{"id":3957,"date":"2018-12-18T09:08:34","date_gmt":"2018-12-18T08:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=3957"},"modified":"2018-12-18T17:11:51","modified_gmt":"2018-12-18T16:11:51","slug":"altro-che-piu-sani-abbiamo-perso-10-anni-di-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2018\/12\/18\/altro-che-piu-sani-abbiamo-perso-10-anni-di-salute\/","title":{"rendered":"Altro che pi\u00f9 sani: abbiamo perso 10 anni di salute"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/IMG_15281.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3966\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/IMG_15281-300x225.jpg\" alt=\"IMG_1528\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/IMG_15281-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/IMG_15281-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2018\/12\/IMG_15281.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Condivido con voi un\u2019intervista al pediatra e neonatologo <b>Carlo<\/b> <b>Tonarelli<\/b>, specializzato all\u2019ospedale Gaslini di Genova nonch\u00e9 relatore al convegno \u201cAlla scoperta dell\u2019omeopatia\u201d che il \u201cMovimento Genitori Lombardia\u201d ha organizzato il mese scorso a Erba.<\/p>\n<p><b>Qualche<\/b> <b>dato<\/b>.<\/p>\n<p>Dagli indicatori sulla salute di 27 Paesi (Health Status Indicator) emerge che in Italia la vita media si \u00e8 allungata: dal 1984 \u00e8 passata da 78 a 84 anni per le donne e da 72 a 80 anni per gli uomini. <b>Abbiamo<\/b> <b>perso<\/b> <b>per\u00f2<\/b> <b>10<\/b> <b>anni<\/b> <b>di<\/b> <b>salute<\/b>. Nel 1984 ci si ammalava intorno ai 72 anni, oggi a 62. E le generazioni che si stanno rivelando pi\u00f9 cagionevoli sono quelle nate negli anni del boom demografico, decenni \u201860 e \u201870. \u201cSono persone pi\u00f9 esposte agli effetti dell\u2019inquinamento e pi\u00f9 propense ad assumere grosse quantit\u00e0 di farmaci, spesso inutilmente o in eccesso &#8211; spiega Tonarelli &#8211; Sono pi\u00f9 colpite da malattie cronico-degenerative. Oggi abbiamo 700mila morti l\u2019anno, come nel \u201843, a fronte di 450 mila neonati. In dettaglio: gli italiani che si sono ammalati di <b>cancro<\/b> nel 2017 sono stati 417mila, 40mila in pi\u00f9 del 2016; 225mila i morti di malattie <b>cardiovascolari<\/b>; 83mila i morti per il <b>fumo<\/b>; 22mila i morti per il <b>diabete<\/b>; 20mila i morti per <b>l\u2019alcool<\/b>; 7.000 i morti per <b>infezioni<\/b> <b>ospedaliere<\/b>; 3.378 i morti per gli <b>incidenti<\/b> stradali e 4 per il <b>morbillo<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Quattrocentomila italiani (quanti gli abitanti di Bologna) scoprono di avere il cancro ogni anno. E 7mila persone &#8211; fra quelle ricoverate in ospedale per qualsiasi ragione &#8211; muoiono di infezioni contratte in corsia! Non si ascoltano questi dati in televisione e di rado li si trova sui giornali. Al contrario che 4 persone &#8211; gi\u00e0 indebolite da malattie del sistema immunitario &#8211; siano morte di morbillo risuona dappertutto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>E i bambini?<\/b><\/p>\n<p>\u201cRiflettono il progressivo peggioramento delle condizioni di salute. La malattia infantile pi\u00f9 diffusa oggi \u00e8 <b>l\u2019autismo<\/b>; negli Usa nasce un bimbo autistico ogni 36, da noi il rapporto \u00e8 1 a 86 (non vi \u00e8 un registro nazionale della sindrome, si tratta di una stima europea) ma l\u2019incidenza \u00e8 destinata a crescere. Nel 1975 il rapporto era 1 ogni cinquemila nati. <i><b>L\u2019autismo \u00e8 aumentato del 78% negli ultimi cinque anni.\u00a0<\/b><\/i>(Fonte: AutismSpeaks.org)<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti la rete Children\u2019s Health Defense si sta adoperando per informare sull\u2019autismo e per indagare le ragioni dell\u2019impennata costante della malattia. In Europa siamo il Paese con pi\u00f9 studenti disabili; la disabilit\u00e0 \u00e8 aumentata del 40% negli ultimi 10 anni; 1 bambino su 6 ha disturbi dell\u2019apprendimento; 1 bambino ogni 450 ha il diabete di tipo 1; <b><i>siamo<\/i> <i>il<\/i> <i>Paese\u00a0europeo con pi\u00f9 tumori infantili e con bambini pi\u00f9 obesi\u201d.\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<p>La nascita di un bambino sano \u00e8 un miracolo, ma mantenere sano un bambino \u00e8 un\u2019arte (cit.)<\/p>\n<p><b>Le mamme ci salveranno.<\/b><\/p>\n<p>\u201cSe \u00e8 vero che vi sono sempre pi\u00f9 malattie in et\u00e0 giovane, \u00e8 anche vero che le protagoniste del cambiamento sono sempre pi\u00f9 le mamme. Il consumo di farmaci per uso pediatrico \u00e8 cresciuto del 40% dal 2010 a oggi. L\u201980% dei medicinali usati per l\u2019infanzia \u00e8 off-label, significa che si usano prodotti <i>non<\/i> <i>testati<\/i> per i piccoli. Otto lattanti su dieci assumono almeno un farmaco nel primo anno di vita (il 48% antibiotici, poi antiasmatici e cortisonici). Perch\u00e9 ci si deve guardare dall\u2019abuso di farmaci nella prima infanzia? Primo: per le <b>intossicazioni: un accesso su 4 in pronto soccorso pediatrico \u00e8 dovuto a reazione a farmaci (!!!)