{"id":327,"date":"2011-05-15T17:07:00","date_gmt":"2011-05-15T17:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=327"},"modified":"2011-05-15T17:10:26","modified_gmt":"2011-05-15T17:10:26","slug":"vi-spiego-perche-togliere-il-seno-non-serve-a-evitare-il-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2011\/05\/15\/vi-spiego-perche-togliere-il-seno-non-serve-a-evitare-il-cancro\/","title":{"rendered":"&#8220;Togliere il seno non serve a evitare il cancro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A proposito di mastectomia preventiva e del post &#8220;Via il seno per non\u00a0ammalarsi: lo racconta in un libro&#8221;, riceviamo e pubblichiamo da un lettore:<\/p>\n<p>Ho letto con interesse i suoi articoli sul cancro al seno avendo avuto anch&#8217;io mia madre che si ammal\u00f2 un anno prima di lei, e dopo 5 anni grazie al cielo sta bene, e senza recidive (lei ha avuto un cancro tipo T1, di circa 1,5 cm., Hr+ Prg+).<\/p>\n<p>A tale proposito, dal momento che mia madre aveva gi\u00e0 69 anni, credo sia stato molto importante l&#8217;incontro che ebbi con un ottimo oncologo, il dott. Gabriele Martelli dell&#8217;Istituto Tumori, che ha compiuto un test molto importante\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3018257\/\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3018257\/<\/a><br \/>\ne che dimostrava che la resezione dei linfonodi ascellari NON influenza le prospettive di sopravvivenza, nelle pazienti in post-menopausa (ma anche nelle donne pi\u00f9 giovani, in generale), che rimangono ugualmente alte.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nQuindi, \u00e8 il caso di pensarci bene a farsi svuotare il cavo ascellare, nel caso in cui il linfonodo-sentinella risultasse positivo, perch\u00e9 le cellule tumorali nei linfonodi non sono una vera metastasi.<\/p>\n<p>Grazie a questo studio di Martelli, nonostante mia madre risultasse positiva al linfonodo sentinella, (1 su 2 invasi) e quindi le consigliassero l&#8217;asportazione dei linfonodi, lei su consiglio mio e di Martelli ha rifiutato l&#8217;intervento (che avrebbe avuto pesanti conseguenze in termini di dolori e ridotta mobilit\u00e0 del braccio operato) e si \u00e8 curata con l&#8217;Arimidex e con la radioterapia (le avevano praticato la quadrantectomia), ed \u00e8 andato tutto bene.<\/p>\n<p>Ma vorrei dire chiaramente che ritengo un enorme errore questa idea, che si va radicando sempre pi\u00f9, a favore di interventi di mutilazione a scopo preventivo, in particolare per la mastectomia nelle donne col BRCA 1 e 2.<\/p>\n<p>Ci sono alcuni motivi che secondo me dovrebbero indurre una donna a rifiutare questo tipo di intervento, e perfino a sottoporsi al test predittivo:<\/p>\n<p>1) Anche ammesso e non concesso che il test predittivo sia esatto, e dunque una donna abbia il 100% di probabilit\u00e0 di sviluppare il cancro al seno, NON \u00e8 affatto certo che l&#8217;asportazione di entrambe le mammelle lo prevenga. E&#8217; noto (e lo ha ribadito anche il prof. Veronesi) che il cancro pu\u00f2 ugualmente svilupparsi anche se una ridotta parte di tessuto mammario \u00e8 ancora presente. E poich\u00e8 \u00e8 praticamente impossibile asportarlo al 100% , anche con l&#8217;intervento preventivo, ecco che sarebbe davvero devastante (anche psicologicamente) se una donna si ammalasse ugualmente, anche dopo l&#8217;ablazione dei seni. Si sarebbe mutilata inutilmente, senza evitare l\u2019insorgere della malattia, mentre ormai si riesce a salvare quasi sempre entrambe, o almeno una mammella, seguendo la procedura standard.<\/p>\n<p>2) Poich\u00e8 il test predittivo ha una % di errore alta, significherebbe che vi sono alte probabilit\u00e0 che una donna positiva al test abbia affrontato INUTILMENTE un intervento mutilante e doloroso, e con notevole impatto sulla sua femminilit\u00e0, con successive ricostruzioni, degenze, ecc., e quindi con conseguenze molto negative sulla propria vita di relazione, lavoro, tempo, ecc., solo per un timore che potrebbe essere infondato.<\/p>\n<p>No, io ne ho parlato con un&#8217;amica, che \u00e8 anche docente di patologia, e nemmeno lei ritiene utile questo genere di &#8220;profilassi&#8221;.