{"id":4572,"date":"2021-01-12T20:07:21","date_gmt":"2021-01-12T19:07:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4572"},"modified":"2021-01-12T20:08:32","modified_gmt":"2021-01-12T19:08:32","slug":"il-tribunale-di-catanzaro-lunica-cura-del-suo-tumore-e-la-di-bella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2021\/01\/12\/il-tribunale-di-catanzaro-lunica-cura-del-suo-tumore-e-la-di-bella\/","title":{"rendered":"Il tribunale di Catanzaro: \u201cL\u2019unica cura del suo tumore \u00e8 la Di Bella\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">\u201c<em>Attualmente l\u2019unica terapia indispensabile e insostituibile per la cura della sua patologia tumorale \u00e8 il multitrattamento Di Bella<\/em>&#8230;\u201d. Cos\u00ec il collegio giudicante del Tribunale di Catanzaro, con l\u2019ordinanza 1396, garantisce a <strong>Aldo Bencivenni<\/strong>, 61 anni, che gli sia rimborsata la cura Di Bella dal Sistema sanitario. A vita.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dopo svariati anni di sentenze della Cassazione propense a rifiutare questo risarcimento ai malati, ecco un tribunale che si esprime a favore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>La \u2018discussa\u2019 terapia anti tumorale fu studiata e applicata dal professor <strong>Luigi Di Bella<\/strong> a partire dagli anni \u201870 e richiesta a furor di popolo dai malati &#8211; specie da chi non vedeva risultati con le terapie ufficiali &#8211; tant\u2019\u00e8 che lo Stato italiano decise di sperimentarla nel 1998 per sei mesi, al termine dei quali la valut\u00f2 inefficace. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le sentenze a favore del rimborso della terapia sono sempre state altalenanti, o meglio: a macchia di leopardo (giudice che vai speranza che trovi), fino a quando la linea giurisprudenziale non si \u00e8 eretta compatta \u201ccontro\u201d. <i>Contro i malati e il loro diritto a scegliere come curarsi<\/i> &#8211; al punto che oggi \u00e8 ampiamente accettato che questo diritto non esista &#8211; ; <i>contro i malati e il loro diritto di sperare fino all\u2019ultimo: <\/i>che fare quando chemio, radioterapia e anticorpi non funzionano? <em>Gi\u00e0, \u00e8 lecito consumare oppioidi, perfino chiedere l\u2019eutanasia, ma non sperare in una terapia alternativa&#8230;<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E veniamo all\u2019oggi. Prima di spiegare come mai il tribunale del lavoro Catanzaro sia arrivato a una decisione cos\u00ec eclatante (l\u2019ordinanza non \u00e8 impugnabile), due parole sul protagonista.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Aldo Bencivenni risiede a Davoli, in provincia di Catanzaro. A 58 anni scopre di avere un tumore alla coda del pancreas avanzato, con \u201cmultiple metastasi al fegato\u201d. La diagnosi \u00e8 del febbraio 2017. Bencivenni affronta la sedute di chemioterapia cercando di dimenticare la prognosi infausta: i medici si sono mostrati subito pessimisti. Ma tentar non nuoce. Dal 23 marzo al 31 maggio, sopportando il susseguirsi dei malesseri, Aldo si presenta a tutte le sedute di chemioterapia. A giugno per\u00f2 la doccia gelata, il tumore non \u00e8 stato nemmeno scalfito (\u201cla massa tumorale non subiva alcuna diminuzione di volume ed anzi la patologia veniva certificata grave dalla commissione medico-legale ASP Catanzaro\u201d si legge nell\u2019ordinanza). I medici concludono che il \u201ctumore \u00e8 incurabile\u201d e che \u00e8 \u201cda stabilizzare\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ma a giugno inizia anche il cammino che porter\u00e0 Aldo alla remissione: comincia la cura Di Bella. Con il passare dei mesi Bencivenni ritrova forze e ottimismo, gli esami periodici lo motivano a proseguire. Piano piano tornano le energie e i valori del sangue si normalizzano. Aldo riprende la sua vita normale di pensionato con la passione per la pesca e per la caccia. Arriviamo al 2020. Tac e Pet in gennaio e in agosto certificano l\u2019assenza di malattia. Assenza completa. Non ci sono pi\u00f9 nemmeno le metastasi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cE pensare che, all\u2019inizio, nemmeno il dottor <strong>Giuseppe Di Bella<\/strong> ci aveva creduto &#8211; racconta la moglie Teresa &#8211; Da lui ci siamo andati subito, dopo la prima seduta di chemioterapia. Aldo insisteva, ricordava la vicenda del professore che aveva entusiasmato l\u2019Italia e diceva che avrebbe voluto curarsi cos\u00ec. Ma quando siamo stati ricevuti a Bologna, in aprile, il dottore ci disse chiaro che la situazione era grave, ci invit\u00f2 a proseguire con la chemio. Sotto nostra insistenza ci spieg\u00f2 come avremmo dovuto procedere se avessimo voluto affiancare la cura Di Bella alle terapie in corso e ci diede il nome di un medico siciliano, pi\u00f9 vicino a noi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Andammo a conoscere quel medico, che poi \u00e8 cugino del dottor Di Bella e si chiama <strong>Francesco Calogero.<\/strong> La terapia con lui la iniziammo a giugno, dopo aver concluso senza successo la chemioterapia. Calogero non ci diede false illusioni, ma nemmeno ci tolse la speranza. \u2018Proviamo\u2019 \u2019, si disse. E cos\u00ec, aggrappati al filo del \u2018proviamoci\u2019 siamo arrivati qui, mio marito \u00e8 decisamente un altro. Possiamo dire che \u00e8 guarito? Per noi s\u00ec ma anche per gli esami clinici lo \u00e8\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019avvocato di Aldo, <strong>Gianluca Ottaviano<\/strong>, ricostruisce le tappe che hanno portato a questa ordinanza. \u201cIl giudice di primo grado rigett\u00f2 il nostro ricorso a settembre rifacendosi a una delle ultime pronunce della Corte di Cassazione, che dice in sintesi che \u2018quando una terapia \u00e8 efficace sul singolo non \u00e8 giustificato che se ne faccia carico il sistema sanitario\u2019. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per il reclamo sono partito da qui, dall\u2019efficacia dimostrata su Aldo Bencivenni. Ho ricordato poi che l&#8217;esito della sperimentazione \u00e8 un mero\u00a0atto amministrativo. E che, come tale <em>non pu\u00f2 comprimere un diritto non solo costituzionalmente ma universalmente garantito: quello alla salute e alla\u00a0vita<\/em>. La sperimentazione ha stabilito che la terapia Di Bella \u00e8 inefficace in generale, ma non nel caso singolo. Prova ne \u00e8 che, a sperimentazione conclusa, lo Stato continu\u00f2 a rimborsare la terapia Di Bella ad alcuni pazienti, quelli sui quali aveva avuto un effetto benefico\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Conclude Ottaviano che \u201cun conto \u00e8 l\u2019interesse legittimo della collettivit\u00e0, un altro il diritto soggettivo che \u00e8 superiore anche all\u2019interesse legittimo collettivo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Cos\u00ec \u00e8 per i tre giudici del Tribunale di Catanzaro: \u201cRisultate inefficaci le prescrizioni terapeutiche offerte dalla medicina ufficiale, la terapia Di Bella, per Aldo Bencivenni, si \u00e8 dimostrata indispensabile e non sostituibile\u201d. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cAttualmente l\u2019unica terapia indispensabile e insostituibile per la cura della sua patologia tumorale \u00e8 il multitrattamento Di Bella&#8230;\u201d. 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