{"id":4829,"date":"2021-09-02T22:59:34","date_gmt":"2021-09-02T20:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/?p=4829"},"modified":"2021-09-02T22:59:34","modified_gmt":"2021-09-02T20:59:34","slug":"lettera-di-un-professore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2021\/09\/02\/lettera-di-un-professore\/","title":{"rendered":"Lettera di un professore"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2021\/09\/877667B9-8342-4684-9521-1380E426BCC4.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4832\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2021\/09\/877667B9-8342-4684-9521-1380E426BCC4-300x98.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2021\/09\/877667B9-8342-4684-9521-1380E426BCC4-300x98.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/files\/2021\/09\/877667B9-8342-4684-9521-1380E426BCC4.jpeg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Abbiamo letto in questi giorni diversi interventi di professori universitari contrari al Green Pass all\u2019italiana. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gi\u00e0, <\/span><span class=\"s1\">il dissenso fa breccia dove si esercita il pensiero critico. O dove ci si sente responsabili di chi ci ascolta. O tutte e due le cose (se si hanno testa e cuore).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per chi se lo fosse perso propongo qui l\u2019intervento di <strong>Andrea Zhok,<\/strong> professore di Filosofia Morale all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-andrea_zhok__perch_il_green_pass_allitaliana__uniniziativa_inaccettabile_e_va_abrogato\/39130_42851\/\"><strong>Antiplomatico<\/strong><\/a> e intitolato \u201c<em>Perch\u00e9 il Green Pass all&#8217;italiana \u00e8 un&#8217;iniziativa inaccettabile e va abrogato?\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Abbiamo speso molte parole, forse troppe, per spiegarne contorni, implicazioni, per mostrarne il pessimo significato politico, morale e strategico<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Proviamo ora a prendere la strada di un argomento minimalista, diretto, forse pi\u00f9 comprensibile.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><span class=\"s2\">1) Premessa<\/span><span class=\"s1\">: Il requisito di Green Pass rappresenta una grave violazione della libert\u00e0 personale. Vietare l&#8217;accesso di un ragazzo ad una biblioteca o ad una palestra, di uno studente all&#8217;universit\u00e0, o addirittura minacciare con la perdita del lavoro e del salario un insegnante sono atti di estrema gravit\u00e0, discriminazioni pesantissime, non formalismi, non bazzecole.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><i><span class=\"s2\">2) Per giustificare un atto discriminatorio di questa gravit\u00e0 ci devono essere motivazioni a prova di bomba<\/span><span class=\"s1\">, non congetture, non illazioni, non auspici. Una simile limitazione della libert\u00e0 pu\u00f2 essere giustificata solo se \u00e8 incontestabile che essa sia l&#8217;unico, o almeno il migliore, metodo disponibile per evitare che la libert\u00e0 di qualcuno (il discriminato) produca un danno a qualcun altro (l&#8217;incluso).<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>Questo sfondo motivazionale richiede due condizioni:<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>2.1) Dev&#8217;essere manifesto che l&#8217;accesso dell&#8217;escluso (no GP) ad un certo luogo possa creare un danno ai presenti che l&#8217;accesso dell&#8217;incluso (s\u00ec GP) non crea. Cos\u00ec, se un bambino \u00e8 malato e la sua malattia \u00e8 contagiosa possiamo dover ricorrere alla sua esclusione dalla classe, sulla base del fatto che il suo accesso alla classe metterebbe a repentaglio la salute altrui, mentre l&#8217;accesso di un bambino sano non lo farebbe.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>2.2) Dev&#8217;essere parimenti incontrovertibile che non vi sono strade alternative, egualmente percorribili, che potrebbero permettere di non procedere con l&#8217;atto di esclusione. Nel caso in cui esistesse un modo semplice e non oneroso per fare in modo che il bambino non risultasse pi\u00f9 contagioso per gli altri, insistere nel non ammetterlo sarebbe un atto ingiustificabilmente discriminatorio.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><span class=\"s2\">3) N\u00e9 il primo punto, n\u00e9 il secondo corrispondono allo stato di cose nella presente fattispecie del Green Pass &#8220;anti-Covid&#8221;<\/span><span class=\"s1\">, focalizzato sull&#8217;avvenuta vaccinazione.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>3.1) In primo luogo non \u00e8 vero che l&#8217;accesso, supponiamo, di uno studente non vaccinato rappresenti una minaccia alla salute dei presenti in un&#8217;aula che uno studente vaccinato non rappresenterebbe. L&#8217;ipotesi su cui si poteva fondare una procedura del genere \u00e8 che, come avviene per altri vaccini, anche qui il vaccino eliminasse la possibilit\u00e0 che il vaccinato risulti contagioso. Questo fatto \u00e8 per\u00f2 oggi smentito al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio: i vaccinati con gli attuali vaccini anti-Covid possono perfettamente trasmettere il virus. Dati epidemiologici e test di laboratorio provenienti da vari Paesi lo hanno ampiamente confermato.