{"id":3620,"date":"2018-02-15T09:52:33","date_gmt":"2018-02-15T08:52:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3620"},"modified":"2018-02-15T09:52:33","modified_gmt":"2018-02-15T08:52:33","slug":"ecco-come-suonano-le-nostre-cellule","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2018\/02\/15\/ecco-come-suonano-le-nostre-cellule\/","title":{"rendered":"Ecco come suonano le nostre cellule"},"content":{"rendered":"<p>Le nostre cellule si muovono di continuo e, nel farlo, <em>suonano<\/em>.\u00a0 <em>La vita non \u00e8 statica. E nemmeno silenziosa.<\/em><\/p>\n<p>Siamo composti da 37.200 miliardi di cellule che comunicano fra di loro. Meglio: vibrano. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Le cellule non oscillano e <em>non<\/em> suonano a <em>caso<\/em>. Ogni loro intonazione corrisponde a ruoli e compiti precisi. \u201cRiusciamo a distinguere le cellule che si stanno differenziando da quelle che producono molecole riparative, cos\u00ec come quelle che soffrono e muoiono\u201d.<\/p>\n<p>Lo spiega <b>Carlo Ventura,<\/b> professore di Biologia molecolare all\u2019Universit\u00e0 di Bologna e direttore del laboratorio<b> Guna ATTRE<\/b>, <i>Advanced Therapies and Tissue\u00a0REgeneration,<\/i> da poco istituito presso gli\u00a0\u201cAcceleratori di Innovazione\u201d del CNR di Bologna. \u201cNon abbiamo inventato nulla \u2013 precisa Ventura \u2013 questa ritmicit\u00e0 sonora \u00e8 una caratteristica dell\u2019universo. <i>Oggi sappiamo che i ritmi circadiani appartengono alla materia vivente e sono poi gestiti dal cervello umano.<\/i> Il ritmo \u00e8 un codice oscillatorio e noi lo moduliamo\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in ogni cellula, danzano filamenti e microtuboli. \u201cSono oscillazioni ritmiche che manifestano una direzione precisa e producono campi elettrici. Quando una cellula sfiora le vicine, queste <i>vibrano all\u2019unisono<\/i>. E la \u2018comunicazione\u2019 avviene pi\u00f9 rapidamente che attraverso i segnali chimici\u201d.<\/p>\n<p><b>Ci descrive il suono delle cellule?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNon tutte le vibrazioni si possono udire; fra quelle che riusciamo a distinguere la differenza pi\u00f9 evidente \u00e8 fra le cellule sane e quelle sofferenti. Quando si crea una condizione ostile, la cellula che cerca di resistervi produce un rumore sgradevole: <i>i suoni esprimono un significato\u201d.<\/i><\/p>\n<p><b>Le cellule sono sensibili alla musica che arriva dall\u2019esterno?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. Esperimenti in laboratorio hanno mostrato che l\u2019ascolto di musica classica o jazz allunga la sopravvivenza di due mesi nei ratti trapiantati. Al contrario suoni forti e sgradevoli accelerano i decessi. <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22564629\" target=\"_blank\">Cliccate qui<\/a>. \u00c8 dimostrato inoltre che ascoltando la musica con consapevolezza la vibrazione arriva alle nostre cellule. L\u2019uomo, anticamente, \u00e8 arrivato a comporre musica per stare bene, per sentirsi uno con l\u2019universo\u2026\u201d.<\/p>\n<p><b>Quando \u00e8 stato scoperto che le cellule oscillano ritmicamente e comunicano fra loro?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNel 1992 \u00e8 uscito un primo lavoro su Pnas ma pass\u00f2 quasi inosservato. Esperimenti di laboratorio mostravano che le cellule erano in grado di orientarsi recependo segnali elettromagnetici attraverso il vetro. Nel 2005, sempre su Pnas, lo stesso autore descrisse il fenomeno dello \u2018scattering di luce\u2019 (interazione di particelle): le cellule si riconoscono e si aggregano. Le cellule stabiliscono cos\u00ec una dimensione sociale che \u00e8 il primo requisito per differenziarsi\u201d. <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC49903\/\" target=\"_blank\">Qui<\/a> lo studio del 1992; <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC555573\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> lo studio del 2005.<\/p>\n<p><b>Quali sono le applicazioni\u00a0pratiche, in medicina, del fatto che le cellule rispondono alle leggi della risonanza?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNel nostro laboratorio studiamo le staminali e le possibili applicazioni in medicina rigenerativa. Il corpo umano ha una grande capacit\u00e0 di autorigenerarsi: dopo tre mesi l\u201980 per cento delle cellule si \u00e8 rinnovato (sono escluse quelle del cuore). Cos\u00ec tanto frequentemente, nell\u2019arco di una vita, sostituiamo i 37.200 miliardi di cellule che non siamo mai uguali a noi stessi. <i>La natura ci ha predisposto verso l\u2019autoguarigione e noi cerchiamo di ottimizzare quello che avviene in natura\u201d.<\/i><\/p>\n<p><b>Esempi?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLe staminali producono molecole che riparano i tessuti. Fra i nostri obbiettivi -e grazie a un brevetto con l\u2019Universit\u00e0 della California &#8211; c\u2019\u00e8 quello di riprogrammare le staminali in loco, attraverso vibrazioni (campi magnetici). Si pu\u00f2 pensare di intervenire su cervello, cuore, sui tumori\u201d.<\/p>\n<p><b>Si pu\u00f2 gi\u00e0 curare con le onde elettromagnetiche?<br \/>\n<\/b><br \/>\n\u201cSono in uso da anni terapie elettromagnetiche per le patologie dell\u2019apparato muscolo scheletrico e in campo neurologico; si trattano i tremori del malato di Parkinson o i disturbi dell\u2019equilibrio nell\u2019anziano\u201d.<\/p>\n<p><b><i>In sintesi<\/i><\/b>. Nel video allegato potete sentire il suono del lievito a 30 gradi e il rumore dissonante delle cellule morte.<\/p>\n<p><i>Le nostre cellule si rinnovano di continuo. Aveva ragione il filosofo presocratico <strong>Eraclito<\/strong>, quando affermava che \u201cnon scendiamo due volte nello stesso fiume\u201d per dire che, nel tempo, siamo sempre diversi. \u201cPanta rei\u201d, tutto scorre, nel nostro corpo come nell\u2019Universo. Forse siamo davvero una scheggia del tutto.<\/i><\/p>\n<p><i>E se la musica (buona) parla alle cellule chiss\u00e0 che anche parole e pensieri non riescano a darci una carezza\u2026<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DoLHZXfYUSM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le nostre cellule si muovono di continuo e, nel farlo, suonano.\u00a0 La vita non \u00e8 statica. E nemmeno silenziosa. Siamo composti da 37.200 miliardi di cellule che comunicano fra di loro. Meglio: vibrano. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Le cellule non oscillano e non suonano a caso. 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