del recente antimeningocco B, l&#8217;ISS ha messo per iscritto che &#8220;\u00e8 sottoposto a monitoraggio addizionale&#8221;?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Il richiamo al controllo nel tempo (monitoraggio), la farmacovigilanza attiva \u00e8 lo strumento efficace per valutare la sicurezza e intervenire tempestivamente. \u00c8 quello che succede per i farmaci e per i vaccini. I controlli devono essere indipendenti e questo \u00e8 ci\u00f2 che la comunit\u00e0 scientifica e regolatoria pubblica devono garantire. \u00c8 su queste evidenze che si devono basare le decisioni.<br \/>\nMeningo B. I dati sono pubblicati e devono continuare ad esserlo. Lo sono per i farmaci e lo sono per i vaccini. Bisogna essere vigili e controllare. L&#8217;efficacia a distanza, la necessit\u00e0 di richiami e dei tempi \u00e8 ancora da definire per meglio definire una strategia. Oggi \u00e8 l&#8217;efficacia a breve e medio termine a guidare le scelte. Non \u00e8 poco, ma bisogna continuare a studiare e capire&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>I paradossi.<\/b><\/p>\n<p>Contro l&#8217;obbligo vaccinale dell&#8217;esavalente ha fatto ricorso il <b>Codacons<\/b>. L&#8217;associazione di Consumatori chiede la disponibilit\u00e0 dei 4 vaccini singoli (in confezioni singole ne esistono solo tre. Manca l&#8217;antidifterico) ricordando che ogni anno lo Stato spende 114 milioni di euro l&#8217;anno per le due vaccinazioni in pi\u00f9, &#8220;denaro che potrebbe essere destinato a migliorare la Sanit\u00e0 pubblica&#8221;.<\/p>\n<p>Quando abbiamo chiesto ad <b>Aifa<\/b> come mai non esiste la confezione di antidifterico singola ci \u00e8 stato risposto che &#8220;Aifa non ha basi legali per imporre a un&#8217;azienda la produzione di un vaccino monovalente antidifterico&#8221;. Ma Aifa non ha nemmeno mai domandato, a conferma che in Italia non si rischia alcune epidemia di difterite.<\/p>\n<p>La regione Emilia Romagna ha votato l&#8217;obbligo vaccinale per ammettere i bambini all&#8217;asilo ma, mancando i 4 vaccini in confezioni singole, gli impiegati emiliani <i>stanno firmando gli esoneri per l&#8217;anti difterite.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Cosa dice la legge.<\/b><\/p>\n<p>Cosa rischia chi non rispetta l&#8217;obbligo deciso dalle amministrazioni?<\/p>\n<p>Risponde il procuratore della Repubblica <b>Beniamino Deidda,<\/b>\u00a0cliccando sul link sotto potete leggere per intero un suo intervento. In sintesi: un sindaco pu\u00f2 intervenire nelle questioni sanitarie solo quando vi \u00e8 un&#8217;epidemia. Pu\u00f2 anche emettere un&#8217;ordinanza ripetititva dell&#8217;obbligo vaccinale stabilito dalla legge (in Italia per le 4 vaccinazioni che non si trovano singolarmente) ma l&#8217;eventuale violazione da parte delle famiglie non \u00e8 sanzionabile. Vi \u00e8 poi un decreto del 1999 che fa decadere l&#8217;esclusione scolastica per chi non \u0117 vaccinato. Si parla anche della Convenzione di Oviedo recepita con una legge del 2001 che esclude dai trattamenti sanitari obbligatori le vaccinazioni preventive su persone sane. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2017\/02\/Vaccinazioni_Procuratore-Rep.-Deidda-convegno-Savona-18.06.161.pdf\">Vaccinazioni_Procuratore Rep. Deidda convegno Savona 18.06.16<\/a> qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La nuova proposta di legge<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 stato depositato in Senato, il 2 febbraio, un disegno di legge, per introdurre le vaccinazioni obbligatorie in ogni scuola di ordine e grado. Firmato da un gruppo di deputati, il testo manca di informazioni fondamentali. Non sono precisate le vaccinazioni da rendere obbligatorie, non vi \u00e8 traccia di una riflessione critica sulle priorit\u00e0 dell&#8217;anno 2017, zero ipotesi lungimiranti sugli anni prossimi venturi. Insomma, il testo di legge non entra nel merito e, quel che \u00e8 grave, \u00e8 stato redatto senza consulenze tecniche.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2017\/02\/Disegno-di-legge-Senato1.pdf\">Disegno di legge Senato<\/a> qui.