{"id":4313,"date":"2020-04-12T07:48:00","date_gmt":"2020-04-12T05:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4313"},"modified":"2020-04-12T07:48:00","modified_gmt":"2020-04-12T05:48:00","slug":"far-ammalare-per-testare-i-vaccini-e-etico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2020\/04\/12\/far-ammalare-per-testare-i-vaccini-e-etico\/","title":{"rendered":"Far ammalare per testare i vaccini. \u00c8 etico?"},"content":{"rendered":"<p>Mai come oggi il mondo attende con il fiato sospeso un rimedio contro la pandemia.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Al momento vi sono 78 progetti di vaccini gi\u00e0 approvati. <\/span><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41573-020-00073-5\"><span style=\"font-weight: 400\">Qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">. E sono decine le terapie usate <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">off<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400\">label<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> sui malati gravi che stanno rientrando in nuove sperimentazioni. Dagli anticorpi monoclonali agli anti malarici, dagli anti virali alle cellule staminali, dagli antiparassitari agli anticoagulanti, dal cortisone all\u2019ozonoterapia. In ogni Paese vi \u00e8 un brulicare di proposte. In Giappone si sta cercando di realizzare un prodotto formulato con gli anticorpi del plasma delle persone guarite. Cliccate <\/span><a href=\"https:\/\/www.agi.it\/scienza\/news\/2020-03-20\/cure-coronavirus-farmaci-covid-19-7707395\/\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/vaccino-cerotto-efficace-sui-topi-ora-si-prova-sulluomo\/cristiana-pulcinelli\/2020-04-02?utm_source=phplist1428&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=HTML&amp;utm_campaign=Cronache+della+ricerca+%23132\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_aprile_09\/02-politico-scuolecorriere-web-sezioni-ff8f9338-79cb-11ea-afb4-c5f49a569528.shtml?refresh_ce-cp\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> e <\/span><a href=\"http:\/\/www.ossigenoozono.it\/It\/Notizie\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vi \u00e8 anche tanta &#8211; comprensibile &#8211; fretta. Ci si chiede perci\u00f2 se il desiderio di fare presto, e nel caso dei vaccini, di arrivare per primi, non porti poi a \u201cun altro\u201d problema di salute pubblica, il venir meno delle regole di sicurezza. Su <em>Scienze<\/em> del 27 marzo, <strong>Seth<\/strong> <strong>Berkley<\/strong>, chief executive officer of Gavi, the Vaccine Alliance, si chiede se il primo vaccino a tagliare il traguardo sar\u00e0 anche il pi\u00f9 sicuro ed efficace. \u201cO &#8211; domanda &#8211; saranno i vaccini pi\u00f9 finanziati a diventare disponibili per la prima volta, o forse quelli che usano le tecnologie dei vaccini con il minor numero di ostacoli regolamentari?\u201d<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La nostra attenzione \u00e8 caduta sul lavoro intitolato: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Studi sulle sfide umane per accelerare l\u2019approvazione dei vaccini contro il coronavirus\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> proposto dall\u2019universit\u00e0 di Harward <\/span><a href=\"https:\/\/dash.harvard.edu\/handle\/1\/42639016\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">, e ripreso da Nature, <\/span><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-020-00927-3\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Di prassi, di un vaccino, si testano prima la sicurezza e poi l\u2019efficacia. Si parte dai test in vitro, non sempre si passa attraverso le prove su animali e poi si arriva all\u2019uomo. Dapprima con numeri poco rappresentativi, via via con sempre pi\u00f9 partecipanti. Il tutto richiede dai diciotto mesi ai due anni. Quando si parla di efficacia di una vaccinazione ci si riferisce alla presenza di anticorpi nelle persone vaccinate. Si presume che un certo livello di anticorpi indotti faccia da scudo nei confronti dell\u2019infezione (quando questa si presenter\u00e0, se si presenter\u00e0). L\u2019efficacia stimata \u00e8 riportata sul bugiardino di ciascun vaccino. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">In passato gli studi condotti su cavie per trovare un vaccino contro altri coronavirus sono stati deludenti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> (si \u00e8 verificata in alcuni casi la morte delle cavie. Olsen CW. A review of feline infectious peritonitis virus: molecular biology, immunopathogenesis, clinical aspects, and vaccination. Vet. Microbiol. 36(1-2),1-37 (1993).).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">Dopo 16 anni dalla comparsa della SARS, non esiste ancora un vaccino.