{"id":3938,"date":"2018-12-09T20:31:33","date_gmt":"2018-12-09T19:31:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3938"},"modified":"2018-12-09T21:17:47","modified_gmt":"2018-12-09T20:17:47","slug":"stupe-fatto-di-tanta-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2018\/12\/09\/stupe-fatto-di-tanta-droga\/","title":{"rendered":"Stupe-fatto (di tanta droga)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3943\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image3-300x200.jpeg\" alt=\"image3\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image3-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image3-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image3.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La discesa nel baratro ha una sua colonna sonora, ma non la senti.<\/p>\n<p>Sei travolto dal crescendo del racconto, un monologo tamburellante di un\u2019ora mezza. <i>Cos\u2019\u00e8 la droga. Perch\u00e9 ho provato. Smetto quando voglio<\/i>. <i>\u00c8<\/i> <i>tutta<\/i> <i>roba<\/i> <em>naturale.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019attore, <b>Fabrizio<\/b> <b>De<\/b> <b>Giovanni<\/b>, modula i timbri della voce e li amplifica con le braccia. A noi, in platea, le vibrazioni arrivano come lame: \u201c<i>Ero talmente fatto &#8211; e solo per gli spinelli &#8211; da non riuscire a guidare. Non mi sono accorto di aver sistemato il sacco a pelo in un campo di calcio, di quei tre giorni di vacanza a Rimini non ne ho avuto mai memoria, come se non li avessi mai vissuti&#8230;\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Sono al teatro <b>Piccolo<\/b> di Milano in mezzo a centinaia di studenti e ai loro professori. Anni fa avevo recensito il romanzo autobiografico che ha ispirato il monologo<i>. \u201c<\/i>Stupefatto\u201d ripercorre la storia di <b>Enrico<\/b> <b>Comi<\/b>, tossicodipendente dai 14 ai 21 anni. Dopo la risalita<i>\u00a0&#8211; che non intrapresero tutti, eravamo in 19: 9 sono morti e oggi solo due sono persone libere &#8211; <\/i>Comi ha dedicato la vita a spiegare ai ragazzi come ci si brucia col fumo, con le pasticche, con l\u2019eroina: si silenzia l\u2019anima e si vive da ebeti, eterni schiavi di un dittatore invisibile.<\/p>\n<p><i>Se avessi saputo cosa scatenano le droghe, le mie scelte sarebbero state diverse. Non cerco alibi, perch\u00e9 chi prova decide in prima persona ma quando a 14 anni vedi gli amici ridere divertiti dopo il primo spinello e li scopri pi\u00f9 simpatici e spavaldi con le ragazze, non capisci perch\u00e8 i tuoi genitori ti avevano detto che il fumo fa male. E poi, qualche anno pi\u00f9 tardi, quando ascolti il racconto estasiato di chi si inietta l\u2019eroina pensi sempre che i tuoi genitori ti abbiano raccontato bugie&#8230;<\/i><\/p>\n<p>La scena \u00e8 per l\u2019attore. Seduto sullo sgabello, le cartoline sullo sfondo (ora la piazzetta del paese, ora il bosco dove gli amici hanno abbandonato Enrico in coma&#8230;) De Giovanni colpisce ciascuno di noi a suo modo. Dovrebbe recitare, invece \u00e8 terribilmente autentico.<\/p>\n<p><b style=\"font-style: italic\">Il paradosso \u00e8 che si deve andare a\u00a0<\/b><b style=\"font-style: italic\">teatro per sentirsela<\/b><b><i>\u00a0raccontare giusta&#8230;<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>Intanto, la canna non \u00e8 terapeutica nel senso che non cura da nulla. Ci sono farmaci che fanno passare il dolore e che condividono con la cannabis il principio attivo ma sono formulati in diverse quantit\u00e0 e li prescrive il medico.<\/i><\/p>\n<p><i>Poi non \u00e8 vero che \u201ccio che \u00e8 naturale\u201d non fa male. L\u2019oppio \u00e8 estratto da un fiore&#8230;<\/i><\/p>\n<p>La droga ti trascina gi\u00f9, nel baratro. Ti consuma il corpo<i>\u00a0(due volte in coma e crisi di astinenza da paura, ancora oggi accuso gli effetti collaterali della tossicodipendenza), <\/i>ti<i> <\/i>sbianchetta l\u2019anima e, a quel punto, se hai bisogno di soldi, ti metti anche a rubare<i>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><i>Lavoravo in fabbrica, lo stipendio non bastava pi\u00f9, mi servivano fino a 4mila euro al mese&#8230;\u00c8 stato lui, il mio datore di lavoro ad accorgersene: non so se l\u2019ho odiato o l\u2019ho amato perch\u00e8 ha informato i miei.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p>Fabrizio De Giovanni sembra disegnare con le parole, ora vediamo il pap\u00e0 di Enrico, gi\u00e0 un po\u2019 anziano, che prende in braccio il suo ragazzo alto e magro per portarlo in ospedale. Ci sono singhiozzi soffocati ma ci sono anche tante domande che arriveranno sul palco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Stupefatto ha centrato. \u00c8 stato visto da 150mila studenti dopo sei anni di tourn\u00e8e e 250 repliche. Ha conquistato il premio nazionale Enriquez (miglior attore, miglior drammaturgia, miglior spettacolo) nel 2016. Ha ottenuto l\u2019approvazione del Miur, Ministero dell\u2019Istruzione, che ne promuove la visione nelle scuole superiori. Chi fosse interessato a portare Stupefatto nel proprio istituto o oratorio pu\u00f2 compilare la scheda sul sito, <a href=\"https:\/\/www.itineraria.it\/richiedi-replica\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>La compagnia teatrale <b>Itineraria<\/b> \u00e8 impegnata nel teatro civile dal 1994. Non si parla solo di droga. C\u2019\u00e8 <b>Casin\u00f2<\/b>, storie di chi gioca sulla pelle degli altri;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><b>Sbankati<\/b>, ovvero come spiegare la crisi economica ai figli; ci sono lavori sulla Shoa, sui bambini, sull\u2019acqua come bene dell\u2019umanit\u00e0. Qui il <a href=\"https:\/\/www.itineraria.it\/index\" target=\"_blank\">sito<\/a>.<\/p>\n<p>Il senso del teatro civile \u00e8 spiegato da Fabrizio De Giovanni, fondatore della compagnia: \u201cPartendo dall\u2019indignazione motiviamo alla partecipazione. Perch\u00e9 <i><b>indignarsi non basta pi\u00f9. C\u2019\u00e8 da sapere che si pu\u00f2 cambiare &#8230;\u201d.<br \/>\n<\/b><\/i><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3941\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image2-300x200.jpeg\" alt=\"image2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image2-1024x681.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image2.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3939\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image1-300x200.jpeg\" alt=\"image1\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image1-1024x681.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/image1.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La discesa nel baratro ha una sua colonna sonora, ma non la senti. 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