{"id":4622,"date":"2021-02-28T15:10:47","date_gmt":"2021-02-28T14:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4622"},"modified":"2021-02-28T15:10:47","modified_gmt":"2021-02-28T14:10:47","slug":"la-riflessione-di-agamben-sulla-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2021\/02\/28\/la-riflessione-di-agamben-sulla-scienza\/","title":{"rendered":"La riflessione di Agamben sulla scienza"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Vi riporto stralci di una recente intervista a <strong>Giorgio Agamben,<\/strong> filosofo, scrittore e professore. Il dialogo intitolato \u201c<em>Dove sta andando la scienza<\/em>?\u201d \u00e8 stato pubblicato sulla rivista scientifica <em>Organisms<\/em>, edita dall&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma in collaborazione con la Tufts University di Boston ed \u00e8 stato redatto da <strong>Andrea Pensotti.\u00a0<\/strong>Cliccate <a href=\"https:\/\/ojs.uniroma1.it\/index.php\/Organisms\/article\/view\/17354\/16568\">qui<\/a>. E <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/filosofia\/agamben-intervista\/\">qui<\/a> per la versione italiana.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">La preoccupazione per la nuda vita<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Cos\u2019\u00e8 la nuda vita per Agamben? Lo stato biologico del corpo, la parte \u201cmeccanica\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del nostro organismo disgiunta dai pensieri e dal sentire.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il filosofo osserva che in occasione della pandemia \u201cl\u2019esistenza umana \u00e8 stata ridotta a un dato biologico, a una nuda vita che occorre salvare a qualsiasi costo, nonostante il fatto che il tasso reale di mortalit\u00e0 della malattia sia inferiore all\u20191%\u201d. Infatti, prosegue Agamben \u201c<em>la gente ha accettato non soltanto di rinunciare alle proprie libert\u00e0 costituzionali, alle relazioni sociali e alle proprie convinzioni politiche e religiose ma ha lasciato che i propri cari morissero da soli e senza funerale\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">La scissione dell\u2019essere umano<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cQuel che \u00e8 avvenuto \u00e8 che, attraverso un processo di medicalizzazione crescente della vita, l\u2019unit\u00e0 dell\u2019esperienza vitale di ogni individuo, che \u00e8 sempre inseparabilmente insieme corporea e spirituale, si \u00e8 scissa in un\u2019entit\u00e0 puramente biologica da una parte e in un\u2019esistenza sociale, culturale e affettiva dall\u2019altra. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Questa frattura \u00e8 secondo ogni evidenza un\u2019astrazione, ma un\u2019astrazione potente, alla quale gli uomini hanno sacrificato le loro condizioni normali di vita. Ho detto che la scissione della vita \u00e8 un\u2019astrazione, ma voi sapete che la medicina moderna intorno alla met\u00e0 del XX secolo ha realizzato questa astrazione attraverso i dispositivi di rianimazione, che hanno permesso di mantenere a lungo un corpo umano in stato di pura vita vegetativa. La camera di rianimazione, con i suoi meccanismi di respirazione e di circolazione sanguigna artificiali e le sue tecnologie di mantenimento della temperatura corporea, attraverso i quali un corpo umano \u00e8 tenuto indefinitamente in sospeso fra la vita e la morte \u00e8 una zona oscura, che non deve uscire dai suoi confini strettamente medici. <em>Ci\u00f2 che \u00e8 invece avvenuto con la pandemia \u00e8 che questa vita puramente vegetativa, questo corpo artificialmente sospeso fra la vita e la morte \u00e8 diventato il nuovo paradigma politico, sul quale i cittadini devono regolare il loro comportamento.