{"id":4198,"date":"2019-11-28T17:55:52","date_gmt":"2019-11-28T16:55:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4198"},"modified":"2019-11-28T17:55:52","modified_gmt":"2019-11-28T16:55:52","slug":"professore-in-ospedale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2019\/11\/28\/professore-in-ospedale\/","title":{"rendered":"Professore in ospedale"},"content":{"rendered":"<p>Insegna l\u2019inglese cantando <em>Yellow<\/em> <em>Submarine.<\/em> Il ritmo lo d\u00e0 con il piede oltre che con l\u2019immancabile ukulele ricevuto in dono. Ma questa, dell\u2019ukelele, \u00e8 una storia che arriva dopo.<\/p>\n<p>Scende dalla bicicletta, ha lo zainetto in spalla. Ospedale Buzzi, Policlinico, Gaetano Pini, si ferma qui dove ci sono i reparti dei ragazzi malati. Cos\u00ec, <strong>Elio Meloni,<\/strong> milanese, 44 anni di insegnamento, lega la bicicletta e va in corsia a cercarsi la sua classe. In quei reparti lo chiamano tutti \u201cprof\u201d.<\/p>\n<p>Se decidi di fare il professore in ospedale, come Elio a tre anni dalla pensione, sai che gli alunni te li devi cercare da solo e che non c\u2019\u00e8 mai un gruppo di studenti che ti aspetta. \u201c<em>Poi, in realt\u00e0, capisci che sei atteso e che la classe ce l\u2019hai eccome: \u00e8 composta dal caposala, dalla signora che porta i pasti ma ritarda un poco se coglie \u2018concentrazione nell\u2019aria\u2019, dal primario che trasforma lo spazio pi\u00f9 luminoso in biblioteca e sala pranzo (accaduto al Pini); insomma, il fatto che i miei alunni siano sparpagliati, che abbiano et\u00e0 diverse e che sostino in ospedale un tempo limitato e il fatto che non ci siano miei colleghi ma adulti con altri ruoli, non intacca l\u2019unit\u00e0 di intenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Qual \u00e8 l\u2019intento comune?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPortare un po\u2019 di normalit\u00e0 in mezzo a vite in subbuglio. Quando sei ricoverato per una malattia grave o ti ritrovi in un letto con le gambe rotte per un incidente o attendi una diagnosi che non arriva per mesi, sei portato a pensare che vada tutto storto. L\u2019ambiente pu\u00f2 essere disorientante, c\u2019\u00e8 chi lo definisce un \u2018tempo sospeso\u2019&#8230;\u201d<\/p>\n<p>I ragazzi non fanno esami dopo un ricovero. L\u2019insegnamento in ospedale \u00e8 previsto per legge (il sito di riferimento \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.hshlombardia.it\/\">www.hshlombardia.it<\/a>), gli insegnanti distaccati comunicano con le scuole, rilasciano un attestato e, in casi di degenze lunghe, evitano che gli studenti perdano l\u2019anno.<\/p>\n<p>In reparto si canta, \u201cper imparare le lingue straniere\u201d, si disegnano i frattali \u201cper ripassare geometria e molto altro\u2026\u201d, si usa il metodo analogico di Camillo Bortolato, si declamano le poesie.<\/p>\n<p>\u201cAl Pini incrociavo un ragazzo di 21 anni, soffriva di una forma di artrite giovanile, veniva ogni mese e mezzo per un day hospital. Dopo la terapia, in genere, ordinava un men\u00f9 di specialit\u00e0 cinesi e pranzava in sala biblioteca. Non era un mio allievo, era gi\u00e0 all\u2019universit\u00e0, ma chiacchieravamo volentieri, sapevo che giocava a calcio. La malattia non lo condizionava. Cos\u00ec quando capit\u00f2 una ragazzina di 14 anni con la stessa forma reumatica &#8211; stava per iniziare le terapie ed era assai spaventata &#8211; mi sembr\u00f2 naturale domandare a lui: \u201cCome va?\u201d. Risposta: \u201cBene! Gioco a calcio\u201d. La ragazza fu subito sollevata e cominciarono a conoscersi.\u00a0<em>Ho dato loro il la, o almeno cos\u00ec mi parve, forse sarebbero diventati amici lo stesso&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Sprona gli allievi a scrivere a mano.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, visto che si \u00e8 persa negli anni la capacit\u00e0 di scrivere, forse per colpa della scuola, forse per l\u2019uso delle tecnologie, invito a recuperarla. Quadernetto e penna, si pu\u00f2 cominciare segnando le esperienze importanti della nostra vita. \u00c8 un modo per riuscire a guardarle e comprenderle meglio. Poi, per chi mi segue, vado avanti&#8230;(spaziando fra buddismo, gli esercizi di Thich Nhat Hanh, il valore del tempo)\u201d.<\/p>\n<p><strong>D\u00e0 anche qualche dritta per imparare a concentrarsi.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPrendo spunto da Daniel Goleman, neuropsicologo, l\u2019inventore dell\u2019intelligenza emotiva. Se il multitasking, ossia l\u2019occuparsi di mille cose insieme, \u00e8 distraente, la mente felice e produttiva \u00e8 quella che si dedica a un impegno solo, tagliando tutto il resto&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>E l\u2019ukulele?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUn regalo di un\u2019altra giovane paziente che condivideva con me la passione per la musica. Prima di andarsene organizz\u00f2 un mini concerto per salutarmi, cantarono anche la sua mamma e la compagna di stanza&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>Insomma, riconoscenza tanta.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cTanta. Ma non lo faccio per questo (mostra poesie e disegni dedicati, racconta di corrispondenze avviate e di calorosi abbracci). Dopo un po\u2019 i rapporti si concludono, le mail si interrompono. \u00c8 normale che sia cos\u00ec. <em>Si lascia andare un periodo di sofferenza per vivere il presente\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come ci si pu\u00f2 preparare per stare a contatto con chi soffre?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 una regola. Io mi alzo almeno mezz\u2019ora prima per meditare. Per me \u00e8 necessario. Ricevo forza e la trasmetto ma <i>non \u00e8 mia quell\u2019energia che ricevo<\/i>, da solo non ce la farei. La sofferenza ti spacca in due, specie quella dei giovani, \u00e8 insopportabile. Ho due figli, ho avuto centinaia di alunni, ho scelto di venire qui gli ultimi tre anni (e ora che \u00e8 in pensione vorrebbe continuare come volontario,\u00a0<em>ndr<\/em>) per offrire qualcosa, <em>oltre<\/em> alla mia esperienza. Se cedessi che aiuto sarei?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Elio Meloni ha pubblicato due piccoli libri <i>Cortesia, pratiche di gentilezza quotidiana\u00a0<\/i>e <i>Fiducia<\/i>, edizioni Claudiana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2019\/11\/Elio_foto-x-Gioia-BIS.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4202\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2019\/11\/Elio_foto-x-Gioia-BIS-300x225.jpg\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2019\/11\/Elio_foto-x-Gioia-BIS-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2019\/11\/Elio_foto-x-Gioia-BIS-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Insegna l\u2019inglese cantando Yellow Submarine. 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