\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><b>La sfida umana<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Anche il lavoro dell\u2019universit\u00e0 americana suggerisce un modo per velocizzare l\u2019iter di approvazione dei vaccini. Come? Proponendo una \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">human challenge trial<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d. Di reclutare un centinaio di volontari sani, fra i 20 e i 45 anni <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">facendoli ammalare \u201csotto osservazione\u201d. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">A un primo gruppo si somministra il nuovo vaccino da testare, a un secondo gruppo un placebo. I test sono \u201cin cieco\u201d, ossia i partecipanti devono ignorare ci\u00f2 che assumeranno.<\/span><\/p>\n<p>Poi tutti quanti verrebbero esposti all\u2019infezione da virus Sars Cov-2.<\/p>\n<p>Si parla anche di un terzo gruppo di volontari che dovrebbe contrarre il virus in maniera progressiva per capire quale sia la dose minima infettante. Questo gruppo andrebbe sottoposto a un\u2019escalation di infezione crescente. Per capire se il vaccino, qualora non riuscisse a proteggere dalla malattia, possa ridurre qualche sintomo.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">I ricercatori a questo punto precisano che \u201ci <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">giovani adulti sani sono a rischio relativamente basso di malattia grave a seguito di infezione naturale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d e che \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">durante la sperimentazione riceverebbero frequenti controlli e a seguito di malattia avrebbero le migliori cure\u201d.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">Quali<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> cure, ci si chiede. Ma tant\u2019\u00e8. Nature nel presentare la sfida pare quasi giustificare il &#8230;<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">sacrificio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> dei giovani. \u00c8 scritto: \u201cPotrebbe anche essere curiosamente pi\u00f9 sicuro per alcuni aderire allo studio piuttosto che attendere una probabile infezione e quindi provare a fare affidamento sul sistema sanitario generale\u201d.<\/span><\/p>\n<p>Nature prosegue spiegando che \u201cnormalmente si lascia che gli esseri umani si offrano volontari per fare cose rischiose. Ad esempio si acconsente che le persone facciano volontariato nei servizi medici di emergenza durante questo periodo. Ci\u00f2 aumenta significativamente il rischio di essere infettati\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019autore conclude con una precisazione: \u00e8 importante non pagare troppo i volontari per garantire \u201cun alto livello di fiducia nel pubblico\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 descritta, infine, una terza fase del progetto. Dopo l\u2019escalation e il challenge trial si testa il vaccino su 3.000 volontari per capire se il prodotto \u00e8 innocuo ed efficace (rilascia anticorpi nei soggetti) in condizioni normali, cio\u00e8 senza indurre l\u2019infezione. Tuttavia, secondo gli sperimentatori, questa fase potrebbe arrivare anche dopo la messa in commercio del vaccino a causa della fretta generata dalla pandemia.<\/p>\n<p><b>\u00c8 etico far ammalare per testare un vaccino?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Abbiamo chiesto pi\u00f9 pareri sull\u2019eticit\u00e0 della proposta dell\u2019Universit\u00e0 di Havard gi\u00e0 sostenuta dalla rivista Nature. Al momento hanno risposto <\/span><b>Silvio Garattini,<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> professore di Farmacologia, ricercatore e medico, <\/span><b>Ivan Cavicchi,<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> professore di Medicina, di Sociologia delle organizzazioni sanitarie e di Filosofia della medicina e <\/span><b>Luciano Eusebi, <\/b><span style=\"font-weight: 400\">professore di Diritto penale, gi\u00e0 membro del Comitato nazionale per la bioetica e presente (anche in questi giorni) nei comitati etici di due ospedali.<\/span><\/p>\n<p><b>Silvio<\/b> <b>Garattini:<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon penso che sia fattibile perch\u00e9 il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">virus non \u00e8 innocuo. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">Ci\u00f2 che si fa in questi casi \u00e8 di iniettare il vaccino a soggetti sani e osservare se dopo qualche settimana si formano anticorpi. A questo punto si utilizzano gli anticorpi per vedere se sono in grado di inattivare il virus in vitro e negli animali d\u2019esperimento\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>Ivan Cavicchi:<\/b><\/p>\n<p>\u201cPer prima cosa occorre chiedersi quanto tempo si guadagnerebbe nel procedere in questo modo. Se fossero solo due settimane, non ne vale la pena.