<\/p>\n<p>La migliore cosa che una donna pu\u00f2 ancora fare, \u00e8 tenersi controllata, in modo da cogliere, nel caso si manifesti, il tumore ai primissimi stadi, quando \u00e8 possibile operare chirurgicamente in modo minimamente invasivo, salvando la mammella con la quadrantectomia (o addirittura con interventi pi\u00f9 ridotti), e con prospettive di guarigione altissime (sopra il 98%).<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un ulteriore motivo per cui sono molto scettico riguardo all&#8217;uso della genetica a scopo predittivo in campo tumorale, e riguarda proprio ci\u00f2 che \u00e8 evvenuto nella mia famiglia, che contraddice in modo clamoroso le ipotesi genetiche.<\/p>\n<p>Glielo voglio esporre, perch\u00e9 so bene che si sta instaurando la pericolosa tentazione di riporre nella genetica ogni fiducia, fino al punto di considerarla una sorta di oracolo infallibile.<\/p>\n<p>Ma il cancro \u00e8 anche \u2013 e soprattutto \u2013 una malattia dovuta a cause AMBIENTALI, quindi per fortuna nessun test genetico pu\u00f2 dire con certezza ad una persona: \u201csei condannata a sviluppare il cancro, prima o poi\u201d.<\/p>\n<p>Quindi io le scrivo anche come motivo di speranza: non cadete nella paura e nella depressione, anche se i vs. familiari si sono ammalati.<\/p>\n<p>Ma legga attentamente la vicenda della mia famiglia, che smentisce clamorosamente le ipotesi troppo assolute di trasmissione del cancro per via genetica.<\/p>\n<p>Mia madre \u00e8 la 9a di 11 fratelli (di una consistente famiglia dell\u2019area bergamasca), e di questi ben 7 hanno contratto un tumore (3 al seno: 1 deceduta\/ 2 al pancreas: 1 deceduta\/ 1 alle ovaie: deceduta\/1 alla pleura: deceduta).<\/p>\n<p>Quindi sicuramente un&#8217;incidenza assolutamente abnorme ed elevata, rispetto ai dati epidemiologici della popolazione generale.<\/p>\n<p>Ora, i discendenti di quel gruppo di 11 fratelli e sorelle sono stati oltre 70, e cio\u00e8 38 figli, e una trentina di nipoti (io non ho figli).<\/p>\n<p>Di questi, sa quanti sono stati colpiti da cancro?<\/p>\n<p>Zero!<\/p>\n<p>Zero casi di tumore tra i figli, che ormai (essendo in buona parte &#8220;figli del baby boom&#8221; degli anni &#8217;50-&#8217;60) hanno in gran parte un&#8217;et\u00e0 superiore ai 40-50 anni (io ho compiuto i 50 anni a dicembre).<\/p>\n<p>E zero casi di tumore anche tra i nipoti, circa una trentina.<\/p>\n<p>Consideri inoltre che, di quel gruppo di 11 fratelli, due mie zie furono colpite da cancro al seno molto precocemente, una a 36 anni (e mor\u00ec dopo 3 anni, anche perch\u00e8 lo rimosse molto tardivamente per errore diagnostico), l&#8217;altra a soli 29 (operata nel 1968, non ha pi\u00f9 avuto recidive).<\/p>\n<p>Quindi, se vi fosse una forte componente ereditaria, \u00e8 abbastanza chiaro che &#8211; su ben 70 individui discendenti da 11 persone, di cui 7 malati &#8211; sicuramente ci sarebbero GIA&#8217; stati pi\u00f9 casi di tumori tra i discendenti.<br \/>\nCredo poi che, pur nella sfortuna, il sistema immunitario di quegli 11 fratelli sia decisamente buono, se considera che comunque, una buona parte di loro ha reagito bene alle cure e ha sconfitto il cancro .<\/p>\n<p>Mio zio fu operato di cancro al pancreas (notoriamente uno dei pi\u00f9 terribili) ben 8 anni fa, eppure sta bene, ha recuperato anche il peso, fa parte di quel piccolo 5% di persone sopravvissute al cancro al pancreas dopo pi\u00f9 di 5 anni.<\/p>\n<p>Ma anche ipotizzando una situazione oncogenetica di tipo autosoma recessiva, con un classico &#8220;salto di generazione&#8221; tra i figli, i primi discendenti, c&#8217;\u00e8 per\u00f2 il fatto che il cancro non si \u00e8 manifestato neppure tra i figli dei figli.<\/p>\n<p>Ma le dir\u00f2 di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Mio padre &#8211; a differenza di mia madre &#8211; non ha praticamente casi di cancro in famiglia, tra dozzine di ascendenti, discendenti, ecc., c&#8217;\u00e8 solo un caso di linfoma in uno zio ultra 70enne, e un nonno materno suo (mio bisnonno), morto giovane (a inizi del secolo scorso) per un tumore al testicolo.