{"id":3673,"date":"2018-04-27T15:35:23","date_gmt":"2018-04-27T13:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3673"},"modified":"2018-04-28T10:40:14","modified_gmt":"2018-04-28T08:40:14","slug":"un-microchip-nel-cervello-per-tornare-a-camminare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2018\/04\/27\/un-microchip-nel-cervello-per-tornare-a-camminare\/","title":{"rendered":"Un microchip nel cervello per tornare a camminare"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-cinque.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3685\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-cinque-300x199.jpg\" alt=\"meno cinque\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-cinque-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-cinque.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-due.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3684\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-due-300x199.jpg\" alt=\"meno due\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-due-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-due.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3683\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-4-300x199.jpg\" alt=\"meno 4\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-4-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-4.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/gioia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3676\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/gioia1-300x168.jpg\" alt=\"gioia1\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/gioia1-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/gioia1.jpg 855w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alzati e cammina.<\/em> S\u00ec, ha del miracoloso la storia che sto per raccontarvi. E se \u00e8 vero che ogni miracolo nasce negli occhi di chi guarda (in questo caso i miei), \u00e8 altrettanto vero che la tecnologia applicata alla medicina ha fatto cos\u00ec tanti progressi da riuscire, per davvero, a far camminare gli infermi.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia di <b>Roberta Valeri<\/b>, romana, 61 anni. Che nove anni fa, durante una corsa, ha avuto un cedimento nell\u2019andatura. \u201cIl mio busto si fletteva da un lato, non riuscivo pi\u00f9 a stare dritta &#8211; ricorda &#8211; All\u2019inizio mi succedeva solo durante l\u2019attivit\u00e0 sportiva, poi sempre pi\u00f9 spesso: sei anni dopo non riuscivo a reggermi nemmeno in piedi\u201d. La malattia di Roberta si chiama distonia, una difficolt\u00e0 motoria progressiva che provoca movimenti involontari. Nel 2015 si \u00e8 trovata su una sedia a rotelle. Non solo. I dolori, effetto delle contratture, non le davano tregua. \u201cLa mia vita era diventata un inferno\u201d mi racconta ora di persona, in calzoncini, scarpe da runner e pettorale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Siamo alla <i>Milano Marathon<\/i> dell\u20198 aprile e Roberta ha appena concluso i suoi 10 chilometri di staffetta. Dal maggio 2017, da quando ha un microprocessore impiantato nel cervello, ha ripreso a correre, alla stragrande. A Milano \u00e8 testimonial dell\u2019Associazione\u00a0per la ricerca della Distonia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Come ci \u00e8 arrivata a un intervento del genere?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>\u201cVado fiera di aver scoperto da sola che all\u2019<b>Istituto Neurologico Carlo Besta<\/b> di Milano praticano questo intervento con successo, da anni. Il mio neurologo non sapeva nulla. Non esiste cura per la mia malattia, solo antidolorifici, molti dei quali inutili\u201d.<\/p>\n<p><b>Ci racconti come \u00e8 andata.<\/b><\/p>\n<p>\u201cIn uno dei miei momenti di disperazione e di ricerca su internet ho visto immagini di un ragazzo che camminava come me. Prima e dopo l\u2019intervento. Mi sono incuriosita e sono arrivata al neurochirurgo <b>Angelo Franzini <\/b>del Besta&#8230;\u201d<\/p>\n<p><b>Cosa ha detto il suo neurologo?<\/b><\/p>\n<p>\u201c\u0116 rimasto stupito, non conosceva questa tecnica, lui non avrebbe osato&#8230;\u201d<\/p>\n<p><b>Ma ora come sta?