{"id":4630,"date":"2021-03-11T19:28:49","date_gmt":"2021-03-11T18:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4630"},"modified":"2021-03-11T19:28:49","modified_gmt":"2021-03-11T18:28:49","slug":"via-libera-al-quarto-vaccino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2021\/03\/11\/via-libera-al-quarto-vaccino\/","title":{"rendered":"Via libera al quarto vaccino"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\">\u00c8 arrivato oggi, dall\u2019Ema, il via libera al quarto vaccino anti Covid prodotto dall\u2019azienda statunitense Janssen del gruppo Johnson &amp; Johnson. Si presume che le 27 milioni di dosi italiane, tante sono stabilite dal contratto europeo, siano disponibili a partire da aprile.<\/p>\n<p>Come per gli altri vaccini anti Covid, la licenza commerciale ottenuta in tempi brevi \u00e8 un effetto dell\u2019emergenza pandemica. E come per i vaccini gi\u00e0 in circolazione, si tratta di prodotti farmaceutici a monitoraggio addizionale. <em>Significa che, oltre agli studi condotti, verranno raccolte informazioni in pi\u00f9 \u201cstrada facendo\u201d, secondo la procedura detta \u201crolling review\u201d.<\/em><\/p>\n<p dir=\"ltr\">In tempi di non pandemie i dati di un nuovo vaccino sono forniti tutti insieme all\u2019inizio della richiesta di autorizzazione alla commercializzazione, mentre in questo caso, il Chmp, il Comitato incaricato della valutazione, li revisiona man mano che sono disponibili.<\/p>\n<p>Abbiamo intervistato <b>Loredana Bergamini,<\/b> Direttore Medico di Janssen Italia.<\/p>\n<p>L\u2019azienda riferisce i seguenti risultati dello studio di Fase 3. Su 43.783 partecipanti suddivisi in due gruppi (a uno \u00e8 stato dato il vaccino in dose singola, al secondo una soluzione fisiologica), l\u2019efficacia media nel prevenire forme di malattia da moderate a gravi, testata su persone di ogni et\u00e0, \u00e8 del 66%.<\/p>\n<p>In particolare la percentuale di protezione da malattia sale al 72% negli USA, \u00e8 risultata del 66% in America Latina e del 57% in Sudafrica, con un&#8217;efficacia dell\u201985% nel prevenire le forme gravi. Il vaccino \u00e8 stato testato anche su una sottopopolazione di persone fragili, con malattie croniche come obesit\u00e0, diabete, tumori e Hiv.<\/p>\n<p>Spiega Bergamini che \u201ci partecipanti allo studio sono stati reclutati in otto Paesi, anche nelle aree in cui imperversavano gi\u00e0 le varianti del virus. <em>Questo ci ha permesso di dire che il nostro vaccino risponde bene anche alle nuove varianti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019osservazione dei gruppi \u00e8 stata di 28-45-71 giorni. In questo lasso di tempo i partecipanti potrebbero non essere entrati in contatto con la malattia naturale. Sono stati esposti al virus \u201cartificialmente\u201d e in maniera controllata per poter osservare l\u2019efficacia della protezione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAssolutamente no. I gruppi erano in zone del mondo in cui la Covid era molto diffusa. Noi valutiamo solo l\u2019effetto da infezione naturale. Osservando i gruppi di controllo abbiamo dedotto la percentuale di efficacia. Gli obbiettivi che ci siamo prefissi, evitare i casi gravi che richiedono la terapia intensiva e le morti, sono stati soddisfatti\u201d.<\/p>\n<p><strong>A proposito dei vaccini gi\u00e0 in uso in Italia, non si sa ancora se, pur proteggendo, in diversa misura, le persone vaccinate, gli stessi sono in grado di evitare la trasmissione dell\u2019infezione oppure no. Cosa si sa del vostro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon abbiamo ancora questi dati. Ma intanto invitiamo la popolazione ad aderire in massa alla prevenzione, pi\u00f9 sono le persone vaccinate, pi\u00f9 si ottengono tante singole protezioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>La letteratura scientifica ci ricorda che, durante un\u2019infezione naturale, gli anticorpi IgA hanno un ruolo fondamentale nella neutralizzazione del virus, superiore a quello delle IgG. Che tipi di anticorpi avete osservato nel gruppo dei vaccinati?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCi auguriamo tutte. Il nostro sistema immunitario \u00e8 molto vivace e ci protegge con armi diverse in tempi differenti. All\u2019inizio compaiono le IgM, poi, con il tempo, anche le IgG che durano pi\u00f9 a lungo (entrambe sono quelle specifiche per il virus), ci auguriamo anche nel lungo termine le IgA e i linfociti B eT che sono detti linfociti sentinella&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>Il vostro vaccino usa un vettore virale (adenovirus ingegnerizzato, AdVac) per trasportare all\u2019interno delle cellule una porzione del patogeno. Questa tecnologia \u00e8 gi\u00e0 stata utilizzata per i vaccini? Se s\u00ec quali?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa piattaforma AdVac \u00e8 stata usata per sviluppare e produrre il vaccino di Janssen contro l\u2019Ebola, che \u00e8 stato approvato dalla Commissione Europea e per costruire i candidati vaccini sperimentali contro i virus Zika, virus respiratorio sinciziale RSV e l\u2019HIV (non ancora approvati). Con questa piattaforma, al momento, sono state vaccinate 200.000 persone\u201d.