{"id":4265,"date":"2020-02-05T17:51:37","date_gmt":"2020-02-05T16:51:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4265"},"modified":"2020-02-07T16:27:32","modified_gmt":"2020-02-07T15:27:32","slug":"coronavirus-vi-spiego-perche-lisolamento-e-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2020\/02\/05\/coronavirus-vi-spiego-perche-lisolamento-e-inutile\/","title":{"rendered":"Coronavirus: &#8220;Vi spiego perch\u00e9 l&#8217;isolamento \u00e8 inutile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019isolamento non potr\u00e0 fermare il coronavirus. Vi \u00e8 prova di contagi avvenuti in Cina, in Usa (<a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/full\/10.1056\/NEJMoa2001191?query=featured_home\" target=\"_blank\">cliccate qui<\/a>) e in Germania nel periodo dell\u2019incubazione. (Fonte: <em>The New England Journal of Medicine,<\/em> Transmission of 2019-nCoV Infection from an Asymptomatic Contact in Germany).<\/p>\n<p>Non solo: \u00e8 tipico delle infezioni respiratorie diffondersi soprattutto in pazienti a-sintomatici che non manifestano l\u2019infezione. A spiegarcelo \u00e8 <strong>Stefano Petti, <\/strong>professore al dipartimento di Malattie infettive e Salute Pubblica della Sapienza di Roma.<\/p>\n<p><strong>Professore, questa informazione aumenter\u00e0 l\u2019allarmismo.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cTrattandosi di un virus nuovo, \u00e8 normale che vi sia tanta attenzione, soprattutto da parte degli addetti ai lavori. Ma non \u00e8 proprio il caso di preoccupare. I virus a trasmissione aerea sono trasmessi anche dai \u2018portatori precoci\u2019 (ossia da chi si trova nel periodo dell\u2019incubazione), \u00e8 un fatto risaputo, <em>perci\u00f2 i cordoni sanitari sono una misura primitiva, di quando si ignorava il comportamento dei virus\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Se l\u2019isolamento non serve, cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAdottare le Precauzioni Universali, misure igieniche che si dovrebbero mettere in atto sempre. Perch\u00e9 <em>sono centinaia di migliaia i microorganismi che ci possono colpire durante un\u2019esistenza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Esempi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLavarsi le mani e arieggiare le stanze spesso. Buone abitudini da non trascurare, anche se fa freddo. Poi, \u00e8 importante abbattere l\u2019eccessiva umidit\u00e0 \u2013 almeno al di sotto del 65% &#8211; tipica delle palestre e delle piscine. Cercare di evitare le distanze ravvicinate, l\u2019ideale \u00e8 mantenersi ad almeno un metro dal proprio vicino o, comunque, limitare il contatto pi\u00f9 ravvicinato al minimo indispensabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>Vi sono ospedali, alberghi e uffici con le finestre sigillate.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe stanze devono avere un ricambio d\u2019aria naturale. Studi hanno rilevato una percentuale di infezioni respiratorie da virus, funghi e batteri aerei <em>notevolmente pi\u00f9 alta<\/em> negli edifici bassi e sigillati rispetto a quelli con soffitti alti e spifferi alle finestre\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le mascherine servono?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. Perch\u00e9 i virus viaggiano solo nei droplet (le goccioline emesse quanto si parla, si starnutisce o si tossisce), perci\u00f2 non \u00e8 importante che la mascherina non riesca a trattenere il virus perch\u00e9 deve fermare i droplet e questo lo fa. Poi, il ricambio d\u2019aria aiuta a diluire i droplet\u2026\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il coronavirus n-CoV \u00e8 aggressivo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cE&#8217; un patogeno prevalentemente <em>opportunista<\/em>. Significa che deriva dagli animali e che, da poco, si \u00e8 adattato all\u2019uomo; che ha una letalit\u00e0 elevata che per\u00f2 riguarda solo le persone immunodepresse (la letalit\u00e0 \u00e8 il rapporto tra numero di decessi e numero di malati, al momento \u00e8 del 2% ma \u00e8 destinata a diminuire nel prossimo futuro)\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quindi non \u00e8 rischioso per le persone sane?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli immunodepressi rischiano di pi\u00f9 di morire di morbillo o di un patogeno opportunista?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cI dati e l\u2019esperienza ci confermano che le morti da patogeni opportunisti sono assai pi\u00f9 frequenti negli immunodepressi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ma allora: tutto questo allarmismo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 allarmismo, infatti. <em>E di questo \u00e8 anche colpa dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 che ha decretato il massimo livello di allerta per questo virus.