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">I tempi delle sperimentazioni sono ineludibili. Per testare la sicurezza su animali e su uomini, ci vuole tempo. Da esperto di etica medica non comprimerei neanche un giorno. \u00c8 gia capitato in passato che si trascurasse questo aspetto. E la ricaduta \u00e8 stata enorme, per il danno biologico, ed economico. Le aziende furono costrette a ritirare il farmaco.<\/span><\/p>\n<p><b>E se si trattasse di velocizzare solo la fase che valuta l\u2019efficacia?<\/b><\/p>\n<p>\u201cAnche questa seconda fase ha bisogno di test su animali e uomini, occorre sempre tempo. Sono contrario a omettere le garanzie. Prefiggersi un vaccino entro un anno \u00e8 gi\u00e0 uno sconto. Servono almeno 18 mesi\u201d.<\/p>\n<p><b>Nei periodi di emergenza non si rispettano pi\u00f9 tutte le regole.<\/b><\/p>\n<p>\u201cVero. Stiamo gi\u00e0 vivendo in periodo di deregulation completa (pensiamo alla quantit\u00e0 di denaro che sta arrivando da ogni parte senza regole o al fatto che i nuovi medici assunti non hanno sostenuto l\u2019esame di Stato). Uno dei problemi che dovremo affrontare sar\u00e0 portare nuovamente il sistema dentro le regole. Non \u00e8 difficile allestire letti e macchine ma dove sono gli anestesisti e gli infermieri specializzati?\u201d.<\/p>\n<p><b>Tornando alla sfida umana?<\/b><\/p>\n<p>\u201cIn linea teorica sul piano scientifico non \u00e8 impossibile che si faccia. Quanti galeotti sono stati arruolati in passato per testare farmaci o vaccini? Si tratta per\u00f2 di una deroga alla regola e, come la regola, ha bisogno di un\u2019autorizzazione specifica, in genere politica. Tuttavia non basta stabilire che una cosa si possa fare, occorrono delle garanzie&#8230;Sempre di vita si tratta\u201d.<\/p>\n<p><b>Luciano Eusebi:<\/b><\/p>\n<p>\u201cSono alquanto diffidente quando, facendo riferimento all\u2019emergenza in atto, si propone di abbandonare alcuni criteri ampiamente riconosciuti della ricerca e della pratica medica, secondo valutazioni di efficienza che non \u00e8 affatto detto giovino agli stessi risultati. Pensi solo all\u2019idea, che qualcuno lasciava emergere nelle settimane scorse, della esclusione \u201ca priori\u201d di certe categorie di malati dalle terapie (per esempio secondo l\u2019et\u00e0), quando invece qui (abito a Brescia) gli ospedali hanno sempre agito nelle scorse settimane, per quanto mi risulta, sulla base dei criteri di proporzionalit\u00e0 relativi a tutti i parametri in gioco, come \u00e8 giusto che sia, di una data persona, cercando di dilatare all\u2019inverosimile gli strumenti disponibili (soprattutto intensivi e subintensivi).<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sulla ricerca e i vaccini, noi, in Italia, sulla base delle norme europee e internazionali, non abbiamo mai consentito sperimentazioni sulla base del semplice consenso (e, di fatto, sulla base di una remunerazione economica di persone povere), bens\u00ec avviamo sperimentazioni soltanto sulla base della valutazione fra rischi e benefici per i soggetti coinvolti e di molteplici parametri scientifici, in questo modo garantendo anche la qualit\u00e0 delle sperimentazioni e l\u2019attendibilit\u00e0 per l\u2019appunto scientifica dei loro esiti. Di fronte all\u2019emergenza, possono essere velocizzati alcuni passaggi delle fasi di sperimentazione, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">ma non possono essere scardinati i cardini di quest\u2019ultima. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">C\u2019\u00e8, del resto, un\u2019ampia esperienza sulle modalit\u00e0 di validazione dei vaccini. Tra l\u2019altro, pare che si sia favoriti anche dal fatto che il coronavirus infetta anche animali. E credo che a quelle modalit\u00e0 si debba fare riferimento. Ovviamente cercando nei tempi brevi di sperimentare al meglio, come si sta facendo, farmaci utilizzabili per chi \u00e8 attualmente contagiato\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>OMS<\/b><\/p>\n<p>Cosa ne pensa l\u2019OMS? Al contrario dei professori Garattini, Cavicchi e Eusebi, l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 approverebbe. Nel 2016, infatti, aveva ipotizzato uno human challenge trial simile a quello proposto oggi dall\u2019universit\u00e0 di Havard, anche senza epidemia.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Leggete <\/span><a href=\"https:\/\/www.who.int\/biologicals\/expert_committee\/Human_challenge_Trials_IK_final.pdf\"><span style=\"font-weight: 400\">qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mai come oggi il mondo attende con il fiato sospeso un rimedio contro la pandemia. Al momento vi sono 78 progetti di vaccini gi\u00e0 approvati. Qui. E sono decine le terapie usate off label sui malati gravi che stanno rientrando in nuove sperimentazioni. Dagli anticorpi monoclonali agli anti malarici, dagli anti virali alle cellule staminali, dagli antiparassitari agli anticoagulanti, dal cortisone all\u2019ozonoterapia. 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