<\/p>\n<p>Leggiamo nel testo che &#8220;gran parte della popolazione \u0117 diffidente verso le vaccinazioni raccomandate come se queste fossero meno importanti&#8221;. (<i>Basterebbe contattare le poche famiglie perplesse per capire che la diffidenza \u00e8 verso la quindicina di vaccini da fare in blocco visto che non sono mai stati fatti studi sul &#8220;pacchetto completo&#8221; da inoculare a pochi mesi. E visto che i dati di farmacovigilanza non sono aggiornati dal 2013)<\/i>.<\/p>\n<p>I deputati ripresentano la storia del vaiolo in maniera lacunosa. Eppure sul sito ISS \u00e8 descritto che in piena epidemia di vaiolo, in Africa, negli anni Sessanta, l&#8217;80% di vaccinati non fu risparmiato dal morbo. E che per contenere la malattia furono indispensabili isolamento e misure igieniche. <a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/vaiolo\/Vaiolo_Storia.pdf\" target=\"_blank\">Cliccate<\/a> qui.<\/p>\n<p>Morale: il disegno di legge in Senato &#8211; e tutte le ordinanze sull&#8217;obbligo proposte da Comuni e Regioni &#8211; hanno piedi d&#8217;argilla, non poggiano su dati certi, sono contraddittorie e impraticabili. Si reggono sul generico assunto che il 93% di copertura fra i bambini &#8211; perch\u00e8 contando adulti e anziani la media si abbassa &#8211; non basta a contenere le malattie. Per\u00f2, proprio\u00a0<em>guardando<\/em> a tutta la popolazione e alla percentuale di copertura assai pi\u00f9 bassa, si nota che <em>non<\/em> tornano le malattie.\u00a0<em>Guardando<\/em> al vaccino antipolio, (fatto con virus uccisi o inattivati) si sa (basta chiedere al medico Asl) che questo offre una protezione individuale e, in caso di ritorno della polio, non basterebbe a contenerne la diffusione. Il virus della polio potrebbe svilupparsi nell&#8217;intestino dei vaccinati (protetti dalla malattia ma diffusori), verrebbe espulso con le feci e tornare in circolo contagiando anche chi non \u0117 pi\u00f9 immunizzato. La barriera pi\u00f9 potente per la diffusione del virus polio \u00e8 rappresentata dai servizi igienici, reti fognarie incluse. Chi si vaccina contro il morbillo, con vaccino a virus vivo, \u00e8 invece contagioso per una decina di giorni (quindi se un bambino leucemico si ammala \u00e8 pi\u00f9 <em>probabile<\/em> che abbia contratto il morbillo da un bimbo che si \u00e8 appena vaccinato).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La protesta.<\/b><\/p>\n<p>Il 21 marzo, le famiglie contrarie al disegno di legge &#8220;poco democratico e illegittimo&#8221; scenderanno in piazza. <i>L&#8217;appuntamento \u00e8 a Roma, in piazza Montecitorio dalle 15 alle 19.<\/i> Il ritrovo \u00e8 per tutti, anche per chi non ha figli. Si tratta di difendere la nostra (vera) democrazia, pretendere studi sul pacchetto dei vaccini da inoculare in blocco, avere disponibili i dati di farmacovigilanza e soprattutto il libero accesso all&#8217;istruzione, garantito dalla nostra Costituzione. Per info: 21marzo2017@libero.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non vi sono emergenze sanitarie in Italia. Non vi sono pericolose epidemie: n\u00e9 ora, n\u00e9 se ne intravedono all&#8217;orizzonte. I provvedimenti che i Comuni o le Regioni di mezza Italia stanno votando per rendere obbligatorie alcune vaccinazioni pediatriche non sono giustificate dalle Asl. L&#8217;obbligo vaccinale per ammettere i bambini all&#8217;asilo \u00e8 una scelta politica. Anche la quantit\u00e0 di vaccini raccomandati e inseriti nel nuovo piano vaccinale (contando i richiami, 27 nel primo anno di vita, 13 il secondo, 9 a cinque anni e 10 durante l&#8217;adolescenza, in tutto 59) non risponde ad alcun progetto sanitario condiviso dagli organismi competenti, i [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2017\/02\/28\/vaccini-quando-lallarme-sanitario-e-deciso-dai-politici\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[77194],"tags":[13503,184173,196022,184172,184171,8858,184170,184146,184174,184175,5010],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3232"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3232"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3246,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3232\/revisions\/3246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}