<\/p>\n<p>Ebbene, mio zio, fratello di mio padre, aveva una moglie morta precocemente di tumore al seno, nel 1974 (ma lo oper\u00f2 molto tardivamente, quando era gi\u00e0 avanzato).<\/p>\n<p>TUTTE le 2 sorelle di questa mia zia (acquisita) sono morte di tumore al seno, quindi sicuramente si potrebbe ravvisare una forte componente familiare.<\/p>\n<p>Eppure, le mie 3 cugine, figlie e nipoti di questo sfortunato gruppo di sorelle, hanno ormai 50 e pi\u00f9 anni, eppure NESSUNA di loro \u00e8 stata colpita da tumore.<\/p>\n<p>Quindi, evidentemente, dal punto di vista genetico, nella combinazione tra il basso rischio genetico paterno, e quello elevato materno, per loro fortunatamente ha prevalso l&#8217;aspetto recessivo del cancro. (siccome i geni che causano il cancro sono anomali, tendono a non venire trasmessi tanto facilmente).<\/p>\n<p>Lo stesso concetto credo valga per noi 70 discendenti di quei 7 (su 11) fratelli e sorelle colpiti da cancro.<\/p>\n<p>Loro hanno avuto un&#8217;altissima incidenza di cancro, noi nessuna, almeno per ora, ma ripeto, se su 70 nessuno si \u00e8 ancora ammalato, ci sono validi motivi per stabilire che l&#8217;aspetto genetico nell&#8217;eziologia del cancro passi in 2\u00b0 piano nella nostra famiglia.<\/p>\n<p>Quindi \u2013 e mi perdoni se mi sono dilungato un po\u2019, ma spero di averle dato informazioni utili e in grado di suscitare speranza \u2013 direi che questa \u201cmoda\u201d pericolosa, che confida troppo nella genetica, fino ad arrivare a considerarla una sorta di profeta infallibile, andrebbe presa con estrema cautela.<\/p>\n<p>Io \u2013 se fossi una donna \u2013 eviterei sicuramente di sottopormi ad interventi tanto mutilanti e dolorosi, nell\u2019illusione di poter controllare il futuro, ed evitare il cancro (che comunque, e va detto, pu\u00f2 sempre colpire qualunque organo).<\/p>\n<p>Credo che la cosa pi\u00f9 saggia sia tenersi controllati, effettuando i migliori esami e check-up.<\/p>\n<p>Infine, sempre a proposito di speranza, le d\u00f2 un&#8217;informazione che probabilmente non conosce, anche se sembra quasi incredibile.<\/p>\n<p>Pochi sanno che perfino quando il cancro ha sviluppato metastasi, neppure ci\u00f2 \u00e8 sufficiente per dare per certa una speranza di vita inferiore a quella delle persone sane.<\/p>\n<p>Sicuramente &#8211; in media &#8211; \u00e8 segno che la malattia progredisce e ci sono pi\u00f9 probabilit\u00e0 che sia inguaribile, ma non \u00e8 affatto certo per tutti.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un caso clamoroso!<\/p>\n<p>La signora Winona Mildred Melick, della California, \u00e8 passata alla storia della medicina (e nel guinness dei primati!), perch\u00e8 nel 1918, a 42 anni, si ammal\u00f2 di tumore, e poi sub\u00ec altri interventi, sempre per recidive tumorali, nel 1933, 1966, e 1968 (a 92 anni!), quindi in epoche in cui la cura dei tumori era anche molto meno efficace. E&#8217; morta di polmonite a 105 anni e 67 giorni, nel 1981!<\/p>\n<p>Quindi si pu\u00f2 diventare ultra-centenari anche dopo essersi ammalati di tumore, ed anche giovani!<\/p>\n<p>Mentre, ed \u00e8 curioso, non esiste un solo caso di persona affetta da gigantismo, di statura superiore a 2 metri, che abbia superato i 100 anni d&#8217;et\u00e0. (brutta notizia per i campione del basket).<\/p>\n<p>Qundi, cara Gioia, mi raccomando: sempre ottimisti, perch\u00e8 \u00e8 anche cos\u00ec che si sconfigge il cancro.<br \/>\nMa mai fasciarsi la testa, o addirittura mutilarsi a scopo preventivo.<\/p>\n<p>Per lo meno, questa \u00e8 una mia convinzione, poi ciascuno \u00e8 libero di agire come crede, ma come vede le esposto i molti validi elementi su cui \u00e8 fondata.<\/p>\n<p>Al2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A proposito di mastectomia preventiva e del post &#8220;Via il seno per non\u00a0ammalarsi: lo racconta in un libro&#8221;, riceviamo e pubblichiamo da un lettore: Ho letto con interesse i suoi articoli sul cancro al seno avendo avuto anch&#8217;io mia madre che si ammal\u00f2 un anno prima di lei, e dopo 5 anni grazie al cielo sta bene, e senza recidive (lei ha avuto un cancro tipo T1, di circa 1,5 cm., Hr+ Prg+). 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