<\/b>\u00a0(fonte: Societ\u00e0 di emergenza e urgenza pediatrica). Secondo: per proteggere l\u2019insieme dei batteri intestinali (microbiota) da cui dipende il sistema immunitario del lattante che fino ai 3 anni non \u00e8 completamente formato. <i>I bambini non sono adulti in miniatura,\u00a0<\/i>hanno un metabolismo diverso; si constata, infatti, che ridurre le dosi dei farmaci non \u00e8 la strada giusta&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto. Dal rapporto \u201cArno bambino\u201d emerge uno spaccato preoccupante sulla prescrizione di antibiotici. Il 33% degli antibiotici venduti \u00e8 consumato da piccoli sotto i 6 anni per malattie respiratorie che sono nel 95% dei casi di origine virale, per le quali l\u2019antibiotico \u00e8 inutile.<\/p>\n<p>Ogni anno muoiono 25mila europei per infezioni resistenti agli antibiotici.<\/p>\n<p>\u00c8 stato calcolato dal Cineca, consorzio interuniversitario che 20 principi attivi basterebbero a trattare le malattie dell\u201981% dei piccoli, mentre se ne usano 645 pari a 2.813 specialit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Quale futuro?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa Medicina dovr\u00e0 fare &#8211; in parte lo sta gi\u00e0 facendo &#8211; un salto di qualit\u00e0. \u00c8 fondamentale che il medico consideri il paziente nella sua unicit\u00e0 e \u201cper intero\u201d, l\u2019unione mente-corpo non si cura modo frammentario: il farmaco indirizzato a un organo solo si ripercuote anche sul tutto. E l\u2019interazione di due o pi\u00f9 farmaci \u00e8 ignota (cit. Garattini). Un corpo trattato bene (in equilibrio) ha potenzialit\u00e0 di difesa enormi. Il primo medico \u00e8 il paziente stesso, \u00e8 fondamentale accorgersi dei segnali che il corpo ci manda anche a-specifici come la qualit\u00e0 del sonno, il carico dello stress, gli irrigidimenti muscolari. Poi \u00e8 fondamentale l\u2019alimentazione: una dieta equilibrata e sana, con alimenti di qualit\u00e0 certificata \u00e8 una promessa di salute. Non eccedere con alcool, sale, zuccheri, salumi e carne. Privilegiare ortaggi, frutti di stagione, cereali integrali e grassi polinsaturi. Infine, creare questo tipo di consapevolezza nei genitori\u201d.<\/p>\n<p><b>Cosa si sa dell\u2019autismo.<\/b><\/p>\n<p>Concludo con alcune informazioni sull\u2019autismo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L\u2019Istituto superiore di Sanit\u00e0 ha confermato che la sindrome \u00e8 in aumento ma che non esiste un registro dei malati. Il rapporto che fotografa l\u2019incidenza 1 su 100 \u00e8 un dato europeo.<\/p>\n<p>Ho chiesto poi al genetista <b>Alvaro<\/b> <b>Mesoraca<\/b> cosa si conosce dei geni che predispongono alla sindrome e, se \u00e8 possibile, per una coppia, fare un\u2019analisi genetica pre o post concepimento (per sapere se il figlio svilupper\u00e0 la malattia). Il genetista ha spiegato che i geni alterati &#8211;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>a componente ereditaria &#8211; coinvolti nella sindrome sono 16 ma ha affermato che nessun laboratorio genetico far\u00e0 mai un\u2019analisi di questo tipo. \u201cNon \u00e8 etico &#8211; ha spiegato Mesoraca &#8211; Per il fatto che un feto pu\u00f2 avere tutte queste alterazioni genetiche e non sviluppare malattia; al contrario pu\u00f2 ereditarne solo alcune e diventare autistico\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Mesoraca ha spiegato che non essendovi certezza di malattia non \u00e8 etico condizionare la vita di una coppia. \u201cL\u2019origine della malattia \u00e8 complessa. Purtroppo, al momento, nessuno dei geni identificati ne spiega completamente tutti i sintomi. Oggi \u00e8 noto che a particolari mutazioni riscontrate in uno dei geni coinvolti intervengono altri fattori ambientali scatenanti.\u00a0 Il ruolo dei geni \u00e8 perci\u00f2 sempre di pi\u00f9 interpretato come un importante fattore di comorbidit\u00e0 che interagisce con altri fattori, genericamente detti ambientali, nel determinare la comparsa della sindrome\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Condivido con voi un\u2019intervista al pediatra e neonatologo Carlo Tonarelli, specializzato all\u2019ospedale Gaslini di Genova nonch\u00e9 relatore al convegno \u201cAlla scoperta dell\u2019omeopatia\u201d che il \u201cMovimento Genitori Lombardia\u201d ha organizzato il mese scorso a Erba. Qualche dato. Dagli indicatori sulla salute di 27 Paesi (Health Status Indicator) emerge che in Italia la vita media si \u00e8 allungata: dal 1984 \u00e8 passata da 78 a 84 anni per le donne e da 72 a 80 anni per gli uomini. 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