{"id":4642,"date":"2021-04-04T17:35:27","date_gmt":"2021-04-04T15:35:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4642"},"modified":"2021-04-04T17:35:27","modified_gmt":"2021-04-04T15:35:27","slug":"e-oggi-le-staminali-mesenchimali-curano-la-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2021\/04\/04\/e-oggi-le-staminali-mesenchimali-curano-la-covid\/","title":{"rendered":"E oggi le staminali mesenchimali curano la Covid"},"content":{"rendered":"<p><i>C\u2019erano una volta le cellule staminali mesenchimali<\/i><i>\u2026<\/i><strong><i>\u201dQuelle del caso Stamina e dei sigilli agli Spedali di Brescia? Quelle dei bambini gravemente malati, dei ricorsi in tribunale e dell\u2019appello di Celentano? <\/i><\/strong><i>Si chiederanno i lettori.\u201d.\u00a0<\/i><em>Esatto, quelle.<\/em><\/p>\n<p>Sono passati 7 anni, mese pi\u00f9, mese meno. Ed ecco le <em>stesse<\/em> cellule, all\u2019epoca \u201cproibite severamente\u201d (perch\u00e9 &#8211; si diceva &#8211; mancassero gli studi) rientrare dalla porta principale: <b>oggi curano la Covid-19 in forma grave.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Di fatto le staminali mesenchimali si stanno testando in svariate malattie, perlopi\u00f9 degenerative e autoimmuni, vi sono 198 trial nel mondo e almeno 10.000 pubblicazioni.<\/p>\n<p>Ma quel che ci interessa oggi \u00e8 prendere atto di due cose. Primo, che abbiamo a disposizione un\u2019altra terapia che, se confermata nei trials di fase 3, potrebbe salvare la vita dei malati pi\u00f9 gravi di Covid-19 oltre che a prevenire la progressione delle forme pi\u00f9 severe, evitando i ricoveri nelle terapie intensive. Secondo, che le lezioni che dispensa la vita sono sempre opportune: la scienza ci sta dimostrando di non crescere sui dogmi ma sugli errori. <i>Come un fiore di loto che sboccia dal fango, quello che qualche anno fa era ritenuto pericoloso, oggi \u00e8 considerato degno di essere approfondito e messo in pratica.<\/i><\/p>\n<p>Veniamo al dunque.<\/p>\n<p>La buona notizia arriva dalla Florida, in gennaio. Sulla rivista <i>Stem Cells Translational Medicine, <\/i>cliccate <a href=\"https:\/\/stemcellsjournals.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/sctm.20-0472\">qui<\/a>, appaiono i risultati di uno studio condotto alla University of Miami Health System e al Jackson Memorial Health System di Miami, dall\u2019aprile al luglio scorso. 24 pazienti ricoverati con la malattia in forma grave sono divisi in due gruppi: a uno sono somministrate 2 infusioni endovenose di placebo, oltre alla miglior cura contro il Covid-19 (anti virali, anti infiammatori, eparina, antibiotici), all\u2019altro, la miglior cura e due iniezioni di cellule staminali mesenchimali ricavate dal cordone ombelicale.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span>Il promotore del lavoro \u00e8 <b>Camillo Ricordi<\/b> direttore del Diabetes Research Institute (DRI) e del Cell Transplant Center dell\u2019Universit\u00e0 di Miami, Miller School of Medicine. \u201cI risultati del gruppo trattato con le cellule sono stati sorprendenti &#8211; analizza Ricordi &#8211; Quasi tutti i malati avevano il diabete o malattie cardiovascolari: a un mese dal trattamento, il 100 per cento dei pazienti di et\u00e0 inferiore agli 85 anni si \u00e8 salvata (nel gruppo di controllo la sopravvivenza \u00e8 stata del 42%). La sopravvivenza a un mese \u00e8 stata del 91 per cento nei pazienti di tutte le et\u00e0 e, in generale, si \u00e8 notato un significativo accorciamento del tempo di guarigione e della permanenza in ospedale: pi\u00f9 della met\u00e0 dei pazienti trattati con le cellule mesenchimali staminali erano guariti entro due settimane e pi\u00f9 dell\u201980 % entro 30 giorni, mentre nel gruppo di controllo, pi\u00f9 del 60% dei malati sopravvissuti era ancora ricoverato dopo un mese\u201d.<\/p>\n<p><strong>Due parole sulle cellule.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSi prelevano dal cordone ombelicale e poi si espandono in laboratorio. La procedura \u00e8 semplice. Da un cordone si possono ricavare fino 90.000 dosi. Hanno propriet\u00e0 immunomodulanti (regolano il sistema immunitario), riparano i tessuti e li rigenerano. Abbiamo dimostrato che, queste cellule, sono in grado di spegnere la tempesta infiammatoria provocata dalla malattia\u201d.<\/p>\n<p><b>Eravate gi\u00e0 al corrente di queste propriet\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>\u201cIn parte s\u00ec. Da due decadi abbiamo in corso trial con queste cellule sui pazienti trapiantati per migliorare la tolleranza d\u2019organo (ridurre al minimo i fenomeni di rigetto) e sui malati di Alzheimer e di diabete 1. Su questi ultimi abbiamo osservato che i malati trattati con staminali, in maniera significativa, non sviluppano complicanze croniche, come nefropatia, neuropatia e retinopatia.