{"id":4254,"date":"2020-01-20T12:22:24","date_gmt":"2020-01-20T11:22:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4254"},"modified":"2020-01-20T12:23:16","modified_gmt":"2020-01-20T11:23:16","slug":"quando-i-farmaci-cambiano-la-personalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2020\/01\/20\/quando-i-farmaci-cambiano-la-personalita\/","title":{"rendered":"Quando i farmaci cambiano la personalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 il <em>paracetamolo<\/em> che rende meno empatici. Ci sono le <em>statine<\/em> per ridurre il colesterolo che trasformano persone serafiche in automobilisti aggressivi. Ci sono i rimedi contro il Parkinson che, aumentando la dopamina, allentano i freni inibitori e aprono la strada alle dipendenze. Ma l\u2019elenco delle molecole chimiche capaci di modificare, a nostra insaputa, i nostri comportamenti &#8211; e i nostri pensieri e le nostre emozioni &#8211; \u00e8 ben pi\u00f9 lungo (comprende anche i prodotti per l\u2019asma, gli antidepressivi e gli antiinfiammatori).<\/p>\n<p>Lo ha pubblicato il sito della Bbc, cliccate <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/future\/article\/20200108-the-medications-that-change-who-we-are?fbclid=IwAR3434GWogI913osmYIA-RLeozFm3Kn44Lwp6kg5uodkk9P5RYelbhN1U5o\">qui<\/a>. Il report \u00e8 stato curato da <strong>Beatrice Golomb<\/strong>, ricercatrice dell\u2019Universit\u00e0 di San Diego, in California. La studiosa ha raccolto svariate segnalazioni negli ultimi anni da tutti gli Stati Uniti. <i>Per la maggior parte delle persone questi cambiamenti sono impercettibili, in altre si sono rivelati drammatici. Ma un numero altrettanto esteso di consumatori di farmaci non riesce a riconoscere i propri cambiamenti nel comportamento<\/i>, se pur evidenti, tantomeno a collegarli ai medicinali. Matrimoni rotti, carriere distrutte, violenze sul partner, fino ai suicidi. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC5005588\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, \u00e8 difficile rendersi conto che una pastiglia che abbassa il colesterolo possa indurre depressione, tendenza al suicidio o aggressivit\u00e0 e in taluni casi anche disturbi psichiatrici. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/salute\/colesterolo_basso_pericolo_suicidio-6205779\/news\/2019-09-18\/amp\/\">qui<\/a>. Siamo stati abituati a pensare che questi effetti siano legati alle droghe psichedeliche. Invece, <i>anche un farmaco che non si sospetterebbe mai potesse averne, pu\u00f2 provocarli. Peccato che sulle confezioni non compaia alcun avvertimento&#8230;<\/i><\/p>\n<p>Vi sono studi che mostrerebbero che bassi livelli di colesterolo sono associati a comportamenti violenti, perfino nei pesci e nei moscerini della frutta. Cliccate <a href=\"https:\/\/bio.biologists.org\/content\/7\/12\/bio030981\">qui<\/a>. Tuttavia, come spesso accade nel mare magnum della letteratura scientifica, vi \u00e8 anche la ricerca che afferma il contrario e \u201cassolve\u201d le statine dal provocare ansia e depressione. <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/m\/pubmed\/31071545\/?i=3&amp;from=statin%20anxiety%20and%20depression\">Qui<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Antidolorifici e empatia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dominik Mischkowski,<\/strong> ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Ohio, ha indagato gli effetti degli antidolorifici sulla personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il paracetamolo allevia il dolore riducendo l&#8217;attivit\u00e0 della corteccia insulare, area che svolge un ruolo importante nelle nostre emozioni. Lo studioso spiega che le stesse aree del nostro cervello diventano attive sia quando sperimentiamo &#8220;empatia positiva&#8221; &#8211; piacere per conto di altre persone &#8211; che quando proviamo dolore.<\/p>\n<p>Pare che il paracetamolo faccia sentire meglio dopo un rifiuto sociale. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/20548058\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;empatia non \u00e8 solo una caratteristica che ci rende pi\u00f9 simpatici con gli amici o pi\u00f9 sensibili se guardiamo un film. Secondo alcuni studiosi \u00e8 responsabile della adattabilit\u00e0 della nostra specie, favorisce le nostre capacit\u00e0 di socializzazione fin da piccoli e ci permette relazioni affettuose pi\u00f9 stabili. Cliccate <a href=\"https:\/\/greatergood.berkeley.edu\/article\/item\/the_evolution_of_empathy\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Va tuttavia considerato che il paracetamolo non pu\u00f2 cambiare la nostra personalit\u00e0, perch\u00e9 gli effetti durano solo poche ore e pochi di noi lo prendono continuamente.<\/p>\n<p>Mischkowski evidenzia che dovremmo essere informati sui modi in cui ci influenza, in modo da poter usare il nostro buon senso. &#8220;Proprio come dovremmo essere consapevoli di non metterci al volante sotto l&#8217;influenza dell&#8217;alcool, dovremmo evitare di assumere il paracetamolo se dobbiamo affrontare una situazione che richiede di essere emotivamente sensibile, ad esempio una conversazione seria con un partner o un collega\u201d.