{"id":3882,"date":"2018-10-29T12:19:34","date_gmt":"2018-10-29T11:19:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3882"},"modified":"2018-10-29T12:19:34","modified_gmt":"2018-10-29T11:19:34","slug":"ipocrisia-tossica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2018\/10\/29\/ipocrisia-tossica\/","title":{"rendered":"Ipocrisia tossica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio-2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3887\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio-2-300x233.png\" alt=\"incendio 2\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio-2-300x233.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio-2.png 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ho riflettuto su tre fatti, diversi per argomento ma accomunati dallo stesso <i>fil<\/i> <i>rouge<\/i> di ipocrisia. Un corso di giornalismo, l\u2019incendio milanese di 16mila metri cubi di spazzatura e la notizia di una bimba piccola appena operata al cuore nelle Marche.<\/p>\n<p><i>Prima<\/i> <i>regola<\/i>: <i>mistificare<\/i>.<\/p>\n<p>Al corso di aggiornamento professionale intitolato \u201cIl nuovo piano vaccinale di prevenzione vaccinale\u201d, organizzato dalla societ\u00e0 di comunicazione scientifica Sics per l\u2019Ordine dei giornalisti lombardo, \u00e8 intervenuto il prof.\u00a0<b>Roberto<\/b> <b>Burioni<\/b>. L\u2019esercitazione scritta prevedeva la compilazione di un titolo (su due righe, pi\u00f9 occhiello e catenaccio) a nostra scelta. Perci\u00f2, memore di una tragedia appena avvenuta, riporto sulle due righe secche: \u201cMuore bambina di due anni, il giorno prima era stata vaccinata\u201d. Occhiello: \u201cDramma in Puglia\u201d. Nel catenaccio: \u201cNon si pu\u00f2 sapere se la causa del decesso sia stata la vaccinazione (ma nemmeno escluderlo): occorrono valutazioni accurate o studi\u201d.<\/p>\n<p>Al corso ho appreso che: il mio titolo \u00e8 sbagliatissimo; contiene un giudizio che sarebbe \u201cil giorno prima era stata vaccinata\u201d. <i>Pardon<\/i>, <i>quello<\/i> \u00e8 un <i>fatto<\/i>, no \u00e8 un <i>giudizio<\/i>. Ps. sono sempre convinta che sia un fatto, in ogni caso quel fatto-diventato-giudizio non va precisato \u201cperch\u00e9 infonde dubbi in chi legge\u201c.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Capisco<\/b> che, oggigiorno, avere o provocare dubbi, \u00e8 peccato come dubitare <i>dell\u2019infallibilit\u00e0<\/i> <i>papale<\/i>.<\/p>\n<p><b>Capisco<\/b> che si deve mistificare la realt\u00e0 quando questa non piace.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&#8230;poi mi \u00e8 stata bocciata la spiegazione del titolo: \u201cNon si fa nessuno studio!\u201d (Neppure dopo la morte di una bambina a 24 ore dal vaccino?) \u201cNo, si deve sapere che un vaccino non fa morire nessuno\u201d. Eppure tra gli studi disponibili vi sono risultati contrastanti sulle morti post vaccinazione. E poi quando vado dal medico con il male di testa lo specialista mi chiede cosa ho mangiato e quali medicine ho preso il giorno prima e se per caso muoio viene valutato ogni particolare. In genere, in caso di morte improvvisa, \u00e8 pure prevista l\u2019autopsia alla presenza di un perito di parte.<\/p>\n<p><b>Capisco<\/b> che con il mal di testa si fa, con le morti in genere idem. Solo con la morte, se avviene dopo un vaccino, non si fa.<\/p>\n<p>Alla fine il prof Burioni ringrazia di questo titolo. Dice che gli sar\u00e0 utile.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A me resta il dubbio che le tre cose che ho capito non facciano parte dell\u2019etica del mestiere, che facciano a pugni con la mia coscienza.<\/p>\n<p><i>Seconda<\/i> <i>regola<\/i>: <i>tranquillizzare<\/i> <i>sempre<\/i>.<\/p>\n<p>Il 14 ottobre \u00e8 scoppiato un incendio in un deposito rifiuti alla periferia nord di Milano, zona Bovisasca-Quarto Oggiaro. Combinazione un paio di giorni prima, il deposito era stato considerato \u201cnon a norma\u201d e poi (il nesso cronologico non equivale a nesso di causa-effetto) \u00e8 bruciato tutto. Sedicimila metri cubi di spazzatura: plastica, metalli, cartone, rifiuti organici e speciali. Un rogo durato da domenica a gioved\u00ec mattina. E una puzza insopportabile di plastica affumicata ha invaso a ondate i quartieri per tutti i cinque giorni successivi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per documentarmi a riguardo, telefonando all\u2019Arpa, ho usato un aggettivo non gradito: \u201cNon chiamiamola <i>nube<\/i> <i>tossica<\/i>, perch\u00e9 si creano allarmismi inutili\u201d, sono stata ripresa. Cos\u00ec ho saputo, per la prima volta, che una nube nera da materiali vari, anche plastici in fiamme, possa somigliare ad aria di montagna&#8230;<\/p>\n<p>Certo che non \u00e8 colpa dell\u2019Arpa se l\u2019aria \u00e8 diventata puzzolente ma la difesa \u00e8 stata schierata. (Ma perch\u00e9 poi la difesa? Per chi lavora Arpa?).