\u00a0 <em>Sono cellule \u2018intelligenti\u2019, che promuovono la rigenerazione dei tessuti danneggiati<\/em> e che possono svolgere diverse funzioni protettive<em> a seconda dei segnali che ricevono dai tessuti o dagli organi danneggiati<\/em> o colpiti da una grave infiammazione\u201d.<\/p>\n<p><b>Nel caso del Covid-19, oltre a spegnere l\u2019infiammazione?<\/b><\/p>\n<p>\u201cSi somministrano in via endovenosa e raggiungono prima i polmoni, e poi gli altri tessuti infiammati, dando giovamento a chi manifesta gi\u00e0 la sindrome da distress respiratorio acuto. Inoltre, sono anti batteriche e anti micotiche\u201d.<\/p>\n<p><b>Come avete fatto a partire con lo studio gi\u00e0 nell\u2019aprile 2020 all\u2019inizio della pandemia?<\/b><\/p>\n<p>\u201cProprio perch\u00e9 avevamo in corso i trial con queste cellule, approvati dalla FDA. Ci siamo confrontati con i colleghi cinesi, sapevamo che in Cina erano gi\u00e0 state usate per curare il Covid 19 ma che non erano stati avviati studi randomizzati. E abbiamo iniziato\u201d.<\/p>\n<p><b>Come recuperate le cellule?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNel nostro ospedale si fanno pi\u00f9 di 10.000 parti all\u2019anno, raccogliamo i cordoni e conserviamo le staminali in azoto liquido. Poi si generano migliaia di dosi. I costi sono contenuti, con meno di 2.000 euro si pu\u00f2 trattare un paziente\u201d.<\/p>\n<p><b>\u00c8 vero che le mesenchimali si stanno testando sui malati di Covid anche in Italia?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, l\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio, sotto la guida di <strong>Massimo Dominici,<\/strong> professore e oncologo, ha avviato trial in 4 centri, per capire le differenze fra le staminali mesenchimali da cordone ombelicale, da placenta, da midollo e da tessuto adiposo\u201d.<\/p>\n<p><b>Ma lei ha cominciato per primo&#8230;<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, ma ho pubblicato il protocollo su CellR4, <a href=\"http:\/\/www.CellR4.org\">qui<\/a>,\u00a0la rivista ufficiale della\u00a0 <i>Cure Alliance<\/i>, la fondazione da me creata 10 anni fa per condividere i risultati liberamente e gratuitamente e sono felice di vedere che i semi gettati stanno dando frutto&#8230;\u201d.<\/p>\n<p><b>Se la terapia con staminali venisse accolta anche in Italia sarebbe difficile da praticare?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNo. Basterebbe un centro attrezzato per la produzione di prodotti cellulari avanzati, approvato dall\u2019AIFA, che potrebbe poi distribuirle in tutta Italia e in tutta l\u2019area mediterranea. \u00a0Da Miami le stiamo gia\u2019 distribuendo in tutto il Nord America e le produrremo per tutti i centri coinvolti nel nostro prossimo trial multicentrico di fase 3. In Italia, tra l\u2019altro, esistono cell factories che potrebbero produrre e distribuire queste cellule, sia al Nord che al Sud\u201d.<\/p>\n<p><b>\u00c8 vero che donate queste cellule in via compassionevole agli ospedali che ve le chiedono?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec e oltre al Covid-19 stiamo progettando trials clinici per trattare altre patologie polmonari, per le complicanze respiratorie da Covid-19 o del trapianto di midollo, per fermare la progressione di malattie autoimmuni come il Lupus o il diabete di tipo 1, per le malattie neurodegenerative come Alzheimer o Parkinson\u201d.<\/p>\n<p><b>Progetti?<\/b><\/p>\n<p>\u201cCon l\u2019ISMETT di Palermo stiamo valutando di far partire altri trial anti Covid-19 nelle terapie intensive siciliane. Ma anche in altri Paesi europei e in Sud America.\u00a0 Oltre alla cura delle forme pi\u00f9 gravi con le staminali mesenchimali, la vera sfida su cui ci stiamo concentrando oggi <i>\u00e8 la prevenzione della progressione di malattie virali, autoimmuni e delle malattie croniche legate all\u2019invecchiamento, per prolungare la sopravvivenza sana.<\/i> Si tratta di una collaborazione tra Miami e centri italiani\u201d. Per info cliccate <a href=\"https:\/\/fit4pandemic.com\/\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019erano una volta le cellule staminali mesenchimali\u2026\u201dQuelle del caso Stamina e dei sigilli agli Spedali di Brescia? Quelle dei bambini gravemente malati, dei ricorsi in tribunale e dell\u2019appello di Celentano? Si chiederanno i lettori.\u201d.\u00a0Esatto, quelle. Sono passati 7 anni, mese pi\u00f9, mese meno. 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