<\/b> (Roberta mostra una protuberanza sotto pelle all\u2019altezza del fianco, \u00e8 la batteria dello strumento che funziona come un pacemaker e ha bisogno di \u201ccarica\u201d).<\/p>\n<p>\u201cAlla grande, da subito. Non prendo pi\u00f9 farmaci e conduco una vita normale. Cucino, corro, mi dedico a ci\u00f2 che amo\u201d.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 abbiamo raggiunto il neurochirurgo milanese, <b>Angelo Franzini<\/b> che, al Besta, rimette in piedi con i microprocessori un paziente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>a settimana.<\/p>\n<p>\u201cLa tecnica si chiama <i>Dbs, Deep brain stimulation<\/i>. Non \u00e8 una novit\u00e0, nasce in Francia vent\u2019anni fa, vi sono decine di pubblicazioni a riguardo. Trattiamo diversi disturbi quando i farmaci non sono pi\u00f9 efficaci: i tremori del Parkinson, il torcicollo spastico, la cefalea a grappolo, alcune malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>La differenza \u00e8 che cambia l\u2019area in cui viene posizionato il chip. Nelle distonie, il microprocessore \u00e8 posto nel nucleo pallido del cervello che governa i movimenti\u201d.<\/p>\n<p><b>Quali sono gli effetti collaterali?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNessuno, se escludiamo gli ematomi e l\u2019eventualit\u00e0 degli errori di posizione, cosa che potrebbe accadere con ogni protesi. Se qualcosa non va, spegnendo lo stimolatore si torna al punto di partenza. Quando si scaricano le batterie, ad esempio nel caso del Parkinson, i tremori si ripresentano subito. Nel caso della distonia vi sono miglioramenti progressivi. Non \u00e8 una metodica curativa tranne che nella cefalea a grappolo\u201d.<\/p>\n<p><b>Risolve definitivamente i dolori?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, nelle distonie i dolori sono spesso dovuti a contratture, risolte queste, cessa anche il dolore. E poi perch\u00e9 si riescono a modificare i meccanismi cerebrali di interpretazione del dolore. Il cervello non \u00e8 a compartimenti stagni, \u00e8 composto da circuiti, agendo sui nodi dei circuiti, le correnti provocano degli effetti. Vi sono impieghi anche nelle sindromi da dolore cronico, nelle conseguenze delle ischemie e nel dolore da cancro\u201d.<\/p>\n<p><b>Funziona sempre?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNo. Nel 30% delle distonie non funziona. Non tutte le forme sono uguali anche se si presentano simili.\u201d<\/p>\n<p><b>Il follow up \u00e8 solo una questione&#8230;di batterie?<\/b><\/p>\n<p>\u201cEsattamente. Le prime si sostituivano ogni 4 anni. Oggi abbiamo le ricaricabile che durano fino a trent\u2019anni\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Su youtube vi sono filmati di riprese stupefacenti, il bambino che gioca finalmente a pallone e il suo paziente pi\u00f9 anziano di 82 anni&#8230;<\/b><\/p>\n<p>\u201cQuando le condizioni di vita sono estremamente invalidanti, un intervento simile restituisce qualit\u00e0 e serenit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Impieghi futuri?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa stimolazione cerebrale profonda \u00e8 destinata a \u2018uscire\u2019 dalla neurologia e a toccare altri ambiti, si pu\u00f2 intervenire su alcune forme gravi di gastroenteriti, sulla narcolessia. Oltre che sul dolore cronico e su quello da cancro\u201d.<\/p>\n<p><b>In quali centri italiani, oltre al Besta si applica la Dbs?<\/b><\/p>\n<p>\u201cSiamo stati i primi. A Milano si fa anche al Galeazzi e a Monza al San Gerardo. Purtroppo c\u2019\u00e8 differenza tra nord e sud: in Piemonte, Lombardia e Veneto vi sono vari centri. A Roma si pratica in un solo ospedale e al sud in Sicilia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[<b>foto<\/b> della Milano Marathon di <b>Nico Cavallotto<\/b>]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-tre.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3682\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-tre-300x199.jpg\" alt=\"meno tre\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-tre-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/04\/meno-tre.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alzati e cammina. S\u00ec, ha del miracoloso la storia che sto per raccontarvi. 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