<\/em> <a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/services\/aop-cambridge-core\/content\/view\/E28FC07E555D77BFAB262A678099EA90\/S0950268820000254a.pdf\/sars_to_novel_coronavirus_old_lessons_and_new_lessons.pdf\" target=\"_blank\">Cliccate qui<\/a>. L\u2019infezione non si trasmette con un singolo microrganismo ma con un numero minimo, la cosiddetta carica minima infettante. Che, nel caso del coronavirus, patogeno semi-opportunista, deve essere alta. Cio\u00e8 per ammalarsi \u00e8 necessario inalare molti microorganismi in un tempo relativamente breve. Se il nostro stato di salute \u00e8 buono occorre un contatto assai prolungato per infettarsi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 si \u00e8 lo stesso contagiosi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. I microrganismi patogeni per l&#8217;uomo tendono a mascherare i sintomi per potersi propagare meglio all&#8217;interno della popolazione. E&#8217; un concetto noto come <em>immune escape<\/em> e si verifica in seguito all&#8217;adattamento del microrganismo alla specie che gli fa da serbatoio. Per tutti i virus, non solo quelli a trasmissione aerea, succede sempre, ma accade anche con i batteri, i miceti, i protozoi, ecc.\u201d.<\/p>\n<p><strong>Questa situazione vale anche per gli altri virus a trasmissione aerea?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEsattamente. Nello studio di Sarna e colleghi del 2018, <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/?term=Sarna%2C+B.+Lambert%2C+viruses+causing\">cliccate qui<\/a>, si osservi nella Tabella 4 che i virus respiratori (TUTTI i tipi, compresi molti coronavirus e rhinovirus), <em>sono molto pi\u00f9 frequenti nei bambini asintomatici che in quelli con infezioni profonde dell&#8217;apparato respiratorio<\/em>. Teniamo presente che nella popolazione i bambini &#8220;apparentemente&#8221; sani sono molti di pi\u00f9 rispetto a quelli malati, la Tabella 3 mostra simili risultati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Se ci si ammala senza accorgersene e se questa \u00e8 la situazione pi\u00f9 frequente possiamo dire che le persone sane non dovrebbero preoccuparsi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 cos\u00ec. Ricordiamoci sempre di migliorare il sonno, limitare lo stress e assumere tutti i nutrienti necessari quotidianamente perch\u00e9 questi elementi rinforzano la nostra immunit\u00e0. Pensiamo agli atleti. Nel lavoro di Valtonen e colleghi del 2019, <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/?term=Valtonen%2C+2018+olimpic+games\">cliccate qui,<\/a> si parla proprio di raffreddore e di atleti di alto livello. In figura 2 troviamo molti dei soggetti campionati risultati positivi al virus per un certo tempo ma mai ammalatisi. In Tabella 1 si vede la proporzione di soggetti asintomatici ma positivi a rhino e coronavirus nel Finland team\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ma se vi sono regole generali di prevenzione e se i microorganismi che ci possono infettare sono milioni, che senso ha concentrarsi su un solo virus?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Non ha proprio senso<\/em>. Vi sono norme di precauzione per i virus aerei, altre per quelli a trasmissione sanguigna, altre per quelli trasmessi dagli alimenti e dall&#8217;acqua, altre per quelli con vettore (insetti). Osserviamo per esempio i casi di sospetta influenza in Europa (le cosiddette ILI influence-like illness e ARI acute respiratory infections): secondo l&#8217;osservatorio europeo ECDC sono molto meno della met\u00e0 i casi in cui \u00e8 coinvolto il virus influenzale (in questa stagione sono solo 1\/4, cio\u00e8 200.000 su 850.000 campioni delle presunte influenze, secondo la Tabella 1 del report mensile dell&#8217;ECDC) e in una buona parte di questi i virus isolati non sono quelli del vaccino (128.000 su 200.000). Ecco anche perch\u00e9 l<em>a vaccinazione, che si basa sul controllo di un singolo o a massimo tre o quattro microrganismi \u00e8 un metodo primitivo di prevenzione delle malattie infettive<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Studio sul coronavirus n-CoV.<\/strong><\/p>\n<p>A riprova di quanto dettoci dal professor Stefano Petti, ecco lo studio apparso sul <em>New England Journal of Medicine<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.jwatch.org\/na50825\/2020\/01\/30\/transmission-novel-coronavirus-early-findings\">qui<\/a>. A partire dal 1 gennaio a Wuhuan, meno del 10% dei casi identificati \u00e8 stato al mercato. Oltre il 90% si \u00e8 infettato per via interumana. Ma attenzione: pi\u00f9 del 70% dei casi non ha avuto contatti con persone che presentavano sintomi respiratori, <em>\u00e8 perci\u00f2 assai probabile che in pi\u00f9 del 70% dei casi la sorgente \u00e8 stata un soggetto asintomatico. Ecco perch\u00e9 la quarantena non pu\u00f2 funzionare.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019isolamento non potr\u00e0 fermare il coronavirus. Vi \u00e8 prova di contagi avvenuti in Cina, in Usa (cliccate qui) e in Germania nel periodo dell\u2019incubazione. (Fonte: The New England Journal of Medicine, Transmission of 2019-nCoV Infection from an Asymptomatic Contact in Germany). Non solo: \u00e8 tipico delle infezioni respiratorie diffondersi soprattutto in pazienti a-sintomatici che non manifestano l\u2019infezione. A spiegarcelo \u00e8 Stefano Petti, professore al dipartimento di Malattie infettive e Salute Pubblica della Sapienza di Roma. Professore, questa informazione aumenter\u00e0 l\u2019allarmismo. \u201cTrattandosi di un virus nuovo, \u00e8 normale che vi sia tanta attenzione, soprattutto da parte degli addetti ai lavori. 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