<\/p>\n<p><b>In agosto \u00e8 stato pubblicato un lavoro su <\/b><a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(20)31605-6\/fulltext\"><b>Lancet<\/b><\/a><b>. Si dice, a proposito dei vaccini a vettore virale, che chi ha gi\u00e0 contratto un raffreddore da adenovirus potrebbe parzialmente ostacolare la risposta immunitaria specifica alla vaccinazione. E che questo fenomeno \u00e8 pi\u00f9 frequente con il crescere dell\u2019et\u00e0.<\/b><\/p>\n<p>\u201cConosciamo questa eventualit\u00e0. Infatti <em>proponiamo il vaccino in dose singola, poich\u00e9 in genere, il fenomeno si verifica con la seconda dose.<\/em> Tuttavia stiamo testando anche le due dosi per constatarne l\u2019effetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>A ottobre la Johnson &amp; Johnson ha comunicato di aver interrotto la sperimentazione del vaccino a seguito di un evento avverso. Poi, quando lo studio \u00e8 ripartito, non si \u00e8 saputo pi\u00f9 nulla.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon so dirle di che tipo sia stato quell\u2019evento. Ma voglio rassicurare la popolazione: quando un ente regolatorio autorizza le somministrazioni \u00e8 segno che il prodotto \u00e8 sicuro, i comitati etici vigilano sull\u2019andamento. Gli eventi avversi che abbiamo registrato sono lievi e di modesta entit\u00e0 (gonfiore nel sito di iniezione o blandi sintomi di un\u2019influenza). Poi so che in Italia Aifa \u00e8 attentissima alla sicurezza e vigiler\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Purtroppo Aifa non sta facendo la vigilanza attiva, come ci si sarebbe aspettati in un momento come questo, con i vaccini a monitoraggio addizionale.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa scelta del tipo di vigilanza, se attiva o passiva, dipende dai vari Paesi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che finanziamenti avete avuto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSu modello del partnerariato pubblico-privato, abbiamo ricevuto fondi federali da BARDA, autorit\u00e0 per la Ricerca e lo Sviluppo Biomedicale Avanzata che si \u00e8 adoperata anche per la velocizzazione e dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) che fa parte dei National Institutes of Health (NIH) presso il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS)\u201d.<\/p>\n<p><strong>E dall\u2019Unione europea?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAnche. Il pagamento anticipato ci ha aiutato ad accelerare i nostri sforzi di produzione a rischio\u201d.<\/p>\n<p><b>Il professor Massimo Galli, guardando ai dati dei primi vaccinati (con i vaccini al momento in uso), sconsiglia di vaccinare chi ha gi\u00e0 contratto la malattia. Consiglia il vostro vaccino a chi ha gi\u00e0 avuto la Covid?<\/b><\/p>\n<p>\u201cConosciamo ancora poco la malattia e il suo decorso, lascerei alle istituzioni in collaborazione con gli esperti, guidarci sui percorsi pi\u00f9 corretti da seguire\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ospedale milanese Buzzi vorrebbe utilizzare il vostro vaccino sui bambini da un anno in su. Come mai al Buzzi hanno pensato al vostro vaccino?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019impiego nei bambini sar\u00e0 possibile solo quando vi saranno le specifiche autorizzazioni da parte degli enti regolatori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Due giorni fa l\u2019agenzia Reuters ha riportato che la vostra azienda non riuscir\u00e0 a rispettare le consegne pattuite e che all\u2019Italia mancheranno 7 milioni di dosi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa Johnson &amp; Johnson smentisce e conferma l&#8217;impegno preso con la Commissione Europea: forniremo 200 milioni di dosi entro il 2021, a partire dal secondo trimestre. Per raggiungere l\u2019obbiettivo e mantenere fede agli impegni continuiamo ad avviare nuovi siti di produzione (non appena lo consentano le approvazioni delle autorit\u00e0 sanitarie). <em>I nostri attuali piani di produzione ci consentono di raggiungere un tasso di un miliardo di dosi all&#8217;anno entro la fine del 2021. Ci impegniamo a rendere disponibile il vaccino senza scopo di lucro per l&#8217;uso emergenziale\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 arrivato oggi, dall\u2019Ema, il via libera al quarto vaccino anti Covid prodotto dall\u2019azienda statunitense Janssen del gruppo Johnson &amp; Johnson. Si presume che le 27 milioni di dosi italiane, tante sono stabilite dal contratto europeo, siano disponibili a partire da aprile. Come per gli altri vaccini anti Covid, la licenza commerciale ottenuta in tempi brevi \u00e8 un effetto dell\u2019emergenza pandemica. E come per i vaccini gi\u00e0 in circolazione, si tratta di prodotti farmaceutici a monitoraggio addizionale. Significa che, oltre agli studi condotti, verranno raccolte informazioni in pi\u00f9 \u201cstrada facendo\u201d, secondo la procedura detta \u201crolling review\u201d. 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