<\/em> Il mantenimento a ogni prezzo di una nuda vita astrattamente separata da quella intellettuale e spirituale e imposta <em>come criterio non di vita, ma di mera sopravvivenza \u00e8 il dato pi\u00f9 impressionante nella situazione che stiamo vivendo\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Dal diritto alla salute all\u2019obbligo (incostituzionale e anti-umano)<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cLa causa di mortalit\u00e0 pi\u00f9 frequente nel nostro Paeese sono le patologie cardiovascolari ed \u00e8 noto che queste potrebbero forse diminuire se si praticasse una forma di vita pi\u00f9 sana e ci si attenesse a un\u2019alimentazione particolare. Ma a nessun medico era mai venuto in mente che le forme di vita e di alimentazione che consigliavano ai pazienti potessero diventare oggetto di una normativa giuridica, che decretasse ex lege come si deve vivere e che cosa si deve mangiare, <em>trasformando l\u2019intera esistenza in un obbligo sanitario.<\/em> Del resto questo era escluso dal giuramento professionale del medico, che menziona espressamente \u2018il rispetto dei diritti civili circa l\u2019autonomia della persona\u2019\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">La verit\u00e0 \u201cquando ci si mette d\u2019accordo\u201d e la verit\u00e0 dell\u2019uomo<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cIl problema della verit\u00e0 non \u00e8 un astratto problema filosofico, ma qualcosa di estremamente concreto, che determina in maniera consistente la vita degli esseri umani. Per quel che concerne la verit\u00e0 scientifica, gi\u00e0 <b>Thomas Kuhn<\/b>, in un libro ormai famoso, aveva mostrato che il paradigma ogni volta dominante in una comunit\u00e0 scientifica non \u00e8 necessariamente il pi\u00f9 vero, ma semplicemente quello che \u00e8 in grado di procurarsi il pi\u00f9 grande numero di seguaci. Ma questo \u00e8 vero anche al di fuori delle verit\u00e0 scientifiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La confusione \u00e8 voluta?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cL\u2019umanit\u00e0 sta entrando in una fase della sua storia in cui la verit\u00e0 viene ridotta a un momento nel movimento del falso \u2013 o, pi\u00f9 precisamente, nel dispiegamento onnipervasivo di un linguaggio che non contiene pi\u00f9 in s\u00e9 alcun criterio che permetta di distinguere ci\u00f2 che \u00e8 vero da ci\u00f2 che \u00e8 falso. <em>Vero \u00e8 quel discorso che viene dichiarato tale e che deve essere tenuto per vero anche se la sua non verit\u00e0 venisse dimostrata.<\/em> Ma, in ultima analisi, essenziale per il sistema \u00e8 <em>che venga meno ogni distinzione fra il vero e il falso.<\/em> Di qui la confusione crescente fra notizie contrastanti diffuse dagli stessi organi ufficiali. In questo modo \u00e8 il linguaggio stesso come luogo della manifestazione della verit\u00e0 che viene messo in questione\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>La verit\u00e0 \u201cper decreto\u201d si contrasta testimoniando<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cMa che cosa avviene in una societ\u00e0 che ha rinunciato alla verit\u00e0 e in cui gli uomini possono soltanto osservare muti il movimento multiforme e contraddittorio della menzogna? Per arrestare questo movimento occorre che ciascuno abbia il coraggio di porsi senza compromessi la sola domanda che conta: che cos\u2019\u00e8 una parola vera? Tutti ricordano nel <b>Vangelo<\/b> la famosa domanda di Pilato a <b>Ges\u00f9<\/b>, che <b>Nietzsche<\/b> considerava \u201cla battuta pi\u00f9 sottile di tutti i tempi\u201d: \u201cche cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?\u201d. In realt\u00e0, Pilato rispondeva all\u2019affermazione immediatamente precedente di Ges\u00f9 \u201cIo sono venuto al mondo per testimoniare della verit\u00e0\u201d. Non vi \u00e8, infatti, esperienza della verit\u00e0 senza testimonianza: <i>vera \u00e8 quella parola per la quale non possiamo non impegnarci a dare personalmente testimonianza. <\/i>E qui si misura la differenza fra una verit\u00e0 scientifica e una verit\u00e0 filosofica: mentre una verit\u00e0 scientifica \u00e8 (o, almeno, dovrebbe) essere indipendente dal soggetto che la enuncia, la verit\u00e0 che \u00e8 <em>qui in questione \u00e8 tale solo se il soggetto che la pronuncia si mette integralmente in gioco in essa \u2013 \u00e8, cio\u00e8, una veridizione e non un teorema. Di fronte a una non verit\u00e0 imposta normativamente possiamo