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>Circa quanto e come avvenga la diffusione, i dati sono ancora controversi. Alcuni studi testimoniano la presenza di un&#8217;equivalente carica infettante nei soggetti vaccinati e non vaccinati (vedi riferimenti nei commenti); a ci\u00f2 alcuni replicano che per\u00f2, forse, la durata della contagiosit\u00e0 \u00e8 minore; altri replicano che, al contrario, la rilevante permanenza del virus nel cavo orofaringeo in assenza di sintomi, tenuti sotto controllo dal vaccino, fa dei vaccinati dei superdiffusori.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>Qui siamo sul piano delle congetture.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>Il dato solido \u00e8 che un non vaccinato che entri in un ambiente di vaccinati pu\u00f2 forse temere per s\u00e9 (loro sono protetti, lui no), ma di principio non rappresenta una minaccia ai vaccinati diversa da quella che sarebbe rappresentata dall&#8217;ingresso di un ulteriore vaccinato.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><i>3.2) Ma prima di lanciarci nell&#8217;usuale lotta a base di congetture, chiediamoci se la soluzione discriminante che \u00e8 stata adottata non abbia alternative. Ora, si d\u00e0 il caso che un&#8217;alternativa non discriminante, e soprattutto molto pi\u00f9 sicura per tutti, esiste. Se vogliamo davvero minimizzare i rischi di contagio in certi ambienti la strada maestra non \u00e8 il vaccino, ma un tampone rapido per tutti. E&#8217; un&#8217;opzione adottata peraltro in molti Paesi. In Austria, ad esempio, se vuoi accedere ad una palestra o alle terme o a un concerto fai un tampone salivare all&#8217;ingresso (gratuito), o porti il risultato di uno recente. Questo metodo \u00e8 semplice, non invasivo, non oneroso, non discrimina nessuno ed \u00e8 di gran lunga una garanzia di contenimento dei contagi migliore.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>4) Conclusione.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>Se l&#8217;intento del Green Pass \u00e8 quello dichiarato di fornire un presidio di sicurezza, la sua attuale forma \u00e8 fallimentare, ingiustificabile, e gravemente discriminatoria: non garantisce nulla in termini di ridotto accesso del virus in certi ambienti e trascura soluzioni alternative che forniscono garanzie molto superiori.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i><span class=\"s1\">\u00a0<\/span>Naturalmente se l&#8217;intento non \u00e8 quello dichiarato, allora si spiega il carattere punitivo riservato alla strategia dei tamponi, concepiti come una piccola tortura (tampone molecolare nasale) a carico del cittadino (abbiamo i tamponi pi\u00f9 cari d&#8217;Europa).<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><i>Ma qui entriamo su un piano squisitamente politico, di cui le argomentazioni di salute pubblica rappresentano semplicemente la foglia di fico, e di cui abbiamo discusso altre volte.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">PS. Nella foto allegata un articolo de <em>La Verit\u00e0<\/em> di oggi firmato da due professori di UniDolomiti, il filosofo <strong>Lorenzo Maria Pacini<\/strong> e il Costituzionalista <b>Daniele Trabucco. <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Per anni abbiamo parlato nelle aule ai nostri studenti di democrazia, resistenza, libert\u00e0, ed ora dovremmo farci complici di ci\u00f2 che \u00e8 diametralmente opposto a tutto questo?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Abbiamo letto in questi giorni diversi interventi di professori universitari contrari al Green Pass all\u2019italiana. Gi\u00e0, il dissenso fa breccia dove si esercita il pensiero critico. O dove ci si sente responsabili di chi ci ascolta. O tutte e due le cose (se si hanno testa e cuore). Per chi se lo fosse perso propongo qui l\u2019intervento di Andrea Zhok, professore di Filosofia Morale all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato sull\u2019Antiplomatico e intitolato \u201cPerch\u00e9 il Green Pass all&#8217;italiana \u00e8 un&#8217;iniziativa inaccettabile e va abrogato?\u201d Abbiamo speso molte parole, forse troppe, per spiegarne contorni, implicazioni, per mostrarne il pessimo significato politico, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/2021\/09\/02\/lettera-di-un-professore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":992,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[416958],"tags":[416992,256809,416990,416991,416989],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/users\/992"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4829"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4833,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4829\/revisions\/4833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/locati\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}