<\/p>\n<p>E non si pu\u00f2 tuttavia affermare che respirare fumo denso (particelle di composizione in via di accertamento) dall\u2019incendio non rappresenti un rischio (non oggi, non domani ma la salute non \u00e8 fatta solo di oggi e domani).<\/p>\n<p>E comunque. Dalle prime ore dal rogo i titoli di giornali e telegiornali erano rassicuranti: \u201cNon vi sono pericoli per la salute, lo dichiara Arpa\u201d. Arpa era certa di questo, anche se l\u2019analisi dei filtri ha richiesto 72 ore, \u201cperch\u00e9 dalle prime rilevazioni sono stati esclusi i pericoli\u201d.<\/p>\n<p>Dopo 72 ore si \u00e8 parlato di \u201cparziale alterazione della qualit\u00e0 dell\u2019aria\u201d. E la diossina? \u201cA norma, l\u2019OMS fissa delle soglie limite ma solo in caso di esposizione prolungata e non \u00e8 questo il caso\u201d. Gli idrocarburi aromatici? \u201cPari a quelli sempre presenti nell\u2019atmosfera milanese\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ecco.<\/p>\n<p>Ci si chiede perch\u00e9, allora sia stato detto di tenere ben chiuse le finestre; di evitare di uscire di casa e, a chi pu\u00f2, di andarsene dalla citt\u00e0.<\/p>\n<p><i>Terza<\/i> <i>regola<\/i>: <i>insistere<\/i> <i>fino<\/i> <i>alla<\/i> <i>persecuzione<\/i>.<\/p>\n<p>Una bambina piccola, in et\u00e0 da nido, ha subito una delicata operazione al cuore. Il decorso post operatorio \u00e8 nella norma, di sicuro la convalescenza<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>richieder\u00e0 un certo tempo. Non sappiamo altro. Quel che si sa \u00e8 che la Asl delle Marche, dove risiede la famiglia della piccola, ha intimato ai genitori di vaccinarla, pena l\u2019esclusione dal nido e la multa. Leggete <a href=\"https:\/\/www.viveresenigallia.it\/2018\/10\/25\/vaccini-alla-bimba-operata-al-cuore-diffidata-la-asur-paradisi-pronti-ad-impugnare-le-sanzioni-illegittime\/703420?fbclid=IwAR0k8tSU5aCKZXZybwjL1hkTBl1uk7j6pEsLpvmE1NMruf0W4d_5B6IcyQM\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Dalla lettera dell\u2019avvocato (s\u00ec un legale&#8230;) apprendiamo che i genitori \u201cpreferiscono rimandare le vaccinazioni in attesa che la bimba si riprenda del tutto\u201d. Richiesta normale, ci si dovrebbe preoccupare se non ci fosse. Non siamo in presenza di alcuna epidemia e c\u2019\u00e8 l\u2019effetto gregge, ci dicono. Dunque, perch\u00e9 tale fanatica fretta? Significa che i genitori hanno letto i bugiardini dei farmaci e pure il consenso informato, perci\u00f2 sono consapevoli che solo loro, unicamente loro, possono decidere se e quando far vaccinare la loro figliola. Gi\u00e0, la Asl intima e minaccia ma non firma alcun consenso informato.<\/p>\n<p>Il consenso informato \u00e8 regolato da 11 leggi dello Stato italiano, senza di questo non si pu\u00f2 procedere.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0Chi desidera approfondimenti, legga <b>Ivan<\/b> <b>Cavicchi<\/b>, <a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/m\/studi-e-analisi\/articolo.php?articolo_id=66837\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><i>Tre casi di ipocrisia: quanto tossiche giudicate voi.<\/i><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3888\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio-300x224.jpg\" alt=\"incendio\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/10\/incendio.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho riflettuto su tre fatti, diversi per argomento ma accomunati dallo stesso fil rouge di ipocrisia. Un corso di giornalismo, l\u2019incendio milanese di 16mila metri cubi di spazzatura e la notizia di una bimba piccola appena operata al cuore nelle Marche. Prima regola: mistificare. Al corso di aggiornamento professionale intitolato \u201cIl nuovo piano vaccinale di prevenzione vaccinale\u201d, organizzato dalla societ\u00e0 di comunicazione scientifica Sics per l\u2019Ordine dei giornalisti lombardo, \u00e8 intervenuto il prof.\u00a0Roberto Burioni. L\u2019esercitazione scritta prevedeva la compilazione di un titolo (su due righe, pi\u00f9 occhiello e catenaccio) a nostra scelta. 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