e dobbiamo testimoniare<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Il giuramento tradito<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cSiamo arrivati al punto che i malati positivi non vengono visitati dal medico. \u00c8 difficile mantenere un rapporto di fiducia individuale con un medico che agisce anche come rappresentante di un sistema di governo. <em>Medicina e potere, terapia e normativa devono restare separati\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La scienza come religione<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cSe gi\u00e0 la medicalizzazione della vita negli ultimi decenni era andata crescendo oltre ogni misura, nella situazione che stiamo oggi vivendo, essa \u00e8 diventata permanente e onnipervasiva. Non si tratta pi\u00f9 di assumere dei farmaci o di sottoporsi se necessario a una visita medica o a un\u2019operazione chirurgica: la vita intera degli esseri umani deve diventare in ogni istante il luogo di un\u2019ininterrotta celebrazione cultuale. Il nemico &#8211; \u00a0il virus \u00e8 invisibile e sempre presente &#8211; deve essere combattuto senza una possibile tregua, in ogni momento della propria esistenza\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Le macchine ci sostituiranno?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201dMentre l\u2019animale adatta le proprie funzioni corporee alle condizioni naturali, l\u2019uomo le disattiva per affidarle a strumenti artificiali. A ogni progresso tecnico esosomatico (fuori dal corpo) corrisponde cos\u00ec un regresso delle funzioni endosomatiche (interne al corpo). Ma se questo regresso si spinge oltre un certo limite, la sopravvivenza stessa della specie viene messa in questione. Credo che ci troviamo oggi su questa soglia. <em>Ma l\u2019esperienza insegna che non sempre ci\u00f2 che sembra ineluttabile avviene. Nelle parole di Euripide: \u201cci\u00f2 che ci aspettavamo non si \u00e8 compiuto e gli dei trovano una via per l\u2019insperato\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">La conoscenza e l\u2019etica<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201c&#8230;La filosofia \u00e8 sempre etica, implica sempre una forma di vita. Ma questo vale per ogni singolo uomo e quindi anche per ogni scienziato che non voglia rinunciare a essere umano. Certo, <i>gli scienziati hanno dimostrato di essere pronti a sacrificare senza scrupoli l\u2019etica agli interessi della scienza, altrimenti non avremmo visto illustri scienziati servirsi dei deportati nei lager nazisti per i loro esperimenti.<\/i> Quello che ricorderei a un giovane che muove i primi passi nella scienza \u00e8 di non sacrificare mai un principio etico alla propria volont\u00e0 di sapere\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>La resistenza <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201c&#8230; la lucida coscienza della propria situazione \u00e8 la prima condizione per trovare una via d\u2019uscita. Non credo che la via d\u2019uscita passi oggi necessariamente, come si \u00e8 forse troppo a lungo creduto, attraverso una lotta per la conquista del potere. Non vi pu\u00f2 essere un potere buono \u2013 e quindi nemmeno uno Stato buono. <em>Noi possiamo solo, in una societ\u00e0 ingiusta e falsa, attestare la presenza del giusto e del vero, possiamo solo, nel mezzo dell\u2019inferno, testimoniare del paradiso\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Vi riporto stralci di una recente intervista a Giorgio Agamben, filosofo, scrittore e professore. Il dialogo intitolato \u201cDove sta andando la scienza?\u201d \u00e8 stato pubblicato sulla rivista scientifica Organisms, edita dall&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma in collaborazione con la Tufts University di Boston ed \u00e8 stato redatto da Andrea Pensotti.\u00a0Cliccate qui. E qui per la versione italiana. La preoccupazione per la nuda vita Cos\u2019\u00e8 la nuda vita per Agamben? Lo stato biologico del corpo, la parte \u201cmeccanica\u201d\u00a0 del nostro organismo disgiunta dai pensieri e dal sentire. 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