<\/p>\n<p>Lo studioso precisa: \u201c<em>Uno dei motivi per cui i farmaci possono avere un tale peso psicologico \u00e8 che il corpo non \u00e8 solo un contenitore di organi separati, sensibili a specifiche sostanze chimiche, ma \u00e8 una rete, in cui sono collegati molti processi diversi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Iperattivit\u00e0 e nevrosi.<\/strong><\/p>\n<p>I farmaci anti asma sono associati all\u2019iperattivit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.mdedge.com\/psychiatry\/article\/139050\/adhd\/what-role-does-asthma-medication-have-adhd-or-depression\">qui<\/a>, e gli antidepressivi pare riducano, oltre alla depressione, anche gli stati ansioso-nevrotici. Ma quest\u2019ultima conseguenza \u00e8 un\u2019arma a doppio taglio. Avverte lo psichiatra <strong>Peter Kramer<\/strong> \u201cche quando alcune persone assumono antidepressivi, ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere \u00e8 che inizino a non interessarsi delle cose a cui la gente tiene. Perci\u00f2 i pazienti dovrebbero essere avvisati degli effetti sul comportamenti come li si avverte di una conseguenza fisica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Effetti della medicalizzazione di massa.<\/strong><\/p>\n<p>Negli\u00a0 Stati Uniti si consumano 49.000 tonnellate di paracetamolo all\u2019anno (equivalgono a 298 compresse a persona!) . In Gran Bretagna un over 65enne su dieci ingerisce in media otto farmaci a settimana. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.ageuk.org.uk\/globalassets\/age-uk\/documents\/reports-and-publications\/reports-and-briefings\/health--wellbeing\/medication\/190819_more_harm_than_good.pdf\">qui<\/a>. Con l\u2019invecchiamento della popolazione mondiale il bisogno (spesso indotto) di farmaci \u00e8 destinato ad aumentare.<\/p>\n<p>Gli studiosi si stanno domandando se la medicalizzazione di massa abbia degli effetti anche sui cambiamenti della societ\u00e0. Cliccate <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC5014216\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2018antropologia farmaceutica indaga proprio come \u201ci farmaci influenzino il nostro modo di intendere la salute, la natura e l\u2019identit\u00e0\u201d. Emerge una nuova percezione tra lo stato di salute e di malattia (ad esempio tendenza a trattare la pre-malattia o lo stato di rischio) e tra ci\u00f2 che \u00e8 naturale e ci\u00f2 che \u00e8 artificiale.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si ripercuote sulle nostre <i>visioni del mondo, sui valori.<\/i><\/p>\n<p>Vi sono nuovi limiti che stabiliscono ci\u00f2 che \u00e8 eticamente accettabile (si pensi ai trapianti, all\u2019uso delle staminali embrionali, fetali o adulte, al fine vita e ai cambiamenti di sesso) . In altre parole, siccome \u00e8 possibile allora deve andar <i>bene<\/i> per forza..<\/p>\n<p>Non solo. Cambiano le nozioni di integrazione ed esclusione (si pensi alla negazione del diritto allo studio ai bambini non vaccinati).<\/p>\n<p>L\u2019autrice della ricerca considera il ruolo che i prodotti farmaceutici svolgono nel creare un\u2019identit\u00e0 tecnico scientifica modellata sull\u2019assunzione di farmaci come qualcosa da abbracciare o rifiutare (posizioni ideologiche).<\/p>\n<p><em>E poi quella riflessione sui tentativi di estendere i limiti del corpo, pensando di averne il controllo. Ecco i prodotti che eliminano le mestruazioni e il sonno, ed ecco i novelli cantori pronti a esaltarne i vantaggi.<\/em><\/p>\n<p><em>Gi\u00e0, prodotti e cantori: chiss\u00e0 se fabbricati con la stessa ricetta\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 il paracetamolo che rende meno empatici. Ci sono le statine per ridurre il colesterolo che trasformano persone serafiche in automobilisti aggressivi. Ci sono i rimedi contro il Parkinson che, aumentando la dopamina, allentano i freni inibitori e aprono la strada alle dipendenze. Ma l\u2019elenco delle molecole chimiche capaci di modificare, a nostra insaputa, i nostri comportamenti &#8211; e i nostri pensieri e le nostre emozioni &#8211; \u00e8 ben pi\u00f9 lungo (comprende anche i prodotti per l\u2019asma, gli antidepressivi e gli antiinfiammatori). Lo ha pubblicato il sito della Bbc, cliccate qui. Il report \u00e8 stato curato da Beatrice Golomb, ricercatrice [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2020\/01\/20\/quando-i-farmaci-cambiano-la-personalita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2717],"tags":[374446,4315,374445,23020,374444,374448,374391,374447],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4254"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4254"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4257,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4254\/revisions\/4257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}